Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Un posto per TE
    • Disclosure Day
    • Yellow Letters
    • Quentin Crisp – La speranza è nuda
    • Mai più cosa vostra
    • Il lungo cammino delle italiane per conquistare il diritto di Voto
    • Il Linguaggio Umano Oltre l’Algoritmo
    • Tuner – L’Accordatore
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Disclosure Day

      By Erica Arosio09/06/20260
      Recent

      Disclosure Day

      09/06/2026

      Yellow Letters

      05/06/2026

      Quentin Crisp – La speranza è nuda

      04/06/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»I racconti di dols»Mia di S. Togneri»Mia – terza parte
    Mia di S. Togneri

    Mia – terza parte

    DolsBy Dols15/12/2012Updated:16/12/2012Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    di Simone Togneri

    precedente

     Mia sanguinò di nuovo la notte. Fu svegliata dal sangue che pulsava sotto le bende della mano fasciata. Nella penombra della sua stanza da letto sollevò la mano e la osservò. Il sangue nero che aveva sempre sentito scorrere nelle sue vene spingeva per uscire, con una tale forza che Mia fu certa che la mano stesse per esplodere. Si tirò a sedere, strappo le bende, allargò i punti di sutura e lasciò uscire il sangue. Lo lasciò scivolare lungo l’avambraccio fino al gomito, e poi sulle lenzuola bianche, una macchia che nella penombra sembrava petrolio. “La mia parte di sangue marcio” sussurrò Mia. Dopo si sentì leggera, sollevata come se si fosse tolta un sasso dalla pancia, e riuscì perfino a dormire bene.

    La madre la trovò in una pozza di sangue la mattina dopo. Il medico disse che le erano saltati i punti, tutti, e anche se per lui era una cosa insolita, non svelò il sospetto che la ragazza se li fosse strappati via da sola. Lo tenne per sé. Forse perché non ne era sicuro e non voleva creare falsi allarmi, forse perché alla fine non era un suo problema; forse perché non sarebbe cambiato nulla. Comunque fosse, di motivi per tacere ne aveva più di uno. Del resto, ne avevano tutti.
    Mia si tagliò di nuovo il giorno dopo, a scuola, con un coccio di vetro. Un taglio alla mano che non voleva saperne di smettere di sanguinare. Di quel taglio oggi è rimasta una cicatrice sfrangiata. E si tagliò anche il giorno dopo, e quello dopo ancora. Tagli più piccoli, di cui nessuno si accorgeva perché le bastava tenere in mano un fazzoletto, ma bastavano a lei per sentirsi meglio. Aveva bisogno di sentire il sangue che usciva dal suo corpo. Solo così il suo essere ritrovava l’equilibrio. Piccole ferite, poco sangue. E giorno dopo giorno cominciavano a non bastare più. Bisognava andare un po’ più a fondo. Non le piaceva tagliarsi con il vetro, perché non ne aveva il pieno controllo. A volte Mia voleva solo incidere la pelle e il vetro invece penetrava giù a fondo, altre voleva scendere in profondità e otteneva solo di martoriarsi la pelle senza scalfirla. Così Mia provò il metallo e scoprì che le lame facevano quello che lei voleva. Senza discutere. Rispondevano alla sua volontà con precisione: se lei voleva una ferita lunga e superficiale, le bastava fare poca pressione e mantenere dritto il polso. Se invece voleva più sangue, le bastava spingere un po’ di più. Le obbedivano docili e riuscivano a darle un nuovo tipo di piacere: quello del controllo.

    E docili diventano anche gli uomini, se solo lei lo vuole. Lo aveva capito un giorno di un anno prima. Di rado tornava da scuola a piedi, di solito usava l’autobus, ma quel giorno c’era il sole e il caldo le aveva fatto venire la voglia di camminare. Ché tanto a casa, che arrivasse una o sei ore dopo, non faceva differenza. Avrebbe trovato ad aspettarla una madre ubriaca che le avrebbe vomitato addosso solo rabbia. La macchina aveva accostato quasi senza fare rumore. Una bella macchina, di quelle grandi come ce l’hanno quelli che hanno i soldi. L’uomo alla guida era sulla cinquantina. Avrebbe potuto essere suo padre. Ma non lo era. Lo sapeva lei e lo sapeva anche lui. Non che cambiasse molto, aveva concluso Mia osservandolo. Era uno di quelli che sembravano avere il mondo in mano, un mondo che erano pronti a regalare per una scopata. Sguardo profondo, dritto negli occhi, labbra umide di saliva mentre le chiedeva cosa ci facesse una ragazzina come lei da sola in quella zona. Lei gli aveva risposto, d’istinto, che poteva farci qualunque cosa e aveva lasciato nell’aria la conclusione della frase che pressappoco poteva suonare tu voglia fare.

    <<continua>>

    Mia di S. Togneri Simone Togneri tagliarsi
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Dols

    Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

    Related Posts

    Mia – prima parte

    20/12/2012

    MIA – ottava e ultima parte

    19/12/2012

    Mia – settima parte

    18/12/2012
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Ciliegia Ciliegia
    Post su Instagram 18163350511447485 Post su Instagram 18163350511447485
    Begonia in fiore Begonia in fiore
    Post su Instagram 18459693445106505 Post su Instagram 18459693445106505
    La luge La luge
    Maggio il mese dei fiori sta finendo.q Maggio il mese dei fiori sta finendo.q
    Ieri in Gae Aulenti Ieri in Gae Aulenti
    Ieri Al Bam Ieri Al Bam
    Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi g Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi gli odori delle piante
    Post su Instagram 18076618598368811 Post su Instagram 18076618598368811
    Post su Instagram 17925564831330633 Post su Instagram 17925564831330633
    Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio?
    Le mie peonie non ancora sfiorite Le mie peonie non ancora sfiorite
    Post su Instagram 18095455016469710 Post su Instagram 18095455016469710
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Superatudio design alla Bovisa Superatudio design alla Bovisa
    Sono felice di aiutare Lorenzo Musetti raggiungere Sono felice di aiutare Lorenzo Musetti raggiungere 85.000 follower
    Io e il polpo Io e il polpo
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK