Autore: simonasforza

Avatar photo

Blogger, femminista e attivista politica. Pugliese trapiantata al nord. Equilibrista della vita. Felicemente mamma e moglie. Laureata in scienze politiche, con tesi in filosofia politica. La scrittura e le parole sono sempre state la sua passione: si occupa principalmente di questioni di genere, con particolare attenzione alle tematiche del lavoro, della salute e dei diritti.

Proseguo l’approfondimento, iniziato con l’intervista a Cristina Gramolini (che trovate qui), ospitando Martina Persenico che ci racconta il suo personale percorso politico da giovane femminista radicale, nato dal confronto critico con il femminismo liberale e sviluppatosi attraverso lo studio delle teoriche del femminismo radicale e l’esperienza diretta nei collettivi separatisti. Al centro della riflessione vi sono la critica al patriarcato e al capitalismo come sistemi intrecciati di oppressione, l’analisi delle norme di bellezza, dell’eterosessualità obbligatoria, della pornografia, della prostituzione e del genere inteso come costruzione stereotipata. Si rivendica l’importanza della lettura, dell’autocoscienza e degli spazi separatisti tra donne come strumenti…

Read More

La libertà di parola è sotto attacco sia a causa delle logiche di profitto del mercato sia a causa del settarismo nello spazio pubblico. Si assiste a un generale impoverimento della ragione critica a favore di logiche da “tifoseria”. Molte oggi si pongono nell’atteggiamento di chi si autoproclama “dalla parte giusta della storia”, che annulla ogni possibilità di confronto. All’opposto, si rivendica il coraggio di stare “dalla parte del torto” (citando Brecht) pur di mantenere l’indipendenza della propria coscienza. E’ necessario pertanto recuperare comportamenti non escludenti, a vantaggio del dialogo e dell’interazione anche conflittuale, ma costruttiva. Formule di boicottaggio e…

Read More

“Potremmo intendere i punti maggiormente critici del nostro mercato del lavoro come potenzialità ancora inespresse, come riserve a cui attingere velocemente per dare nuovo impulso alla società e all’economia italiana. Certamente la prima di queste leve su cui concentrarsi è il lavoro delle donne”. Sono le parole del Presidente Mattarella nel suo messaggio per questo Primo Maggio. Secondo l’Istat, quasi il 50% delle donne in Italia non lavora. Un potenziale inespresso da recuperare e a cui dare risposte celermente. Un ritardo che sconta politiche occupazionali inefficienti. Un gap che significa minore partecipazione e indipendenza economiche, sociali e personali. Partendo dai…

Read More

La violenza maschile porta con sé il genere che la agisce e non è mai neutra. Non si ferma al reale, oggi, e lo sperimentiamo spesso, la violenza contro le donne passa anche attraverso il digitale. Non ci sono gradi di separazione tra reale e virtuale, ma la dimensione online e digitale spesso la amplifica, la rende più pervasiva, spesso difficile da riconoscere e da fermare, sottovalutata perché è ovunque e si insinua in modo subdolo e mimetizzandosi con altri fenomeni.  In Italia, i dati ISTAT del 2022-2023 mostrano che il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70…

Read More

Quanto è importante la prevenzione e l’organizzazione in tema di genitorialità? Significa sicuramente conoscere i propri diritti, ma soprattutto i servizi e sapersi orientare nel territorio in cui si vive. Per questo penso sia importante creare una mappatura e fare rete tra i servizi, ponendo le basi di una sinergia tra sistema socio-sanitario, politiche sociali e servizi educativi. Quanto potrebbe essere utile a chi si avvia a diventare famiglia? L’obiettivo di Famille, la nuova piattaforma online per la genitorialità con base Milano, è fare da ponte tra pubblico e privato sociale. Un hub molto utile che mette insieme varie competenze,…

Read More

Abbiamo seguito l’audizione delle rappresentanti di Udi nazionale alla commissione Affari costituzionali della Camera, nella fattispecie le dottoresse Alida Castelli e Vittoria Tola. Nel 2025 in Italia lavora 1 donna su 2. Se la donna abita al Sud ne lavorano 1 su 3. Se le donne sono giovani hanno tassi di occupazione minori, pur con livelli di istruzione maggiori rispetto ai colleghi maschi e con stipendi inferiori.Le donne lavoratrici che percepiscono stipendi part-time sono la maggioranza (sia volontario che involontario) e sono di solito segregate in lavori a basso reddito. Se poi sono single o madri single sfiorano la povertà.…

Read More

Alessandra Minello, demografa sociale del dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Padova, studia le differenze di genere in Italia e in Europa declinate in vari ambiti. Con Tommaso Nannicini nel 2024 ha pubblicato “Genitori alla pari”, edizioni Feltrinelli. L’articolo 37 della nostra Costituzione, parla della madre lavoratrice e della protezione di madre e bambino. Del padre non si parla. Solo nel 2000 con la legge 53 si introdurrà il congedo parentale esteso agli uomini. Alle madri spettano 5 mesi di congedo di maternità obbligatorio. Su questo penso siamo tutti e tutte d’accordo, ovviamente si può migliorare sempre. Qui un articolo di Save…

Read More

È evidente che c’è un filo rosso che unisce due provvedimenti governativi in questi giorni all’esame meramente consultivo del Parlamento. Un filo che vuole snaturare e annacquare la portata delle direttive europee su gender pay gap, trasparenza retributiva e su Organismo nazionale di parità sul lavoro di cui avevo scritto qui . Il Governo legifera sulla nostra pelle. Vediamo come. Facciamo attenzione, sta arrivando un altro decreto legislativo (379) recante l’attuazione della direttiva (UE) 2023/970, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso…

Read More