L’intelligenza artificiale e i suoi architetti sono stati nominati Persona dell’anno 2025 dal Time. «Il 2025 è stato l’anno in cui il pieno potenziale dell’IA è esploso alla ribalta ed è diventato chiaro che non si potrà più tornare indietro», ha dichiarato la rivista nel suo annuncio di giovedì mattina. «Per aver dato vita all’era delle macchine pensanti, per aver insieme stupito e inquietato l’umanità, e per aver trasformato il presente superando i limiti del possibile, gli architetti dell’IA sono la Persona dell’anno 2025 di TIME.» Le copertine sono due. La prima richiama la celebre Lunch atop a Skyscraper di…
Autore: Sara Sesti
di Sara Sesti Dedico questa giornata alle PIONIERE DELL’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE perchè ritengo che la scarsa presenza femminile nelle discipline STEM sia dovuta, almeno in parte, alla mancanza di modelli di riferimento accessibili che ispirino le ragazze e le adolescenti a intraprendere percorsi scientifici. Donne di ogni parte del mondo hanno contribuito all’IA, spesso IMMIGRANDO negli Stati Uniti per lavorare nei centri di ricerca più avanzati. Oltre a sviluppare nuove tecnologie, si impegnano soprattutto per un’IA ETICA e SICURA, promuovendo inclusività e pari opportunità, per ridurre le discriminazioni e rendere le banche dati più rappresentative, affinché rispecchi la diversità della…
Oggi molte donne ricoprono ruoli di potere: guidano imprese, governano nazioni e lo fanno con competenza. Hanno conquistato il diritto di occupare queste posizioni e dimostrano ogni giorno di esserne all’altezza. Tuttavia, molte di loro, avendo interiorizzato valori tradizionalmente maschili, non sempre riescono a rappresentare i nostri autentici interessi e bisogni. La storia ci insegna che le conquiste possono essere fragili, perché il riconoscimento del valore femminile non è mai stato un percorso lineare. Ogni passo avanti richiede vigilanza, impegno e, soprattutto, la capacità di costruire un cambiamento che rompa definitivamente con i principi del patriarcato e valorizzi davvero la…
di Sara Sesti Il 29 ottobre 1969, da un computer collegato a quattro università americane, venne trasmesso il primo messaggio tra computer: così, 55 anni fa, ebbe inizio la rivoluzione di Internet. Quella prima comunicazione avvenne attraverso ARPAnet, una rete sviluppata nell’ambito di un progetto universitario finanziato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per scopi militari. L’evoluzione civile di ARPAnet avrebbe poi dato vita a Internet, una rete di telecomunicazioni pubblica e globale che permette il collegamento tra dispositivi in tutto il mondo. Questa trasformazione prese forma nei primi anni Ottanta, quando le tecnologie di base iniziarono a diffondersi…
Pioniera nello studio di crittogame, la classe delle piante prive di organi riproduttori visibili e delle briofite, piante senza fiore, fu tra le poche donne dell’ Ottocento a comparire tra le scienziate italiane non dilettanti. Elisabetta Fiorini era nata a Terracina nel 1799 da una famiglia benestante che ne favorì l’istruzione e fu la prima e unica donna ad essere ascritta all’Accademia Pontificia dei Nuovi Lincei, il tempio della scienza maschile nella città del Papa. Scorrendo le fotografie che compongono l’album “Ritratti dei botanici italiani e stranieri” raccolti dal botanico e accademico Giuseppe De Notaris, appare ritratta su uno sfondo allestito…
di Sara Sesti Quando, dalla metà del 700 sino a tutto l’ 800, arrivarono in Europa le specie esotiche dall’Asia, dall’ Australia e dalle Americhe, scoppiò la moda di piantumarle nei giardini e le donne inglesi di ogni ceto iniziarono a seminare e a coltivare quelle nuove e magnifiche piante nei loro piccoli giardini e davanzali.Jane Webb era nata nel 1807 a Birmingham in una famiglia benestante. Perse entrambi i genitori nell’adolescenza e aveva vent’anni quando pubblicò “La Mummia”, il primo dei suoi racconti di fantascienza, probabilmente ispirato al “Frankenstein” di Mary Shelley, del 1818.Per il talento visionario dell’autrice e…
Ricordo ancora quel 26 aprile del 1986. Stavo viaggiando con un’amica per conoscere meglio la Germania, paese la cui lingua avevamo da poco conosciuto e che volevamo apprendere in loco. Da Freiburg ad Hannover. Le abitudini per noi di questo popolo germanico così diverse dalla nostre, ci avevano interessato e sorpreso. Paesi lindi e pinti, eppure avevano vissuto due guerre ne secolo scorso.. E si erano ricostruite ed erano risorte. Dopo alcuni giorni di vita errabonda eravamo arrivate vicino alla meta finale Hannover. Il nostro tedesco era carente ma ero riuscita a leggere sul giornale di un passeggero che divideva…
Nel 1964 individuò una nuova classe di virus che mostravano di avere un “alone simile a una corona”: era il primo incontro con i coronavirus. Grazie a una pionieristica tecnica di microscopia, June Hart in Almeida fu la prima ricercatrice a intuire la differenza tra i coronavirus e i virus dell’influenza. Una storia la sua davvero affascinante e un’impresa notevole, se si pensa che June non portò mai a termine la sua formazione scolastica. Nata il 5 ottobre 1930 a Glasgow, figlia di un conducente di autobus, fu costretta ad abbandonare gli studi a 16 anni, ottenendo un lavoro come…