Chiacchiere e riti per entrare nel 21 con gratitudine e ottimismo

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”Più buia è la notte, più vicina è l’alba”    ( Daisaku Ikeda)

di Elena Guerrini

Chiacchiere  e riti per entrare nel 21 con gratitudine e ottimismo.

 “Desidero che non ti manchi mai la gioia, 

dove tu sei, anzi, che ti nasca in casa,

 e nascerà perché essa è dentro di te .

Le altre forme di contentezza sono esteriori e vane,

 a meno che tu creda che un sia allegro 

solo perché ride.

E’ lo spirito che deve essere allegro 

ed ergersi pieno di fiducia 

al di sopra di ogni evento .”

 

Seneca   Lettere a Lucilio  Libro III  Lettera II

 “ Origine ed essenza della vera gioia”

Parte di versione di latino tradotta  da me medesima in quarta superiore per il compito in classe .

 

La  mamma Maria Crisanaz, maestra elementare,

ed economa e manager della casa e della famiglia, ogni anno a Natale  , dopo  il rito dello scarto dei regali, con pazienza e cura   raccoglieva tutte  le  carte  e le cartine, scatole e scatoline, fiocchi e fiocchetti dei pacchi arrivati con Babbo Natale, che tanto noi lo sapevamo che era il nonno Pompilio , travestito, ma fino ai nostri 11 anni abbiamo fatto finta di crederci e se potessi farei finta di crederci ancora all’omino bianco di barba e rosso d’abito…..

La  mamma mentre noi eravamo ed osservare ed  intenti a giocare  ,  raccoglieva  le carte d’oro e d’argento che volavano tra i divani, la poltrona e il tavolo ,  ma non le buttava nella spazzatura, , le riciclava  e stirava addirittura la carta, sulla tavola da stiro gialla  con il ferro tiepido per farla tornare nuova.

La mamma immaginava di riusarle i Natali successivi,

cosa mai fatta, anche se talvolta ci incartava i regali per i compleanni di famiglia . Me lo sono ricordato ieri questo episodio e lo vedo con i colori e i movimenti come la scena di un film. Stavo riordinando   la mia abitazione  per le pulizie di fine anno che a casa mia iniziano  sempre l’8 di Dicembre, potrei senza offesa per la madre di Gesu’ chiamarle “ pulizie della Madonna “,  e finiscono il 6  di Gennaio. Il 24 giorno di Vigilia e di attesa  stavo svuotando la soffitta invocando tutti i santi del calendario di Dicembre da Santa Lucia  a  San Silvestro ,cercavo  di buttare  tante cose vecchie per aprire la mia vita al nuovo “come mi consiglia nel suo libro “ Tutto a Posto . come gestire al meglio i nostri spazi e la nostra vita “ ( Ed. Morellini )  e negli incontri  la mia “Declutter “ , la regina dello space cleaning , la maga delle stanze  ordinate , la dottoressa Daniela Faggion , da cui sono in “cura” da qualche mese ,non avendo io il magico potere del riordino nel mio 

  1. N. A !  Verso sera , trovo  in fondo alla soffitta una  scatolona blu , quella degli stivali  da neve  i  moon boot, con scritto su in grande  NATALE con il pennarello fosforescente  verde.

Immaginavo di trovarci dentro ,  palline,  decori , statuine di genitori del Nostro Signore, pastori e Re Magi, animali d’ogni specie , grotta , casette , e stelle. Gesu’ no, quella buonanima si perdeva sempre e ogni anno dovevamo ricomprarlo a 1850 lire al negozio di Orfeo sulla via Maremmana.  Così piccolo , così nudo e così caro.

La sacra famiglia tutta intera 3 pezzi costava  3550 lire, e lui solo e pure senza i vestiti quasi duemila lire, 

che era la mia paghetta settimanale. Noblesse Oblige!

Apro ‘ lo scatolone blu e  vengo invasa dall’odore  e dai colori di tutti i Natali della mia infanzia , non belle statuine , ma centinaia di carte , rosse , d’oro , d’argento , verdi, rosa, fucsia, azzure , viola, arancioni, piegate  e fiocchi arrotolati di ogni forma e colore, scatole e scatoline, sacchetti e sacchettini …

 Scarpe e vestiti ne ho eliminati tantissimi  e anche libri e dvd, regalandoli , o mettendoli nell’”angolo del dai e del prendi” , che è stato creato davanti casa mia durante il lockdown primaverile. Ma  la scatolona  ho deciso di tenerla lì c’erano  TUTTI I  MIEI NATALI è stato il più bel regalo che potessi ricevere per questo Natale zona rossa 2019  trascorso in lockdown  e solitudine , malata e lontana dai miei affetti più cari e dalla mia famiglia , ma sono stata con “il caldo buono con le quattro capriole di fumo del focolare.”  (Giuseppe Ungaretti -Natale)

Del 2019  anno con 13 lune piene ho deciso di  salvare  oltre la luna e il sole , la natura , il mare , il cielo e il respiro e i giorni belli vissuti intensamente , i rapporti umani , che comunque non sono pochi nonostante tutto, poi salverò di questo strano anno l’esperienza e il sacrificio come  ruote per affrontare il viaggio con sorpresa e curiosità nel nuovo anno che arriverà tra poche ore in cui vorrei essere nè felice nè triste ma la migliore versione di me in ogni situazione. Le cose da lasciare andare le ho già abbandonate e si stanno trasformando rigenerandosi 

L’esperienza  parola che deriva dal latino 

experientia (m) che viene dal verbo ex perior , vuol dire provare , tentare ,sperimentare ,mettere alla prova, serie di atti mediante i quali si acquista  consoscenzadi cose particolari mediante l’osservazione . Pensiamo a quante cose nuove abbiamo imparato e sperimentato in questi periodi

in cui “Ci dovevamo fermare ….ch’era troppo furioso il nostro fare “ ( Mariangela Gualtieri  Nove marzo duemilaventi) ,e anche se questo ha comportato qualche sacrificio qualche difficoltà dobbiamo esser grati comunque alla vita, di essere ancora qua  e avere più cura e attenzione verso la vita di tutti ,e ottimismo per affrontare il nuovo viaggio di cui non ci sono mappe ma ci siamo solo  Noi .

“forse cambiati, certo un po’ diversi  ma con la voglia ancora di cantare “ ( Antonello Venditti  La notte prima degli esami ).

La parola sacrificio  deriva dal latino sacrum  che vuol dire azione sacra,  e ficium  che significa fare , quindi fare azioni sacre , il sacrificio è il compimento di una azione sacra che crea valore  e pensiamo tutti al valore che abbiamo creato all’interno delle nostre case , nel nostro lavoro, nelle relazioni familiari in pochi metri quadri tra regole, paure  e privazioni nell’anno che sta per salutarci .

Per salutarlo bene e entrare con ottimismo e ottimi auspici nel 2021, io che non leggevo mai nemmeno l’oroscopo annuale del numero speciale di Astra, io che non sono scaramantica  ma “otti- mistica” e se vedo un gatto nero per strada lo accarezzo  e se  mi si rompe uno specchio lo incollo, con quel che costano gli specchi, questo anno ho deciso di fare tutto, davvero tutto, dalle mutande rosse  e nuove, che indosserò per la prima volta, alle lenticchie , ai baci sotto  il vischio , e non contenta, tanto senza veglioni 

saremo tutti dormiglioni sui divani , e con il coprifuoco alle 22 tempo ne abbiamo per fare solitarie tombole , con spumante  fino a mezzanotte , ho deciso che faro’ uno a uno tutti i  riti del mondo, essendo per me il primo anno che a Capodanno non ho spettacolo , i godro’ il fuoco del camino con rito.

Da piccola vedevo le stelline di fuoco salire e pensavo che fossero desiderata  che andavano in cielo e quelli lassù ci aiutavano ad esaudirli, allora con un ferro battevo sopra al fuoco  per far salire le stelline su su  e ogni stellina era un desiderio.

Un mio rito , da sempre.

Quando ero in turnè in Spagna a capodanno allo scoccare della mezzanotte si mangiavano 12 chicchi di uva bianca allo scoccare delle campane, un chicco per ogni tocco, e ho già comprato  uva in quantità.

In Argentina invece  dei documenti vecchi ,comprese le bollette fanno molti  coriandoli e li buttano dalla finestra, lo feci a Buenos Aires  da un grattacielo e l’ho già fatto a Manciano con documenti e giornali , tagliati piccolissimi, dalla terrazzina  dove grazie al vento i miei coriandoli sono già volati verso il mare .

Ho baciato molte persone sotto il vischio a  Parigi, qui ho il vischio , ma non ho chi baciare, e con la mascherina sarebbe difficile, ma per una gomitata  e un occhiolino sotto il vischio da qui a mezzanotte qualcuno arriverà. In Turchia un Capodanno  nella casa di Istanbul dove alloggiavo  hanno aperto tutti i rubinetti per quasi mezz’ora , pensavo che ci fosse un guasto una perdita, invece il padrone di casa mi spiegò che era un rito propiziatorio.

Lo farò, giuro ma solo per 5 minuti, qui l’acqua costa in bolletta.

Ho già fatto le pulizie  come fanno in Cina , per far entrare  nuova energia nella casa e far uscire cio’ che ristagna. In Irlanda   ho battuto pagnotte sul muro come rito portafortuna , e lo farò stasera  a casa mia,  pensate che  ho già fatto il pane con nascosta una moneta  da due euro , è una usanza  di buon auspicio in Messico, e chi  trova  la moneta ne pane è fortunato, ma essendo sola e avendo fatto io il pane  sono certa che la troverò io e l’anno sarà fortunatissimo per me. In Danimarca  un mio caro amico a mezzanotte saltava giù dalla sedia per entrare nell’anno nuovo più  velocemente  e poi andava a lanciare i suoi   piatti rotti e i bicchieri rotti contro la porta degli amici a cui voleva più bene, ecco questo io non lo farò , né getterò mobili dalla finestra.  Non salterò giu’ dalla sedia , ho detto, ma come  fanno in Grecia ,ho già messo una cipolla e del sale sulla porta, e ho bevuto della grappa  e regalato un sacchetto con del sale al mio amico del cuore , come fanno in Croazia, terra di origine della mia mamma. In Russia il 31 dicembre  mangiano 7 volte durante il giorno, ma io mi accontento di 3, ho le scorte di fortuna e di girovita, essendo Curvy.

Indosserò  come h detto per la prima volta biancheria rossa e nuova , della linea Curvy di Elisabetta Viccica, Evha e eva, marchio per donne tonde e felici oltre la 46 per cui ho sfilato e fatto  un calendario su bellezza e autostima .  Nasconderò tre patate sotto il  mio letto , come fanno in Sudamerica ,dove ci si veste di giallo a Capodanno,  una con la buccia , una sbucciata del tutto e una sbucciata a metà e  se troverò quella con la buccia l’anno sarà ricchissimo per me, se troverò quella con mezza buccia , la fortuna non sarà molta, se troverò quella sbucciata , fortuna non ne avrò , ma la friggerò e la mangerò.

Taglierò una mela a metà come fanno a Praga. e se ci sarà una stella in mezzo vuol dire che il 2021 sarà fortunatissimo,  e la stella lo so già che la troverò perché ho imparato  come si fa a tagliare la mela nel modo giusto  per trovare la stella  vedendo lo spettacolo , “ Piccolo diario dei malanni “ dell straordinario  Giacomo Verde video-artista   e teatrante  straordinario uscito  dal mondo dei vivi verso altre dimensioni nel mese di Maggio del 2019 , ma presente con questo spettacolo nel video  su you tube  del teatro di Roma on line e nella  memoria di molte persone  che lo han conosciuto e stimato. Se volete trovare una stella nella mela vedete il video dello spettacolo on line. Io non ve lo dico come si fa.

Sicuramente non faro’ il bagno in mare il primo giorno di Gennaio, come fanno in molte parti del mondo , da New York a  Barcellona  e a Marina di Grosseto.

Sono   appena guarita da una broncopolmonite  e l’acqua fredda non fa bene nemmeno come rito propiziatorio. Se ci sarà il sole però farò un bagno caldo  a 37 gradi alle amate da sempre Terme di Saturnia, vicine e accoglienti e soprattutto aperte , essendo un presidio medico .

Una cosa che non farò saranno i botti, i fuochi d’artificio che già sento scoppiare in paese, non portano fortuna, ma paura e sgomento soprattutto agli animali e ai bambini , ecco non farò la finta guerra con i fuochi, non l’ho mai fatta , ma mentre prima mi piaceva vedere le figure di fuoco in cielo , da quando nel 2002 sono andata in Palestina a fare gli spettacoli con Pippo Delbono e a girare con la compagnia il Film Guerra,  ho i brividi quando sento i botti .

Eravamo a Betlemme e il 31 Dicembre dopo lo spettacolo  cenammo tutti  in un ristorante in periferia , verso mezzanotte si sentirono  molti scoppi , e  saliti in terrazza sopra il ristorante con la bottiglia di spumante in mano  e i bicchieri  eravamo pronti a brindare, ma il cameriere ci disse che non erano i fuochi di mezzanotte quelli , era il bombardamento di un villaggio vicino. Nessuno brindò quella sera, tornammo in albergo a riflettere su guerra, politica, povertà, oriente e occidente.

Quest’anno il coprifuoco è alle 22 , nulla di nuovo per me , io torno bambina , fino al miei 13 anni, mia mamma ci ha sempre messo tutte le sveglie e gli orologi  di casa di Albinia avanti di due ore esatte , io per anni  ho fatto l’ultimo dell’anno con il cenone di famiglia alle dieci di sera, con lenticchie alle 10 di sera, e candele accese con tavola apparecchiata in sala  e  conto alla rovescia,  alle 10 di sera, e brindisi alle 10 di sera, tutti felici  alle 10 di sera, e poesia mia in piedi sulla sedia vestita da ballerina  sull’anno vecchio che va via e l’anno nuovo che arriva, alle 10 di sera ,con tanto di balletto di mio fratello , ho le foto , alle 10 di sera , in Maremma ,tutti i Capodanni di tanti anni fa ,erano alle 10 di sera, al massimo alle 10  e 2 minuti , era  quando ancora si obbediva ai genitori e alle 10 di sera credevamo che fosse mezzanotte ,  e alle 10 e 40 pensando che fosse quasi l’una di notte tutti a letto! Poi nel cuore della notte io mi  svegliavo  con i botti , che si sentivano dalla strada , e chiedevo  a  mio fratello : “ Carlo ma chi è che fa scoppiare i fuochi di mattina presto  ?”  E lui mi rispondeva tra la veglia e il sonno: “ Forse qualcuno che ha fatto tardi.”

Ecco in una sera in cui non faremo tardi vi auguro di nutrirvi di cose belle  . Io scriverò i miei obbiettivi per il 2021su un foglietto e meditero’ ringraziando , perch’ più buia è la notte , più vicina è l’alba e vi assicuro sarà luminosissima senza fuochi d’artificio, il fuoco siamo noi , la nostra gioia, il nostro ottimismo e la nostra creatività , la nostra gratitudine  che ci accompagneranno nel viaggio fino al prossimo Dicembre, Auguri di luce e poesia.

Io a mezzanotte , dopo la mia meditazione buddista leggerò questa poesia  di Mariangela Gualtieri davanti 

alle fiamme del fuoco ascoltando musica, poi aggiungerò altri versi , fatelo anche voi se volete.

 

MARIANGELA GUALTIERI, Ringraziare desidero

In quest’ora della sera
da questo punto del mondo.

Ringraziare desidero il divino
per la diversità delle creature
che compongono questo singolare universo,
per la ragione,
che non cesserà di sognare
un qualche disegno del labirinto
e l’uccello leggero che vola oltre, più in alto, più su.

Ringraziare desidero per l’amore,
che ci fa vedere gli altri come li vede la divinità,
per il pane e il sale,
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede.

Ringraziare desidero
per l’arte dell’amicizia,
per l’ultima giornata di Socrate,
per le parole che in un crepuscolo furono dette
da una croce all’altra,
per i fiumi segreti e immemorabili
che convergono in noi,
per il mare, che è un deserto risplendente
e una cifra di cose che non sappiamo
per il prisma di cristallo e il peso di ottone,
per le strisce della tigre,
per l’odore medicinale degli eucaliptus,
e la speranza, la fiducia, la lavanda.

Ringraziare desidero
per il linguaggio, che può simulare la sapienza,
per l’oblio, che annulla o modifica il passato,
per la consuetudine,
che ci ripete e ci conferma come uno specchio,
per il mattino, che ci procura l’illusione di un inizio,
per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia,
per il coraggio e la felicità degli altri,
per la patria, sentita nei gelsomini
per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare senza uno stupore antico
e per il mare che è il più dolce fra tutti gli dei.

Ringraziare desidero perché
sono tornate le lucciole,
le nuvole disegnano,
le albe spargono brillanti nei prati,
e per noi
per quando siamo ardenti e leggeri
per quando siamo allegri e grati.

Io ringraziare desidero per la bellezza delle parole, natura astratta di dio
per la lettura e la scrittura, che ci fanno sfiorare noi stessi e gli altri
per la quiete della casa,
per i bambini che sono nostre divinità domestiche
per l’anima, perché consola il mio girovagare errante,
per il respiro che è un bene immenso,
per il fatto di avere una sorella.

Io ringraziare desidero
per tutti quelli che sono piccoli liberi e limpidi
per le facce del mondo che sono varie
per quando la notte si dorme abbracciati
per quando siamo attenti e innamorati,
fragili e confusi,
cercatori indecisi.

Ringrazio dunque
per i nostri maestri immensi
per tutti i baci d’amore,
e per l’amore che ci rende impavidi.
Per i nostri morti
che fanno della morte un luogo abitato,
e per i nostri vivi, che rendono la vita uno specchio fatato.
Per i figli,
col futuro negli occhi,
perchè su questa terra esiste la musica,
per la mano destra e la mano sinistra, e il loro intimo accordo
per i gatti per i cani esseri fraterni carichi di mistero,
per il silenzio che è la lezione più grande
per il sole, nostro antenato.

Ringraziare desidero
per Whitman, Presti e Francesco d’Assisi,
che scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e si confonde con la somma delle creature
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini.

Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per il sonno e la morte,
quei due tesori occulti,
per gli intimi doni che non elenco,
per la gran potenza d’antico amor
per amor che muove il sole e l’altre stelle
e muove tutto, in noi….

Da Mariangela Gualtieri, Le giovani parole (Einaudi 2015)

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Profilo Autore

Caterina Della Torre

Proprietaria di www.dols.it di cui è direttore editoriale e general manger Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :) ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.it.

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