io resto a casa 6

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Loredana Tavolaro – Avvocata barese a cui manca il mare ed il sorriso della gente.

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Da quanto tempo sei in casa?
Sono in casa dal 10 marzo 2020, via via in forma sempre più restrittiva , secondo le disposizioni vigenti a livello nazionale e regionale (Lombardia) ai fini del contenimento del contagio.

Come hai distribuito le tue giornate? telelavori?
La distribuzione delle mie giornate è parzialmente cambiata: è rimasta invariata l’occupazione delle prime ore del mattino che sono dedicate allo studio di materie professionali o di interesse personale; poi procedo con la lettura del notiziario ANSA e della posta personale.

Cosa hai privilegiato di fare ne tempo che ti resta libero? ;Leggere, cucinare, studiare , ascoltare musica, vedere film..o altro?
Sebbene sia abbastanza abituata a lavorare a casa, le ore successive della giornata sono quelle durante le quali trovare la giusta concentrazione diventa un esercizio impegnativo. Pur avendo una scaletta variegata di questioni alle quali attendere, ogni pensiero mi sembra rallentato dallo sforzo di tenere a bada la preoccupazione determinata dall’epidemia in corso.
Nel tempo libero, telefono ad amici e parenti, ascolto le interviste ai medici e agli scienziati che a vario titolo si stanno occupando dell’epidemia, leggo i quotidiani o mi dedico al giardinaggio.

La solitudine  ti stressa? Come riesci a superarla?
Non è esattamente la mia solitudine personale il sentimento che avverto in questi giorni e non sono stressata (non ancora). Penso invece alla solitudine delle persone malate che non possono ricevere il conforto delle visite e lo strazio di coloro che non possono visitare parenti e amici malati.

Personalmente, ciò che mi disturba è aver perso il controllo dei progetti che avevo in corso e mi preoccupa anche la mia scarsa capacità immaginativa rispetto allo stato delle cose che troverò alla ripresa.

Le mascherine di danno la sensazione di proteggere te o gli altri?
Spero che le mascherine e le altre regole di distanziamento sociale funzionino in modo efficace e duraturo rispetto al contenimento del contagio.

Cosa ti manca di più in  questa situazione emergenza e restrizione di spostamento?
Mi manca incontrare direttamente le persone, il loro sguardo e il loro sorriso, mi mancano anche una bella nuotata, le pedalate dentro e fuori città, il cinema e la libertà di programmare (e mi mancano anche le udienze in Tribunale).


Qual’è la prima cosa che farai quando sarà finita l’emergenza?

Quando l’emergenza sarà finita scapperò a guardare il mare e andrò a trovare mio padre.

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Profilo Autore

Caterina Della Torre

Proprietaria di www.dols.it di cui è direttore editoriale e general manger Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :) ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.it.

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