Il caso misterioso della curcuma

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La curcuma è stata pubblicizzata in questi ultimi anni come un toccasana, dotata di poteri quasi magici e per questo motivo quasi tutte le aziende produttrici di nutraceutici hanno sfornato il loro prodotto, variamente accoppiato con altri fitoterapici.

 
Questa estate si sono lette notizie relative alla pericolosità dell’integratore a base di curcuma per avvenuta segnalazione di un numero significativo di epatiti non virali quindi non contagiose, ma che hanno causato una colestasi, cioè una infiammazione acuta del tessuto epatico con danno nella produzione e circolazione della bile. Senza ombra di dubbio la curcuma è stata pubblicizzata in questi ultimi anni come un toccasana, dotata di poteri quasi magici e per questo motivo quasi tutte le aziende produttrici di nutraceutici hanno sfornato il loro prodotto, variamente accoppiato con altri fitoterapici.

piperina-curcumaIntanto cosa è la curcuma? La curcuma è una spezia dal colore giallo-arancio e dall’aroma penetrante, molto utilizzata nella cucina indiana. La polvere di curcuma è uno degli ingredienti del masala che noi chiamiamo curry , a cui dà il colore giallo intenso e caratteristico. E’ proprio l’India il produttore più autorevole per questa spezia che viene utilizzata per diverse ricette come ad esempio è un ingrediente fondamentale del piatto nepalese chiamato momos (gnocchi nepalesi a base di carne) o del piatto tailandese chiamato kaeng tai pla (curry con gamberi e pesce).
La curcuma è una pianta (curcuma longa ) con dei fiori colorati dal cui rizoma, un fusto carnoso simile a una radice, si ricava la spezia previa polverizzazione del rizoma ed è cugina della pianta da cui arriva lo zenzero. Il termine curcuma trae origini dalla lingua sanscrita “kum-kuma” e dall’arabo “kour-koum”, che significa appunto zafferano, per via della sua somiglianza con questa spezia, ha infatti lo stesso colore giallo vivo, ma un aroma diverso. In Occidente la si utilizza soprattutto in cucina sia per colorare i piatti che per sfruttare le sue potenzialità terapeutiche, infatti fino a questo incidente di percorso la sua azione di normalizzazione delle funzioni intestinali e antinfiammatoria era auspicata per trattare in modo naturale le malattie infiammatorie croniche (da quelle intestinali alle articolari), per prevenire i tumori e per riequilibrare l’apparato digerente, contribuendo alla salute di stomaco- fegato e per normalizzare il colesterolo prodotto proprio dalla ghiandola epatica
La curcuma è da sempre utilizzata dalla medicina tradizionale cinese e nell’ayurveda per riequilibrare i meridiani di stomaco, milza e fegato, inoltre secondo questa medicina tradizionale rende il sangue più fluido e cura i disturbi femminili. , l’ayuveda consiglia di disintossicarsi al mattino a digiuno bevendo un cucchiaino di polvere nell’acqua,
E’ però importante sottolineare che l’assorbimento a livello intestinale del rizoma non è così scontato e quindi è difficile capire quanto principio attivo viene effettivamente utilizzato per ottenere tutte queste azioni benefiche sull’organismo. Alcuni accorgimenti come associare la curcuma al pepe nero o all’olio bollente sembrano aiutare, perlomeno questo è quanto si trova nei vari siti in rete .
Turmeric_grande Ecco allora che gli integratori costituiti da estratto secco di rizoma sono stati impiegati dall’industria per potenziare l’effetto della curcumina che è il principio attivo più importante, cui si devono principalmente i benefici effetti. Per potenziarne l’azione in genere si associa con piperina, che si è visto potrebbe aumentare la concentrazione in modo esponenziale proprio a livello del fegato e quindi, magari in soggetti predisposti, favorire un danno piuttosto che un beneficio.
Una ultima notizia prima che anche la questione curcuma cadesse nell’oblio giornalistico sottolineava come questi estratti sono stati dannosi solo in persone che già avevano una patologia epatica o colecistica.
Quindi cosa fare , sospendere l’uso della curcuma oppure proseguire nella ricerca del benessere con questo integratore? Qui deve prevalere il buon senso, in cucina può essere utilizzata senza problemi, ma se si vuole assumere un prodotto nutraceutico , in via cautelativa è importante parlarne con il proprio medico, soprattutto se si hanno problematiche inerenti il fegato o la colecisti . Abbiamo altre sostanze che possono aiutare per i diversi problemi cui si rivolge a curcuma quindi indirizziamo la nostra scelta verso altri più sicuri lidi.
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Profilo Autore

Elisabetta Ravera

Elisabetta Ravera medico chirurgo, specialista in nutrizione clinica e dietetica, naturopata. Ha gestito l'unità di supporto nutrizionale all'Istituto Tumori di Milano, successivamente si è dedicata alla ricerca clinica. e attualmente esercita la libera professione nell'ambito dietologico-nutrizionale a Cogoleto, nella Riviera Ligure di Ponente e a Genova. Collabora con la rivista "L'Altra Medicina" e ha un suo sito internet www.nutrizionearmonia.it.

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