Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Un posto per TE
    • Disclosure Day
    • Yellow Letters
    • Quentin Crisp – La speranza è nuda
    • Mai più cosa vostra
    • Il lungo cammino delle italiane per conquistare il diritto di Voto
    • Il Linguaggio Umano Oltre l’Algoritmo
    • Tuner – L’Accordatore
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Disclosure Day

      By Erica Arosio09/06/20260
      Recent

      Disclosure Day

      09/06/2026

      Yellow Letters

      05/06/2026

      Quentin Crisp – La speranza è nuda

      04/06/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Tra due mondi
    Costume e società

    Tra due mondi

    Nurgül COKGEZİCİBy Nurgül COKGEZİCİ14/07/2025Updated:14/07/2025Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Quel giorno in cui ho cantato “Abone” davanti ai curdi: identità, musica e la forza di stare tra due mondi

    di Nurgül Çokesici


    C’è un momento, una scena quasi comica e struggente insieme, che continua a tornarmi in mente: ho cinque, forse sei anni. Sono su un piccolo palco improvvisato, davanti a un gruppo di curdi la mia comunità. E cosa canto? “Abone”, un classico del pop turco, leggero, spensierato, scritto da Aysel Gürel, cantato da Yonca Evcimik. Una bambina curda, che canta una hit di Istanbul davanti a persone che, negli stessi anni, venivano discriminate proprio da quel mondo a cui quella musica appartiene.


    Oggi, mentre guardavo un documentario, la mia mente ha fatto un salto strano. Tra immagini di ferro, ingegneria e modernità, è riapparso quel ricordo. E con lui, la voce di Aysel Gürel, una donna geniale, colta, libera, che ha scritto le parole di tante canzoni diventate icone della Turchia degli anni ’80 e ’90. Una Turchia bianca, laica, urbana. Lontana dal mio villaggio, dai miei dialetti, dalla mia infanzia fatta di parole curde sussurrate e nascoste. Eppure, quella musica l’ho amata. L’ho ascoltata, l’ho cantata. Mi ha attraversata. Mi ha persino formata.


    Quando l’identità si balla tra due ritmi
    Sono cresciuta in una famiglia curda, in un Paese che ci ha negato il nome, la lingua, la cultura. Negli anni ’90, essere curdi in Turchia significava essere invisibili, o peggio, indesiderati. Ma la radio passava Ajda Pekkan, Nilüfer, Tarkan, Sezen Aksu. Quelle melodie entravano dalle finestre aperte d’estate, nei negozi, nei pullman, nelle case dei vicini. E senza accorgermene, mi sono ritrovata a conoscerle tutte.
    Il paradosso è che subito dopo quella performance di “Abone”, cantavo anche Bingöl Şewtê, Megerî Megerî. Due mondi, due lingue, due ritmi. Due appartenenze.


    Mi sono chiesta spesso perché. Perché quella musica che veniva da un mondo che ci ha oppressi, mi ha comunque parlato? Forse era un modo per sopravvivere, per adattarmi, per muovermi tra universi diversi. Forse era solo bellezza, e la bellezza non ha patria. Ma non è stato facile.
    Rabbia e fascino: il sentimento contraddittorio verso la Turchia urbana


    C’è in me, ancora oggi, una rabbia silenziosa verso quella borghesia turca che guardava i curdi dall’alto in basso. Non i miei studenti di oggi, ma quella classe sociale che per anni ha contribuito alla cancellazione della nostra identità. Eppure io, da ragazzina, ero a mio agio anche in mezzo a loro. Pranzavo, ridevo, partecipavo.
    Ho sviluppato una strana capacità: stare bene in ambienti molto diversi. Capire più codici culturali. Tradurre mondi. E questa è diventata la mia forza. È ciò che mi ha portato a fare quello che oggi è chiamata mediazione culturale. Non è solo un mestiere, è una forma di resistenza sottile. È la mia identità multipla che prende forma.
    Non c’è solo un mondo dove abitare


    Mentre ascolto di nuovo Aysel Gürel, con i suoi giochi di parole, la sua intelligenza tagliente, la sua energia libera, mi accorgo che mi appartiene anche lei. Anche se ho combattuto per non riconoscerlo. Anche se ho cercato di dimenticare.


    Forse crescere è proprio questo: smettere di dividere tutto in bianco e nero. Capire che si può amare qualcosa che ci ha fatto male. Che si può appartenere a più mondi senza tradire nessuno. E che, in fondo, la musica è il ponte più sincero tra identità e desiderio.


    Oggi so che quella bambina che cantava “Abone” davanti ai curdi non stava tradendo nessuno. Stava solo imparando a stare nel mondo, con tutte le sue contraddizioni. E stava preparando il terreno per diventare, un giorno, la donna che sono ora: libera, complessa, e finalmente intera.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Nurgül COKGEZİCİ

    Nurgul Çokgezici nasce nel 1984 in Kurdistan, nella regione dell’Anatolia. All’età di 9 anni, a seguito della diaspora curda degli anni ’90, si trasferisce in Italia, dove intraprende il suo percorso di integrazione e formazione. Completa gli studi elementari, medie e superiori in Italia, dimostrando fin da subito una forte dedizione all’inclusione. Successivamente, si laurea in Mediazione Linguistica presso l’Università UNIUMA (Umanitaria), per poi specializzarsi in Linguistica Moderna. La sua carriera accademica e professionale si distingue per una forte vocazione all’interculturalità e all’educazione inclusiva. Nurgul Çokgezici è oggi una figura poliedrica: mediatrice linguistico-culturale, psicologa, pedagogista ed educatrice socio-pedagogica. Da anni lavora nelle scuole, promuovendo progetti educativi finalizzati all’integrazione e all’inclusione. Esperienze Professionali Come mediatrice linguistico-culturale, ha collaborato con le commissioni territoriali per la protezione internazionale, operando in quasi tutte le regioni italiane. Ha inoltre svolto attività come mediatrice e interprete giurata in tribunali, prefetture, questure, ospedali e consultori, offrendo supporto a persone in situazioni di vulnerabilità.

    Related Posts

    Disclosure Day

    09/06/2026

    Yellow Letters

    05/06/2026

    Quentin Crisp – La speranza è nuda

    04/06/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Ciliegia Ciliegia
    Post su Instagram 18163350511447485 Post su Instagram 18163350511447485
    Begonia in fiore Begonia in fiore
    Post su Instagram 18459693445106505 Post su Instagram 18459693445106505
    La luge La luge
    Maggio il mese dei fiori sta finendo.q Maggio il mese dei fiori sta finendo.q
    Ieri in Gae Aulenti Ieri in Gae Aulenti
    Ieri Al Bam Ieri Al Bam
    Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi g Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi gli odori delle piante
    Post su Instagram 18076618598368811 Post su Instagram 18076618598368811
    Post su Instagram 17925564831330633 Post su Instagram 17925564831330633
    Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio?
    Le mie peonie non ancora sfiorite Le mie peonie non ancora sfiorite
    Post su Instagram 18095455016469710 Post su Instagram 18095455016469710
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Superatudio design alla Bovisa Superatudio design alla Bovisa
    Sono felice di aiutare Lorenzo Musetti raggiungere Sono felice di aiutare Lorenzo Musetti raggiungere 85.000 follower
    Io e il polpo Io e il polpo
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK