FACEBOOK PRO E CONTRO

3

 

Nuovo anno, nuova rubrica. Dol’s l’annuncia via facebook e invita a partecipare, a suggerire argomenti di discussione.

Trac, fulminea e banale, se volete, ma mi viene subito in mente che proprio oggi, data dell’incoronazione ufficiale del più eccentrico e discusso Presidente degli Usa, sia il giorno giusto per parlarne. Perché a parole, Trump, minaccia l’era dell’anti globalizzazione, la rivoluzione del ritorno al protezionismo e antiche regole e abitudini anche molto incivili, un nuovo corso che di “ neo liberismo”, impropriamente detto e interpretato, conferma e ulteriormente “ libera” anche i più basilari e umani freni inibitori in termini linguistici, verbali, di espressione in pubblico di qualsivoglia schifezza violenta ed offensiva verso tutto e tutti secondo l’umore e l’interesse giornaliero.

Una certa analogia c’è, a mio modo di vedere e sentire, tra Trump e Facebook. Sono entrambi enormi contenitori e veicoli dei peggiori comportamenti e ri-sentimenti umani. Sono entrambi catalizzatori e propagatori di rabbia, frustrazioni e malcontento. Sono, infine, entrambi rappresentativi dei nostri tempi e non privi, in ogni caso, di buone e auspicabili potenzialità e risorse. Di Trump, forse, parleranno i libri di storia ( se in futuro ancora esisteranno ), di Facebook, invece, possiamo a buon titolo discutere tutti noi visto che lo “frequentiamo” ormai da parecchi anni.

Propongo un elenco base, chiaramente soggettivo, di Pro e Contro Facebook.
Pro:

  • Ritrovi contatti con persone che hai perso di vista anche da lungo tempo.
  • Capita di incontrare, virtualmente e poi magari vai oltre, persone interessanti con le quali instaurare nuove relazioni amicali, amichevoli, o di altra gradita natura.
  • Facilita il confronto e lo scambio consigli e informazioni tra esperti o interessati a determinati ambiti specifici (cultura, hobbies vari, viaggi, ecc. ecc. )
  • Ti permette di essere sempre puntuale nel fare gli auguri di compleanno agli amici.
  • Ti consente, a volte e non sempre, di captare o monitorare l’umore e-o una parte di lato ombra di figli, parenti, amici.
  • Si presta a divenire una “ estemporanea e immediata “ valvola di sfogo evita sbottamento con urlo nel contesto reale. NB. Questo però lo inserisco anche nei contro!
  • Se hai amici intelligenti e con approccio alla vita, valori e interessi analoghi ai tuoi, ti permette di approfondire o non perdere notizie, informazioni, pubblicazioni e o spettacoli e mostre che potenzialmente ti sarebbero sfuggite.
  • Ti permette di osservare come si comportano, ragionano, esprimono, molte persone diverse e distanti da te in vari sensi

Contro

  • Il mood ossessivo, maleducato, rabbioso, velenoso e violento emerge, dilaga, è in generale esasperato via Fb. Fb è un vomitarium e amplificatore di vomitarium.
  • Bufale. Le bufale sono virali e divampano via Facebook. ualcuno le lanciaQQualcuno, per interesse, le lancia. Ma il problema vero sono i troppi, ignoranti o ingenui o idioti che ne moltiplicano le condivisioni e quindi la viralità, diventando, consapevoli o meno, complici di diffamazioni-sproloqui-falsità della più bassa lega, veri e propri pericoli pubblici in una società che non ha o non sa più usare coscienza critica.
  • Percepisci la violenza quotidiana, la crescente stupidità, l’emotività allo stato brado, la mancanza di empatia, della capacità di leggere – comprendere-elaborare un pensiero fluido, logico, razionale, ricevibile.
  • Ogni notizia da quotidiano rischia di diventare discussione – ossessione. La condivisione diventa troppo spesso eccesso.
  • La mancanza di educazione e rispetto dello spazio-bacheca, oltre che dell’opinione, altrui è ormai all’ordine del giorno. Invasioni barbariche quotidiane imbrattano la bacheca di ciascuno.
  • Il limite del post scritto, chiaramente, induce a maggiori potenziali equivoci.
    Subisci talvolta il prodotto da “valvola di sfogo” di terzi (menzionato prima come pro).
  • Bisogna porre attenzione alle informazioni che, anche involontariamente, fornisci su te stesso, potrebbero usarle “ contro “ di te.
  • Qualcuno ti profila nei minimi dettagli, a quali fini ancora non si sa ( oltre a quelli ovviamente commerciali).

Gli algoritmi ed i parametri “ automatici” con cui Facebook dovrebbe filtrare la vera “ spazzatura “ in rete, come ad es. le bufale, le immagini oscene e violente, ecc. ecc., non funzionano. Conosco amici a cui hanno bloccato l’account perché avevano pubblicato una splendida foto di Helmut Newton, icona d’eleganza – arte – seduzione al femminile. Ho visto ( e accuratamente indagato senza cadere nella trappola, almeno spero ) miriadi di post bufala di siti fake, bastardi e scorretti, che se metti mi piace alla classica frase “ basta con la corruzione “ si appropriano dei tuoi dati facendoti credere di essere un’associazione terza e, invece, se guardi accorto scopri che sono Casaleggio & co., Mò vi mento , come alcuni dicono, pare essere perfettamente calzante in questo caso.

Ecco, in sintesi mi pare di aver riassunto cosa ne penso io. Pro e contro dipendono più dagli utenti e da come viene usato il mezzo che non da Zuckerberg&co. Certo, Fb dovrebbe dedicare un po’ più esseri umani dotati di perfetta padronanza di ciascuna lingua in questione e di provato intelletto , oltre a dotarsi di nuove e più accorte regole nonché algoritmi più smart per prevenire bufale e altro, ma il problema principale è chi usa, malamente – strumentalmente – maleducatamente – barbaricamente Fb, questo secondo me. E secondo voi?

CONDIVIDI

Profilo Autore

Rossana Rossi

Una creativa a tutto campo, con solido background professionale in area marketing e comunicazione, brand & image building. Dal 1985 si occupa di marketing e comunicazione integrata Media -PR -Ufficio Stampa, dirigendo e coordinando al contempo, in qualità di Direttore Operativo, anche i reparti creativi e produzione in Agenzia. Gestisce e pianifica personalmente le iniziative delle aziende clienti dei settori arredamento, moda, food&beverage e cosmesi, dalla piccola-media impresa al grande gruppo multinazionale. Nel 2005 inizia la sua attività in proprio con una formula singolare, scegliendo di lavorare come una “house agency” per poche selezionate aziende e solo a progetti che ritiene professionalmente condivisibili. Nel 2009 le viene affidato l’incarico di un progetto integrale di creazione e lancio di un nuovo brand di accessori e complementi d’arredo. Da allora affianca alla propria usuale attività il ruolo di consulente Marketing & Creative Director.Nel 2013, per puro divertissement, idea e sviluppa , in collaborazione col designer Giampietro Tonetti , il progetto ITWEET – The Expressive Design.

3 commenti

  1. Perfetto ! è esattamente quello che penso anche io. aggiungo che, in tempi o ad un’età (>30) in cui è difficile confrontarsi con grandi e variegati gruppi di persone “in presenza fisica” è un ottimo modo di entrare in contatto con opinioni e orientamenti diversi dal proprio. di contro, si può correre il rischio di filtrare solo le persone e opinioni che vi confermano nelle nostre idee, impoverendoci.

    • Condivido la tua precisazione, Roberto. Filtrare solo le persone e le opinioni simili alle tue limita la possibilità di arricchimento, perché il confronto, permettimi di aggiungere purché positivo – educato – non ottuso né tantomeno violento o triviale, è assolutamente fonte di ricchezza!

  2. Riporto da Facebook i commenti di Elena Maccarinelli.
    Pro. Un modo per confrontarsi .
    Considerando il limite della maschera della virtualità .
    Conosco quasi tutti glia amici .
    Ho intenzione di eliminare molti di quelli che non ho mai visto e che non mi garbano.
    Ok per eventi , arte ……
    E qualche risata..

    Contro. L’eccesso non razionale di molte persone che rovinano le conversazioni.
    I presuntuosi a cui lascio volentieri l’ultima parola .Tanto…poi li evito.
    Stare attenti a mantenere una sana impersonalita’ . Troppi curiosi .
    I corteggiatori insistenti che blocco . Pure volgari .
    Osservare che le persone false ed invidiose sono tantine.
    Le catene : noooo!!@
    Mancano gli occhi e la gestualità.

Lascia un commento


− tre = 0