Donne inventrici e innovatrici

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Anche quest’anno è stato conferito il premio ITWIIN  per la migliore innovatrice o inventrice.

Ecco le premiate:

“Migliore inventrice”: Francesca Petrini

Giovane donna imprenditrice, titolare della Fattoria Petrini, inventrice del prodotto Petrini plus®, l’unico olio extra vergine arricchito con le vitamine D3,K1 e B6 atte a favorire l’assorbimento e la fissazione del calcio nelle ossa (brevetto europeo).

Il Petrini plus® è un prodotto biologico perché le vitamine aggiunte non sono in alcun modo a contatto con residui di alcun genere che possano avere sulle stesse effetti indesiderati. Petrini plus® è stato testato clinicamente su donne in menopausa e bambini con risultati estremamente lusinghieri grazie alle collaborazioni con l’Università Politecnica delle Marche – Facoltà di Medicina e Chirurgia,l’Ospedale di Senigallia (An) – reparto di ginecologia e l’Ospedale Salesi – Clinica Pediatrica – di Ancona.

I dati ottenuti confermano il miglioramento effettivo della densità ossea, confermati anche dagli incoraggianti valori ottenuti dalla Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC). Petrini plus® risulta un efficace trattamento per migliorare la densità ossea e aumentare la resistenza alle fratture, anche in assenza di terapia farmacologia, non priva di controindicazioni a volte anche gravi.

La giuria ha ritenuto di conferire il presente premio a Francesca Petrini per aver saputo cogliere l’importanza di definire una solida strategia brevettuale alla base dello sviluppo del suo progetto imprenditoriale valorizzandone l’efficacia.

 

“Migliore innovatrice”: Carla Delfino

Carla delfino è nata a Siracusa, dopo la laurea, ha avviato a Roma una serie di aziende, fra cui l’ultima l’Imperial Europe, che si occupa di Ricerca, sviluppo e produzione di Bio-repellenti innovativi, non tossici, eco-compatibili a base di estratti di origine naturale che non uccidono e non inquinano, ma che tengono lontano gli animali nocivi in modo efficace e senza effetti indesiderati per l’utilizzatore né per gli animali domestici o selvatici. Il suo progetto innovativo é il ScappaTopo®,  il primo prodotto al mondo che avvia un programma di prevenzione verde di efficacia testata dalle università di Roma e Napoli: la barriera profumata e multisensoriale impedisce che il topo entri all’interno a creare danni.

La giuria ha ritenuto di conferire il presente premio a Carla Delfino per aver saputo percorrere con merito tutto il processo imprenditoriale: dalla capacità di cogliere un’esigenza di mercato alla sua commercializzazione sostenibile.

 

Sono inoltre stati consegnati i Premi:

“Donna eccezionalmente creativa” a Vanessa Coppola

Vanessa Coppola é Ceo e co-founder di VinOled, una startup innovativa fondata nel 2014. L’avvio di questa avventura nasce da un brutto episodio: una sera, all’uscita da una discoteca, Vanessa subì un’ aggressione con scippo. Al buio non riuscì  a trovare prontamente le chiavi della macchina e il cellulare scarico non le permise di chiamare aiuto. La voglia di far fronte a questa esigenza ha contribuito allo sviluppo di una soluzione in grado di risolvere questo bisogno. Dopo diversi studi e collaborazioni con l’università del Salento e il CRN, identificò nella tecnologia OLED una soluzione che  ha portato alla realizzazione di  LoveB, una borsa realizzata con pelli pregiate e dettagli in vinile, interamente lavorata a mano, contenente all’interno un fascio di luce Oled e un alimentatore per caricare batterie.

La giuria ha ritenuto di conferire il presente premio a Vanessa Coppola per il progetto imprenditoriale capace di far convivere innovazione tecnologica e moda.

 

Capacity Building”  a Veronica Recanati

Dopo un’attività  come Partner Account Manager per Cisco Systems, nel 2010, dopo un’esperienza di volontariato in Tanzania si avvicina al mondo della Responsabilità Sociale d’Impresa. Nel 2012 decide di lasciare l’azienda per dedicarsi a tematiche sociali e si trasferisce a Madrid per un Master Internazionale sullo Sviluppo Sostenibile e Responsabilità Corporativa. Il suo progetto Bridge For Good è un’impresa sociale che ha l’obiettivo di migliorare la collaborazione fra settore privato e organizzazioni non-profit mediante iniziative di Responsabilità Sociale di Impresa che creano valore condiviso.  Le aziende hanno un ruolo importante nello sviluppo economico e sociale della società ed è per questo che Bridge For Good offre servizi volti a:  Raggiungere la sostenibilità e innovare,  Migliorare  l’impatto sociale, Coinvolgere e motivare i dipendenti,  Migliorare la reputazione delle aziende.

La giuria ha ritenuto di conferire il presente premio a Veronica Recanati per il suo obiettivo imprenditoriale di migliorare la collaborazione fra privato e organizzazione “no profit” con importanti finalità sociali.

 

“Alta Formazione” a Francesca Raffaelli

Laureata nel 2005 in Scienze Biologiche presso la Facoltà di Scienze dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), ha conseguito nel 2010 il titolo di Dottore di Ricerca in “Obesità e Patologie Correlate” e nel 2011 la Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia (UNIVPM).

Dal 2006 collabora con il Centro Interdipartimentale di Educazione e Promozione alla Salute (CIESS) presso UNIVPM, dal 2013 è Co-autore e Docente del Corso online in Scienze e Tecnologie Gastronomiche in collaborazione con Funiber e UNIVPM, e per diversi anni ha rivestito il ruolo di Assegnista di ricerca. Attualmente è Socia e Amministratore delegato dello Spinoff BIOMEDFOOD S.r.l. (UNIVPM) che progetta e sviluppa alimenti funzionali innovativi, in grado di prevenire l’insorgenza delle patologie legate all’alimentazione, e migliorare la qualità di vita di chi ne è affetto.

È autrice di 27 Pubblicazioni su Riviste Internazionali, 16 Supplementi, 4 Pubblicazioni su Libro e 24 Atti a Congressi e 31 Corsi di Formazione.

La giuria ha ritenuto di conferire il presente Premio a Francesca Raffaelli per gli elevati contenuti scientifici della sua proposta di business.

 

Menzione “Design Industriale” a Letizia Lionello

Nata a Venezia. Laureata in architettura allo IUAV, svolge la libera professione a Milano: edilizia pubblica e privata, allestimenti e design.  il suo proggetto, Seating GO  è  una poltroncina motorizzata di dimensioni ridotte – attraversa le porte, entra in ascensore – in cui il design si coniuga con la possibilità di movimento in tutte le direzioni; si muove con un Joystik;é nata per visitare mostre e musei comodamente o può essere utilizzate in residenze private, residenze per anziani. E’ composta da una “Scocca” di seduta e da un “Modulo motore”. Ha un’autonomia di movimento  di circa 12 ore. Le batterie si ricaricano come un cellulare.

La giuria ha ritenuto di conferire la presente menzione a Letizia Lionello per coniugato la bellezza in termini di design con le esigenze di funzionalità.

 

Menzione “Nuove frontiere nei social media” a Sara Colnago
Fondatore e CEO di Business Competence. Il suo progetto VideoLiked è il primo motore di ricerca di video di Facebook: tutti i video presenti su Facebook possono essere cercati, integrando i social network per facilitare ulteriormente la diffusione dei propri video; tutto in un’unica app. VideoLiked offre servizi e strumenti diversi per venire incontro alle categorie di utenti e di azienda che desiderano utilizzare e diffondere video.

La giuria ha ritenuto di conferire la presente menzione a Sara Colnago per aver colto nuove opportunità di innovazione e di business nei settori legati alla tecnologia digitale e dei social network grazie allo sviluppo di piattaforme innovative.

 

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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