Autore: Stefi Pastori Gloss

Filosofa umanista e scrittrice. Filologa persino nel parlato, pur non essendo una grammarnazi, Stefi Pastori Gloss è chiamata per tutta Italia, isole comprese, a sensibilizzare uomini e donne circa le discriminazioni di genere, scrivendone su carta stampata dal 2013. È la sua terapia. Mettere le sue esperienze personali al servizio altrui è la trasformazione del suo karma. Sebbene già a sette anni la maestra le predisse che sarebbe stata scrittrice, Gloss vi giunse attraverso un viaggio induttivo nella letteratura che partì dalla prima fanciullezza con VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI. IL DOTTOR ŽIVAGO, unico romanzo di Boris Pasternak, fu il primo che le ammorbò le sinapsi cattoliche a quattordici anni, restando intrappolato nei meandri dell'intelligenza emotiva. Divenne così adolescenziale Principessa del Dubbio, di cui si avvalse per fronteggiare gli assalti di ragazzotti dal pelame incerto. E per scegliere l’ateismo. Ruppe le frontiere della conoscenza erotica con i TROPICI di Miller, ma attese i ventun anni e il primo marito per metterla in definitiva pratica. Lesse tutto ciò che trovò di Yukio Mishima e le sue teorizzazioni sul seppuku. Approdò ad antropologiche sponde con Jared Diamond in forma di saggio, che nei primi Duemila scrisse la storia dell'umanità nell'arco di tredici mila anni. Oggi è buddista per l’anarchia democratica alla Proudhon in esso radicata. Art Director in pubblicità fin dagli esordi professionali, l'amore per la scrittura cinematografica scoccò sul finire degli anni Ottanta nel set di uno spot TV diretto da Wim Wenders. Con l’avvento di internet si impegnò nella ricerca di sceneggiatori famosi cui fare da ghost writer e ci riuscì a metà degli anni Novanta, con Leo Benvenuti. Fausto Brizzi scelse un suo soggetto per NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI. Carlo Verdone optò per Gloss in quanto battutista. Solo una femminista come lei può scrivere le battute del maschilismo più becero. A causa delle azioni criminose di un “prode”, Stefi Pastori diventa Gloss (Gruppo di Lavoro e Osservatorio Sessismo e Stalking, ma anche “rossetto” a suggerire il recupero di autostima). Come terapia, studiò per quattro anni i meccanismi psicologici che scattano nei maltrattamenti in famiglia. Nel 2013 fu pubblicata la sua tesina del corso all’Ateneo Bicocca di Milano “Donne, politica, Istituzioni” dal titolo CORPI RIBELLI - resilienza tra maltrattamenti e stalking. Dal male, dunque, derivò un bene. In reazione all’asettica scrittura da sceneggiatrice alla Ungaretti, oggi scrive tra Dante, Brera e D’Annunzio. David Foster Wallace le fece scoprire che le note a piè pagina possono fare i libri. I suoi ammettono l’uso di Neologiorni (un neologismo al giorno) sdoganati dall’Accademia della Crusca con il petaloso di un ottenne sconosciuto e con il webete del conosciutissimo Mentana. Il suo motto “L’otto M’arzo” è stato “preso in prestito” da varie organizzazioni femministe. Negli anni è giunta all’evidenza che i crimini riguardanti le donne - e gli uomini - dipendono non solo dalla mancanza di cultura del rispetto, ma proprio di cultura in sé, partendo dalle parole. Un Paese come l’Italia affetto da tronismo acuto, si perde vocabolario, si perde cultura, si perdono diritti e umanità, fino ad arrivare a violenza e guerre. Il sillogismo impone quindi di sostenere la cultura perché ci renda liberi. Lo si fa sostendendola con Tipeee: https://it.tipeee.com/glossparla A CORPI RIBELLI - resilienza nei maltrattamenti in famiglia, segue nel 2016 la silloge poetica MICA VAN GOGH e il saggio sociologico STANDING OVULATION - le donne sono superiori agli uomini anche nella violenza, con editori non a pagamento. Tutti esauriti. La CE indie Brè Edizioni pubblica tutte le sue ultime opere: RINASCITE RIBELLI #siamotuttijoker. PARERGA VIOLENTI spicilegio poetico. BIDELLUME - cose carine da non ripetere a casa, romanzo ambientato a scuola. FUOCHI D’ARTIFICIO - ognuno a suo modo, romanzo ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale dove le donne scoprirono di essere sedute sul proprio tesoro. L’AMORE INDOSSA COLLANT DI CARNE - racconti gioiosi per l’uso corretto degli stereotipi. Se anche una sola persona traesse beneficio dalle sue opere, Gloss saprà di aver ricevuto il privilegio di aver fatto un po’ di bene. Account FaceBook: https://www.facebook.com/pastoristefania.gloss Account Instagram: @stefipastorigloss Account X: @pastoriGLOSS Account YouTube: Stefi Pastori Gloss https://www.youtube.com/watch?v=L5CV3qbZPp4 Blog letterari: https://poetryreadingandotherside.blogspot.com/ https://leggolibrifacciocose.blogspot.com/ https://2non2.blogspot.com/

Raccolgo l’invito di Caterina a parlare della mia città d’elezione: Torino. Nel gruppo di lettura torinese, nel commentare “La donna della domenica” della Premiata Ditta F&L, le mie conoscenze mi chiedono come in una città sobria e diffidente, Torino, sia potuta nascere un’industria di itifalli (simulacri di falli in erezione costruiti da un’impresa funebre di pietre tombali, scoperta proprio da Fruttero e Lucentini); del resto Torino offre numerosi parcheggi di coppie scambiste (sex parking). Rispondo loro che Torino è una città sottintesa. Non è affatto sobria e diffidente. Anzi. Torino sottintesa È pronta a captare il sotterraneo, il nascosto, l’equivoco,…

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I supereroi di oggi sono gli eroi di tutti i giorni. Punto interrogativo. Se lo chiedeva a cinquantasette anni il colonnello palermitano della Finanza, giunto alla stradesiderata fine di una onorata carriera. Sa di essere risultato inviso a parecchi imprenditori, ma sa anche quanto corretto fosse stato nell’applicare la legge. Nulla rimprovera al suo essere meticoloso, puntuale, preciso, tranne il fatto che tre mesi prima era stato lasciato dalla consorte per queste sue che lui riteneva eroiche doti. Non riuscendo a farsi una ragione di essere stato maltrattato proprio dalla sua signora, parte subito dopo per la Nuova Zelanda in…

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  L’ennesima nuova sfida che solo il tempo che passa, non quello che piove, potrà decretare vittoriosa. Le venne in mente una filastrocca che cantava da bambina: “piove piove, la gatta non si muove, si accende la candela, si dice buonasera”. Ma il tempo che la preoccupava non era quello atmosferico, di quello ne aveva a iosa e gradiva l’alternarsi delle stagioni, nelle belle e perfino nelle cattive condizioni atmosferiche. Era il tempo einsteniano, quello relativo che le mancava, / che si fugge tuttavia,/ chi vuole esser lieto, sia,/ di doman non c’è certezza. Viveva ogni giorno come fosse l’ultimo, non…

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Su notturni bagliori marini della caletta siciliana riflettono il loro amore a tratti. Lei chiede a lui se pensa davvero sia banale. In fondo, il loro amore è un piano quinquennale, lui che è in versione vetero comunista, dovrebbe apprezzare. Lei, tendenzialmente di destra, non crede sia banale il quinquennale, lei crede nell’amore a tal punto da screditare il primo articolo della costituzione, infatti l’Italia non è una cosa pubblica fondata sul lavoro, ma una cosa privata  fondata sull’amore I padri della costituzione, tra cui lo zio di lui, fecero un errore madornale e quando lei glielo fece notare, lui…

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Per fidanzarsi bisogna volerlo in due. La canicola estiva poggia pesantemente il suo alito su Milano e anche negli interni delle abitazioni è difficile trovare sollievo. Alessandra ha il compito di far addormentare la sua piccina, compito  reso arduo dalla disabilità che rende la figliola nervosa. Mentre le canta la ninna nanna, la mente si arrotola all’indietro, andando fino all’orsacchiotto e alle origini delle sue voglie erotiche. L’orsacchiotto di Alessandra mancava di un occhio, ma non della coscienza dei plurimi passaggi delle sue manine da bimba. Tutte le sere assisteva alle paffute carezze, quando, messo di traverso sotto il pancino,…

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Era appena arrivata a vivere in quella cittadina in Italia sul confine con la Francia un’italiana ritenuta straniera dai suoi abitanti.  Eppure fu invitata per capodanno a casa di una nuova amica conosciuta al corso di yoga dell’ex sindaco. Marito e fratello della nuova amica erano figli di una minuta e anziana signora, Stellamaria, presente alla festicciola, ma in un angolo. I figli motteggiavano bonariamente le stranezze dettate dalla senilità, ma l’italiana straniera no. Amò ascoltare l’ardimento di gioventù di Stellamaria, che fu un’esperta sciatrice nonché maestra di sci, conosciutissima in tutta la valle, da Torino in su. Nonostante la…

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