La scrittura in soccorso della memoria corta

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Spesso ci si dimentica delle informazioni lette sui cibi e farmaci nocivi. Varrebbe la pena prenderne nota.

di Max Bonfanti

L’uomo ha sempre sentito l’esigenza di lasciare un segno del suo passaggio e del suo pensiero. La scrittura è uno dei mezzi ideati a questo scopo

Nata circa tremila anni fa sotto forma di ideogrammi si è poi evoluta fino a giungere al livello che oggi conosciamo. La filosofia è pensiero dinamico, pensiero in movimento, a differenza di altre discipline, spazia attraverso i diversi campi dello scibile e senza la scrittura non avremmo avuto la possibilità di conoscere il pensiero di quanti ci hanno preceduti. Pensiamo a Socrate che nulla scriveva, se non fosse stato per il suo allievo Platone non sapremmo niente né di lui né della sua filosofia.

Si dice che uno dei difetti della gente sia quello di avere una memoria corta, di dimenticare troppo presto cose che dovrebbe conservare indelebili nella mente, mi riferisco a tutto ciò che è bene sapere per tutelare la salute.

Da sempre la disonestà di certi individui senza scrupoli attenta alla nostra salute con le più svariate e fantasiose frodi alimentari. Esse non conoscono limiti, vanno dalle carni al latte, dal burro ai formaggi, dal vino alle acque minerali, dai panettoni alla maionese, nessun alimento è privo di questa piaga. All’epoca della fuga di radioattività da Cernobyl avevano scoperto che un’azienda in particolare impiegava il latte radioattivo per prodotti riservati ai bambini: quell’azienda, un marchio molto rinomato, è ancora oggi presente sul mercato, ma quanti ne ricordano il nome? Come questa ve ne sono moltissime altre!

Ebbene, nonostante ogni volta sui giornali si facciano i nomi delle ditte inquisite, queste continuano tranquillamente a pubblicizzare e a vendere i loro prodotti. Le leggi hanno da qualche anno hanno ridotto tali riprovevoli comportamenti a semplici reati amministrativi, risolvibili quindi con le sole pene pecuniarie. Visto che la legge non tutela sufficientemente i consumatori dovranno essi stessi pensare a tutelarsi, Come? Conservando i ritagli di giornale che ne parlano o annotando diligentemente tutti i nomi dei marchi coinvolti nelle frodi alimentari ed evitando poi accuratamente di acquistare i loro prodotti. Questo è l’unico modo per limitare un fenomeno tanto scorretto quanto dilagante, ma so già che è pura utopia, basti vedere l’esito che hanno raggiunto le campagne contro i grassi e gli oli di palma: tutti sanno quanto siano nocivi per le arterie eppure continuano a venderli e a consumarli a tonnellate! Pecunia non olet.

max-bonfantiAutore :
Max Bonfanti, filosofo analista, dopo il liceo studia Medicina, Psicologia e si laurea in Filosofia all’università Statale di Milano. È studioso delle dinamiche psicologiche del pianto come comunicazione inter ed intra personale nelle sue varie forme ed espressioni da cui è nato un saggio, unico nel suo genere, ancora inedito. L’incontro con Maria Giovanna Farina crea il connubio culturale e umano per la nascita di Heuristic Institution, luogo di sperimentazione filosofica dove crea il T.F.A.R., trattamento fenomenologico delle aree relazionali, un metodo di cura da applicare alla pratica filosofica. Ha scritto numerosi articoli, ha pubblicato un saggio sul tradimento e un romanzo sulle relazioni. Collabora dalla sua fondazione con la rivista L’accento di Socrat

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