Wild code School a Milano

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Arriva anche in Italia il progetto europeo Wild code School, il primo campus di coding a Milano.

Contribuire a colmare la carenza di competenze digitali e offrire alle persone tra i 18 e i 58 anni in cerca del primo lavoro, o di una nuova occupazione, una formazione che garantisce un tasso di occupabilità del 90% in 6 mesi. Questi gli obiettivi di Wild Code School, organizzazione presente in Europa con 24 Campus in 11 Paesi, che mira inoltre a ridurre il divario di genere in ambito digitale incoraggiando le donne a intraprende il percorso formativo con l’assegnazione di borse di studio.

Il 12 dicembre 2019 Wild Code School ha inaugurato il suo primo Campus in Italia, a Milano, nel cuore del quartiere Isola. L’organizzazione offre programmi intensivi per l’apprendimento di alcune delle tecnologie e dei linguaggi oggi più richiesti. Il 90% degli studenti che completano il corso trova un impiego entro 6 mesi.

Wild Code School risponde a due principali esigenze: contribuire a colmare la mancanza di skill digitali e offrire alle persone in cerca di lavoro, o di una nuova occupazione, la possibilità di acquisire in breve tempo le competenze necessarie a ricoprire efficacemente alcuni dei ruoli professionali oggi più diffusi, come il data analyst o il web developer.

Fondata nel 2014, l’organizzazione nasce dall’idea di Anna Stépanoff, CEO di Wild Code School, che durante un hackathon sul tema “Scuola del futuro” sviluppa un innovativo modello – basato su un approccio “blended learning” – per la formazione di alcune figure professionali in ambito digitale.

Wild Code School offre cinque percorsi di specializzazione:

web development
data analysis
product management
cyber security
blockchain.

I corsi prevedono una frequenza part time o full time e hanno una durata che varia, a seconda dei profili, tra i 5 e i 10 mesi. Non importa l’età né il titolo di studio per entrare nella community dei “Wilders”.
Non importa l’età né il titolo di studio per entrare nella community dei “Wilders”.

La scuola è aperta a giovani e adulti tra i 18 e i 58 anni, indipendentemente dal loro titolo di studio, dall’esperienza lavorativa maturata e dal settore di provenienza. Non sono richieste conoscenze in ambito informatico o competenze specifiche in materia di programmazione e sviluppo.
Wild Code School
Wild Code School

Il target al quale Wild Code School si rivolge è molto ampio. Il Campus è aperto a giovani con o senza un diploma di scuola superiore secondaria, laureandi e neolaureati provenienti da diverse facoltà, lavoratori interessati ad una nuova professione o persone che hanno perso il lavoro e vogliono ricollocarsi cogliendo le opportunità offerte dall’economia digitale.

Per alcuni l’obiettivo è quello di perfezionare o aggiornare competenze già acquisite, per altri è importante aggiungere al curriculum la conoscenza di nuove tecnologie per migliorare il proprio profilo professionale e rispondere con più efficacia a ciò che il mercato chiede o a esigenze specifiche.

Per entrare in contatto con la realtà di Wild Code School basta partecipare a uno degli eventi o workshop del Campus. I Wild Breakfast e Wild Drinks sono l’occasione ideale per scoprire come funziona la scuola, conoscere i metodi di insegnamento e incontrare studenti, formatori e membri dello staff. Il processo di ammissione tiene in considerazione sia il percorso di vita personale che il desiderio di raggiungere i propri obiettivi, la creatività nel trovare soluzioni ai problemi e l’abilità di lavorare in team.
Wild Code School apre a Milano
Ammissione

Queste sono le qualità richieste ai candidati che decidono di iscriversi a Wild Code School. I futuri studenti devono registrarsi sulla piattaforma Odyssey e svolgere una serie di esercizi pensati per ogni livello, senza nessuna qualifica o esperienza necessaria. I test variano a seconda del corso prescelto. Il tempo richiesto per completare la prova va dalle 10 alle 30 ore a seconda delle abilità.

Wild Code School mette a disposizione tutte le risorse e il supporto necessari per consentire di completare il percorso di ammissione anche a principianti e a coloro che non possiedono alcuna conoscenza in ambito informatico. I candidati che svolgono correttamente gli esercizi sono chiamati a sostenere due colloqui, uno tecnico e uno motivazionale, presso il Campus. Nel caso in cui invece l’esito degli esercizi non sia positivo, è possibile ritentare le prove.
Far crescere la quota rosa e abbattere gli stereotipi di genere

Wild Code School punta inoltre ad abbattere gli stereotipi di genere tipicamente associati alle professioni digitali, che in alcuni casi possono offrire vantaggi quali flessibilità di orario e possibilità di lavoro in remoto e quindi garantire un miglior equilibrio tra la vita personale e quella lavorativa.

Ad oggi, la quota di donne iscritte ai corsi è del 30%, ma Wild Code School s’impegna a far crescere questa percentuale anche attraverso il programma “Women are Programming” creato con l’obiettivo di far crescere il numero delle studentesse all’interno dei Campus e delle donne impiegate in ambito digitale.

Lanciato nel 2017, il programma ha fatto registrare un aumento del 5% annuo della popolazione femminile sul totale degli iscritti. “Women are Programming“ comprende l’assegnazione di borse di studio dedicate esclusivamente alle donne per favorire l’apprendimento di competenze tecniche e allo stesso tempo incoraggiare l’accesso alle professioni digitali.

In Italia Wild Code School ha già messo a disposizione cinque borse di studio per un valore di 30.000 Euro che verranno offerte alle studentesse della prima sessione del corso in partenza a gennaio Milano. Due di queste saranno assegnate alle associate di SheTech, organizzazione che mira a sostenere lo sviluppo e la crescita professionale delle donne nel mondo tecnologico.
“Blended Learning” e “Learning to Learn”, la combinazione per un innovativo metodo didattico.

Il metodo didattico di Wild Code School è basato su un approccio “Blended Learning” (ibrido) che combina l’apprendimento in aula e l’uso di risorse online. La piattaforma digitale Odyssey, sviluppata appositamente dal team di R&D della scuola per offrire un supporto individuale, è complementare all’attività dei formatori e permette di impostare un percorso personalizzato che consente di ottimizzare il rapporto fra il tempo speso nel processo di apprendimento e le competenze effettivamente assimilate dagli studenti.

È infatti essenziale per gli studenti mettere subito in pratica le competenze acquisite con l’aiuto di un trainer e progredire nell’apprendimento all’interno di una community che si aiuta a vicenda. Wild Code School favorisce inoltre l’approccio “Learning to Learn”: la capacità e la flessibilità di continuare a studiare e apprendere nuove tecnologie e linguaggi per stare al passo con l’evolversi dell’Information Technology.

Ogni sessione accoglie un massimo di 20 studenti seguiti da un formatore che garantisce un supporto di gruppo e individuale e da un campus manager dedicato alle attività di coaching e sviluppo delle soft skill, ritenute da Wild Code School estremamente importanti per svolgere efficacemente le nuove professioni digitali.

Lo studente viene assistito anche nella fase di ricerca del lavoro con una serie di lezioni dedicate alla stesura del CV, lo sviluppo del profilo social e delle opportunità di lavoro su LinkedIn, la simulazione di test e colloqui di selezione.
Il Campus di Milano nel quartiere Isola, cuore dell’innovazione digitale della città

Wild Code School Milan aprirà le sue porte con la prima sessione il prossimo 13 gennaio in Via Farini 32, nel quartiere Isola, cuore dell’innovazione di Milano. Wild Code School intende essere parte attiva dell’ecosistema digitale della città e il più vicino possibile ad aziende interessate ad acquisire nuovi talenti. La scuola occuperà un open space dotato di un’area dedicata ad eventi e disponibile gratuitamente per tutte le community del mondo tech. Gli studenti saranno quindi in contatto con professionisti e startup, manager e aziende che rappresentano potenziali opportunità per il loro futuro professionale.

Le domande di ammissione alla prima sessione possono già essere inoltrate sul sito del Campus, le iscrizioni si chiuderanno il 10 gennaio.

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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