Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Una stanza tutta per sé
    • Che città vogliamo costruire
    • Tra sopravvivenza e interiorizzazione del patriarcato
    • La leaky pipeline della politica
    • Progetto BAB
    • Odissea
    • Skynet e la presenza femminile nelle tecnologie
    • Le dimissioni dei genitori
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Che città vogliamo costruire

      By simonasforza13/07/20260
      Recent

      Che città vogliamo costruire

      13/07/2026

      Tra sopravvivenza e interiorizzazione del patriarcato

      11/07/2026

      Odissea

      07/07/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Donne digitali»Raccontare le ingiustizie del mondo per immagini
    Donne digitali

    Raccontare le ingiustizie del mondo per immagini

    DolsBy Dols03/12/2012Updated:23/06/20141 commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    di Caterina Della Torre

    Stefania Spanò , napoletana, 47 anni, un secolo fa dice lei, una figlia di 28 anni che è al centro della sua vita ed un compagno che ama tantissimo e con cui sta da 18 anni.

    Racconta la vita d’oggi giorno con le immagini denunciando l’ingiustizia sociale.

    Vive e lavora nella campagna tra Itri e Sperlonga. autrice e illustratrice per l’infanzia, da tempo ha intrapreso da tempo  un percorso di denuncia sociale, come dimostrano alcuni suoi lavoroim come  “Unchildren”, un progetto editoriale illustrato che racconta le violazioni subite dall’infanzia nel mondo.

    Che studi hai fatto?
    Un inutile liceo scientifico. Mi fu “interdetta” la scelta di frequentare l’istituto d’arte. Sai, “troppi sbandati…”, “gente strana…”. Gli sbandati, poi, li ho incontrati lo stesso, e spesso la più strana ero io.

    Da quando hai cominciato a fare l’illustratrice?
    In realtà ho “ricominciato”. Ho sempre disegnato. Da ragazzina lavoravo per una cooperativa che realizzava audiovisivi e libri-gioco per le scuole elementari. Poi un lungo stop. Il lavoro mi ha portato ad occuparmi di comunicazione, grafica. Una lunga esperienza professionale al fianco del mio compagno, art director.
    Circa tre anni fa, la svolta. Una serie di (a dirla tutta “sfortunate”) coincidenze mi hanno aiutato a fare una scelta. Di cui avevo voglia e bisogno. Ed eccomi qui, a raccontare il mondo. Per immagini.

    Che tipo di illustrazioni ti riescono meglio?
    Oggi la mia è arte digitale.

    Cos’è cambiato con il digitale?
    Per me tutto. Il mouse è stato l’incontro della mia vita! Io uso il mouse come fosse una matita.

    Qual è il tuo genere preferito?
    Non saprei definire il mio genere. Prima che illustratrice, sono autrice. Con i miei progetti ho intrapreso un percorso di denuncia sociale. Racconto di violenze, abusi, ingiustizie, dolore. Solo che lo faccio per immagini. Come un fotografo.

    Fare l’illustratrice per la Puppato è stata una tua libera scelta o te l’hanno richiesto?
    Non conoscevo la Puppato. Ma conosco alcune delle persone che hanno sostenuto la sua candidatura, a cui ho scelto di dare una mano affinché Laura potesse partecipare alle primarie. Mi è sembrato importante che in gioco ci potesse essere anche una donna.

    Cosa pensi del ruolo delle donne nella società italiana?
    Che la strada è ancora lunga. C’è molto da lavorare. Tante le disparità. Sulle donne è ancora forte il peso di pilastro sociale, mal ricompensato.

    Vittime o vittimiste? Madri o lavoratrici disoccupate?
    Vittime, e lavoratrici disoccupate.
    Essere madri è parte della vita, ma per una donna, come per un uomo, il lavoro è fondamento di crescita e realizzazione. Una donna che non lavora avverte una menomazione significativa. Che incide sulla serenità di una intera società.

    E del maschilismo imperante? C’è una via d’uscita?
    Sono sicura che ci sia una via d’uscita. Non immediata, ma arriverà. L’umanità è destinata a progredire. In questo sono un’inguaribile ottimista.

    Soluzione culturale o penale?
    La soluzione è culturale, e va accompagnata a quella legislativa. Il maschilismo ha radici profondissime, bisogna parlarne, mai distrarsi, mai dimenticarsene. Questi ultimi anni ne sono un esempio. Io faccio parte di una generazione che dava per acquisite e scontate le conquiste. Ed invece… La sgradevole scoperta di aver fatto un balzo indietro di almeno 20 anni. E’ terribile.
    E l’evidenza sta nel cogliere l’inadeguatezza della società nel dare risposte. Una donna che ha bisogno di aiuto, ancora oggi sa di essere sola a fare i conti con il suo disagio. Quasi mai può fare affidamento su un’autonomia economica. Quasi mai trova comprensione in chi la circonda. Quasi mai trova le istituzioni a protezione. Esiste un problema di genere che andrebbe affrontato nella sua specificità. E le risposte legislative dovrebbero essere adeguate. Si discute spesso se bisognerebbe considerarlo un’aggravante, ma qua siamo ancora a considerarlo un’attenuante! Quando si tratta di violenza alle donne sentiamo ancora fare riferimento alla gelosia, al “tanto amore”, alla disperazione di uomini abbandonati… E così si giustifica, viene meno il senso profondo di giustizia che dovrebbe sempre accompagnare l’atteggiamento di chi giudica, racconta, “accoglie” le storie delle vittime.

    In che paese andresti a vivere se non abitassi in Italia?
    E perchè?
    Difficile scegliere… Stati Uniti o Francia.
    I primi per riconoscenza. Sono cresciuta con i film di Frank Capra, che mi hanno salvato la vita.
    Parigi, per ciò che di fortemente romantico rappresenta.

    Ci regali una vignetta?
    Volentieri.

    illustratrice ingiustizia sociale napoli
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Dols

    Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

    Related Posts

    Skynet e la presenza femminile nelle tecnologie

    07/07/2026

    Su quella trave dovremmo esserci tutti noi

    12/12/2025

    Francesca Failoni e Gammadonna

    20/11/2025

    1 commento

    1. lidia massaria on 04/12/2012 16:45

      sono ormai libera da tutto! il mio lavoro ,,mi ha portato oltre la mentalità italiana!spesso all’estero ..in novembre sono stata in egitto ,con cleb vacanze ,per lavoro.mi occupo di capelli moda trucco ,è altro.ho deciso di andare via dall’italia,senza rimorsi .è da tempo che nutro questo desiderio,amo i paesi caldi ,dove ti svegli la mattina con il sole,è il mare,sono un’ottima nuotatrice,anke sub.ch potrebbe darmi appoggio ! per iniziare una nuova vita ,nella republica domenicana?grazie lidia

      Reply
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Perché le giovani donne in pubertà abbandonano l Perché le giovani donne in pubertà abbandonano lo spirt di Gaia Manzone
    Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a mila Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a milano
    Madre e figlia Madre e figlia
    Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100. Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100.000 follower
    Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscime Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Ciliegia Ciliegia
    Post su Instagram 18163350511447485 Post su Instagram 18163350511447485
    Begonia in fiore Begonia in fiore
    Post su Instagram 18459693445106505 Post su Instagram 18459693445106505
    La luge La luge
    Maggio il mese dei fiori sta finendo.q Maggio il mese dei fiori sta finendo.q
    Ieri in Gae Aulenti Ieri in Gae Aulenti
    Ieri Al Bam Ieri Al Bam
    Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi g Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi gli odori delle piante
    Post su Instagram 18076618598368811 Post su Instagram 18076618598368811
    Post su Instagram 17925564831330633 Post su Instagram 17925564831330633
    Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio?
    Le mie peonie non ancora sfiorite Le mie peonie non ancora sfiorite
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK