A Torino ci sarà Piazza Teresa Noce

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 La città di Torino dedicherà a Teresa Noce una piazza ricavata nell’area in cui sorgevano un tempo gli stabilimenti Incet, dove si producevano cavi elettrici.

di Loretta Junck

Costituenti_NoceSì, sembra proprio che sarà così, la città di Torino dedicherà a Teresa Noce una piazza ricavata nell’area in cui sorgevano un tempo gli stabilimenti Incet, dove si producevano cavi elettrici. È una delle tante aree industriali della periferia di Torino, da tempo abbandonate, su cui via via si interviene con processi di riqualificazione.
Vivere in piedi
La notizia è arrivata la stessa sera del 6 dicembre, in cui andava in scena lo spettacolo “Vivere in piedi”, allestito dalla compagnia teatrale dell’Associazione ArTeMuDa, proprio sulla vita di Teresa Noce. Lo spettacolo era appena concluso quando per telefono è arrivata la notizia e gli attori l’hanno condivisa con gli spettatori dal palcoscenico. Con quanto entusiasmo, con quanta commozione si può immaginare: il progetto, che prevedeva uno spettacolo teatrale e una richiesta di intitolazione avanzata insieme a Toponomastica femminile in Barriera di Milano, storico quartiere operaio di Torino Nord, è giunto in finale proprio insieme alla “prima”. Quella sera infatti, mentre nella sala del teatro Q77, in corso Brescia, si rievocavano i momenti salienti della vita di Teresa, nei locali della Circoscrizione 6 si concludeva il percorso che l’Amministrazione aveva scelto per trovare il nome della piazza, coinvolgendo non solo i consiglieri della Circoscrizione, ma anche il Consiglio studentesco e le Commissioni di tutti i quartieri del territorio circoscrizionale, che si sono espressi in momenti diversi su una rosa di tre nomi, quelli di Teresa Noce, Emma Strada, Martin Lutero.
Entrambe torinesi, Noce e Strada: antifascista, sindacalista e politica la prima, ingegnera, anzi prima donna a laurearsi in ingegneria la seconda, dovevano competere con un personaggio di importanza europea come Lutero, fautore della Riforma protestante. Ma il vecchio cuore proletario di Torino, che nonostante tutto batte ancora, ha scelto di ricordare, in quel luogo così simbolico, proprio Teresa Noce.

Tiziana Rubano, attrice della compagnia legata ad ArTeMuDa e anima del progetto, così ha scritto sul suo diario di Facebook: “Teresa merita quella piazza. E Barriera, luogo di lavoro, mescolanza e integrazione, merita Teresa. Ora tocca a Torino”.
Infatti la Commissione toponomastica cittadina e la Giunta dovranno convalidare l’intitolazione , ma non dubitiamo che lo farà. Con una certa urgenza, anche, perché la nuova piazza ha bisogno di un nome.

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Profilo Autore

Caterina Della Torre

Proprietaria di www.dols.it di cui è direttore editoriale e general manger Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :) ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.it.

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