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In vista della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, istituita dall’ONU allo scopo di rendere viva la memoria del sacrificio delle Sorelle Mirabal, desidero proporre la lettura di ‘Parerga Violenti’: costruito graficamente in forma di vocabolario, anelo di vero cuore a trasmettere la speranza che si possa uscire dalla #violenzadomestica.

A Torino vale la pena recarsi anche solo per le golosità dolciarie che offre, come zabaione e panna. Per Gloss, avvezza a rivalutare l’italiano aulico, la grafia è ‘zabajone’, ma ama più la panna montata. Predilige quella senza zucchero, come difficilmente si reperisce in negozio. A Torino ve n’è uno dei pochi che la fanno ancora artigianalmente.

Gli artisti della mostra, l’irlandese Alan Butler, l’irachena Nora Al-Badri e il londinese Lawrence Lek, trattando il rapporto tra fotografia, realtà e finzione nell’era dell’Intelligenza Artificiale, invitano i visitatori a porsi criticamente nei confronti della ‘dea’ immagine alle OGR di Torino

Rare, se non addirittura inesistenti, sono le statue dedicate a figure femminili in Torino. Eppure non mancano figure di Donne che ne hanno fatto la storia. Ne hanno parlato martedì 29 aprile al primo di una serie di talk nell’allestimento in Piazza Castello a Torino, davanti all’Archivio di Stato, nello spazio previsto per grandi afflussi di pubblico detto “Tenda della Sindone”. Condotto dal dr. Mauro Gentile, divulgatore, con il Dr. Enrico Zanellati, curatore di Palazzo Faletti di Barolo, nonché conservatore dell’Accademia Albertina e lo scultore Gabriele Garbolino Rù, docente dell’Accademia Albertina, sono partiti dalla Cappella del Duomo.

25 Verde è un edificio si erge come una selva metallica caratterizzata da strutture portanti d’acciaio Corten a forma di tronchi d’albero che si slanciano verso l’alto. Da balconi e terrazze non convenzionali spuntano alberi veri che affondano le radici nella terra di vasi enormi in Corten. Rispetta gli Obiettivi ecosostenibili di Agenda 2030