Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • La villa portoghese
    • POLVO SERÁN
    • In questa vita tutti vendono qualcosa
    • Sentimental value
    • Qualcuno volò sul nido del cuculo
    • Semplice cliente
    • La grazia
    • Gentrificazione, che fare?
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      La villa portoghese

      By Dols18/01/20260
      Recent

      La villa portoghese

      18/01/2026

      POLVO SERÁN

      18/01/2026

      In questa vita tutti vendono qualcosa

      17/01/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Pari opportunità»i DIRITTI DELLE DONNE»Le dissonanze
    i DIRITTI DELLE DONNE

    Le dissonanze

    Marta AjòBy Marta Ajò16/02/2025Updated:16/02/2025Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    annakirika-diritti umani
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    E’ normale stare al riparo, mangiare, relazionarsi, vivere la vita insomma. Nei suoi aspetti di necessità come in quelli legati alla sfera dei sentimenti, ai desideri, alla soggettività. Si certo, c’è chi vive meglio rispetto ad altri ma anche il contrario. I parametri non sono mai uguali, lineari.

    Cambiano da soggetto a soggetto da realtà a realtà, ne siamo consapevoli. E già questo pone interrogativi insoluti. Che sia questione di fortuna, del caso o, per chi preferisce, del destino è altrettanto insondabile.
    Insomma adagiati, si fa per dire, nella quotidianità ci sfuggono tutte le dissonanze da cui siamo circondati.
    Più semplice ricercare dati e notizie compensativi che rendano più accettabile la realtà in cui si vive e forse meno irraggiungibili i sogni.

    Dunque abbiamo già abbastanza su cui riflettere, perché dovremmo occuparci d’altro, di ciò che avviene lontano da noi, fuori dal nostro contesto?
    Anche se sembrerebbe difficile sfuggire al richiamo della solidarietà umana, che potrebbe necessitare di volta in volta a ciascuno.
    Certo che non si può intervenire su tutti i mali del mondo, soccorrere i bisognosi, far cessare le guerre, difendere i deboli, eliminare le violenze, certo che no. Non si potrebbe, anche volendo, perché nessuno è in possesso degli strumenti che tutto ciò richiederebbe.

    Come rispondere dunque a tutti quegli appelli che il web accoglie generosamente, avendo spazio e tempo per tutti e tutto, rimandandoli alle nostre coscienze?
    Bambini e animali sono i veri trionfatori e per concorrere ad ogni azione positiva nei loro confronti, sia pure solo con un click, una firma viene quasi sempre raccolta. E come si potrebbe fare altrimenti davanti le immagini con cui questi appelli vengono presentati per smuovere anche il più incallito dei cuori.

    Altra faccenda sono gli appelli su questioni che vanno capite-spiegate. Che vuol dire soffermarsi a leggere attentamente di che si parla e magari riflettere prima di dare il consenso.
    Mentre essi viaggiano rapidi e si rinnovano di continuo sul web mostrano la loro dissonanza tra la rapidità con cui vengono lanciati e il tempo a disposizione degli individui. Chiedere di sostare sul tema è già troppo per chi si muove velocissimo in rete, più facile non approfondire, passare oltre.
    Irrilevante che chissà chi, chissà dove, implora la nostra attenzione.

    E’ il caso di alcuni appelli che implicano scelte a monte, consapevolezza universale.

    Come è accaduto e accade in questi giorni con il ripetersi dell’appello promosso per salvare la vita dell’operatrice umanitaria e attivista della società civile Pakhshan Azizi, che è stata condannata a morte nel luglio 2024.  Per lei è stato promosso un appello per chiedere l’annullamento della condanna a morte e la sua liberazione.
    Nessuno pensa, neanche i promotori stessi, che il mondo si fermi per firmarlo ma certo lo sperano. 

    La riflessione successiva e immediata è: che valore hanno gli appelli in nome del diritto? Quanti sono disposti a mettere a disposizione di un altro essere, di una causa, di un’ideologia anche solo il tempo di un clik? In un tempo di vita così veloce, apparentemente raggiungibile, condivisibile, davvero i contatti umani si avvicinano in modo comunitario o, per dissonanza, è solo illusione?  Nei gesti quotidiani, nei pensieri delle persone quanto spazio occupano gli interessi altrui?

    Banalmente: mentre si svolge tranquillamente (si spera) la propria vita, sapere che c’è una persona (in questo caso) che anela alla nostra attenzione, che conta su una veloce adesione che ha il valore infinito della sua vita dovrebbe almeno turbare anche i più distratti navigatori, persi nella rete e nelle sue dissonanze.

    Appello Amnesty: https://www.amnesty.it/appelli/iran-attivista-curda-condannata-a-morte/

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Marta Ajo
    Marta Ajò
    • Website

    Marta Ajò, scrittrice, giornalista dal 1981 (tessera nr.69160). Fondatrice e direttrice del Portale delle Donne: www.donneierioggiedomani.it (2005/2017). Direttrice responsabile della collana editoriale Donne Ieri Oggi e Domani-KKIEN Publisghing International. Ha scritto: "Viaggio in terza classe", Nilde Iotti, raccontata in "Le italiane", "Un tè al cimitero", "Il trasloco", "La donna nel socialismo Italiano tra cronaca e storia 1892-1978; ha curato “Matera 2019. Gli Stati Generali delle donne sono in movimento”, "Guida ai diritti delle donne immigrate", "Donna, Immigrazione, Lavoro - Il lavoro nel mezzogiorno tra marginalità e risorse", "Donne e Lavoro”. Nel 1997 ha progettato la realizzazione del primo sito web della "Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità" della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il quale è stata Editor/content manager fino al 2004. Dal 2000 al 2003, Project manager e direttrice responsabile del sito www.lantia.it, un portale di informazione cinematografica. Per la sua attività giornalistica e di scrittrice ha vinto diversi premi. Prima di passare al giornalismo è stata: Consigliere circoscrizionale del Comune di Roma, Vice Presidente del Comitato di parità presso il Ministero del Lavoro, Presidente del Comitato di parità presso il Ministero degli Affari Esteri e Consigliere regionale di parità presso l'Ufficio del lavoro della Regione Lazio.

    Related Posts

    La Cultura, quella Buona, che fa del Bene.

    14/11/2025

    Il cognome materno è una questione politica

    07/04/2025

    Le molestie sessuali e sessiste

    29/11/2024
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Il melograno Il melograno
    Ritorna il celebre film Ritorna il celebre film
    Al PAC a Milano Al PAC a Milano
    Al PAC di Milano Al PAC di Milano
    Pop art al PAC a Milano Pop art al PAC a Milano
    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Giacomo Balla Giacomo Balla
    Torino Torino
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Buona Epifania Buona Epifania
    fiori e auto fiori e auto
    Post su Instagram 18008920724819418 Post su Instagram 18008920724819418
    Il 2025 è stato un anno difficile per me e per mo Il 2025 è stato un anno difficile per me e per molti. Speriamo che il 2026 sia meglio.
    Cigno nero Cigno nero
    Post su Instagram 18082362395157440 Post su Instagram 18082362395157440
    notte nera di vincent van Gogh notte nera di vincent van Gogh
    Post su Instagram 18156889486421205 Post su Instagram 18156889486421205
    Post su Instagram 18064342850227613 Post su Instagram 18064342850227613
    Venaria a Righe Venaria a Righe
    Leger a Venaria Leger a Venaria
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK