L’ esperienza delle opposte visioni

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L’esperienza ci insegna che a volte noi umani siamo contraddistinti da capacità selettive, ovvero abbiamo ad esempio un eccellente resa nell’attività lavorativa ma siamo scarsi nei rapporti interpersonali.

Questa caratteristica ci intristisce fino a convincerci di essere degli incapaci nell’una o nell’altra attività. Niente di più falso. Ciò accade a causa della nostra formazione, da come siamo cresciuti e da quali obbiettivi ci hanno prospettato, talvolta a causa delle nostre presunte inclinazioni.
Quale suggerimento è utile per acquisire una forma mentale adatta ad una visione miltiprospettica? Ricorriamo alle considerazioni di Aristotele. Nella Politica egli raccomandava di far praticare ai giovani tutti gli sport in modo che fossero perfettamente equilibrati piuttosto che spingerli a stabilire un record in uno solo, e ai maestri di musica sconsigliava di formare dei virtuosi, ma dei ragazzi in grado di suonare più strumenti. Una forma mentale multiprospettica si crea soltanto con la possibilità di conoscere visioni opposte delle cose, dei pensieri e degli stili di vita.

Pertanto chi si è concentrato totalmente sulla carriera lavorativa può lamentare insuccessi in amore: ciò dipende dall’aver concentrato le sue risorse quasi esclusivamente su un obiettivo. Questo comportamento ha impedito di osservare con attenzione ed interesse l’ambito dei rapporti sentimentali, ha ostacolato il far pratica, la conoscenza e la frequentazione di donne o uomini. Ha impedito l’esperienza sul campo utile per fare confronti e sviluppare le conoscenze idonee al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per acquisire una visione globale è consigliabile una ginnastica della menterealizzabile ad esempio con la lettura di giornali di opposto orientamento politico, col confrontarci con persone diverse da noi, col rielaborare tutte le informazioni per ricavarne considerazioni personali. Il termine ginnastica deriva dal greco gimnos che significa nudo perché i Greci dell’epoca di Pericle facevano ginnastica nudi. Nel nostro caso possiamo affermare che la ginnastica intellettuale spoglia dalla rigidità mentale, causa dell’essere monodirezionali: una ginnastica utile in ogni momento della nostra esistenza.

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Profilo Autore

Maria Giovanna Farina

Maria Giovanna Farina si è laureata in Filosofia con indirizzo psicologico all’Università Statale di Milano. È filosofa, consulente filosofico, analista della comunicazione, formatrice e autrice di libri per aiutare le persone a risolvere le difficoltà relazionali. Nei suoi saggi e romanzi ha affrontato temi quali l’amore, la musica, la violenza di genere, la filosofia insegnata ai bambini, l’ottimismo, la libertà, la relazione con gli animali da compagnia e col cibo. Pioniera nel campo delle pratiche filosofiche, nel 2001 ha fondato Heuristic Institution dove si è dedicata, in collaborazione con il filosofo Max Bonfanti, anche alla ricerca di metodi e strategie da applicare alla risoluzione delle difficoltà esistenziali attraverso il TFAR (trattamento fenomenologico delle aree relazionali) da loro ideato. È creatrice della rivista on line “L’accento di Socrate”, scrive su varie riviste ed è intervenuta ed interviene in Radio e TV. Ha tenuto incontri e conferenze sulla violenza di genere a scuola e presso associazioni, taluni sponsorizzati da Regione Lombardia e patrocinati da vari Comuni italiani. Con un gruppo di studiosi ha chiesto, ottenendolo, alla Treccani.it di inserire la parola nonviolenza in un’unica forma verbale. Studiosa di relazioni, il suo sito è www.mariagiovannafarina.it

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