Sopravvivere al Natale

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Sopravvivere al Natale? (….si può…..)

Ed eccoci di nuovo alla imminenza delle feste Natalizie, quest’anno, forse, più serene, visto che le diverse limitazioni causa Covid sono ormai decadute. Dopo due anni in cui il Natale e feste appresso sono state festeggiate in modo carbonaro, eccoci finalmente liberi di lanciarci nel turbinio degli incontri,pranzi, cene , regali, auguri, viaggi.
Una delle richieste più frequenti dei miei pazienti è proprio come comportarsi a Natale. Sono una donna di mondo e so che la strada per l’Inferno è lastricata di buone intenzioni, quindi personalmente evito di fare inutili raccomandazioni, come quelle di attenersi al piano dietetico anche in questi giorni … tanto so che i miei consigli entrano da un orecchio e rapidamente escono dall’altro.

E allora, come comportarsi?
Vorrei fare una premessa. Si chiede cosa fare a Natale, ma in realtà esiste il pre e il post 25 dicembre.
Vediamo il pre.
Nelle settimane precedenti le festività è ormai consolidato il fatto che ci siano diverse occasioni di incontro e di festeggiamento, sia aperitivi-apericena con amici e conoscenze che si vedono una sola volta l’anno o molto raramente oppure con colleghi di lavoro. Ma anche si consuma il rito di cene aziendali o con amici e conoscenze svariate.

Per il Post, nei giorni successivi al Natale in genere si pellegrina dai diversi parenti magari come graditi ospiti a tavola, oppure si devono “far fuori” i diversi avanzi , soprattutto i dolci, i panettoni, i torroni etc oppure si parte per vacanze in luoghi vicini o lontani, con pranzi e cene celebrati in alberghi o ristoranti, arriva il veglione di San Silvestro , altra occasione per festeggiare a tavola, fino alla Befana insomma è festa (ma non per il nostro metabolismo) .

Tutto questo può tradursi in una Caporetto per il nostro fisico, in genere assisto a gennaio ad un aumento dei disturbi di reflusso, acidità di stomaco, intestino altalenante tra diarrea e stitichezza, sensazione di gonfiore e aumento dei gas intestinali, oltre al fatto che i pantaloni non si chiudono più in vita e qualche chiletto si prende , magari in una già compromessa situazione di eccesso ponderale.
Quello che io consiglio è quindi una ricetta che non esclude il festeggiamento delle feste comandate, mi riferisco al giorno di Natale e a Capodanno, in queste circostanze non sono così crudele da negare il piacere conviviale, ma metto in guardia soprattutto da due alimenti molto pericolosi per la salute: alcol e dolci, o se preferite ricchi in zuccheri semplici.
E’ proprio necessario vedersi per un aperitivo che si porta dietro stuzzichini attentatori della linea? Possiamo vedere gli amici e colleghi anche bevendo dei liquidi non pericolosi, come estratti, tisane, infusi o tè verde (senza aggiungere pizzette, olive, salatini , noccioline , fritti etc). Il piacere di rivedere vecchi amici o persone a noi care esula dall’ingozzarsi , inutile, di zuccheri e grassi.

Evitiamo poi di ripetere il Natale enne volte, con la scusa di consumare gli avanzi, non è necessario approntare un menù che potrebbe soddisfare una squadra di calcio se si è ad esempio in 2 o in 4 a festeggiare il 25 dicembre, facciamo una spesa consapevole e nei giorni successivi al Natale consumiamo più verdura sia cotta che cruda ad ogni pasto , proteine leggere, come carni bianche, pesce o legumi , liquidi caldi (non la cioccolata!), tralasciamo i dolci e gli alcolici, intesi anche come vino e birra. Se siamo in ferie, muoviamoci ogni giorno, passeggiate , bicicletta oppure sport invernali , evitiamo di stare mollemente seduti sul divano a “pitoneggiare” dopo i pasti.
Non compriamo dolci in eccesso, soprattutto non consumiamo giornalmente panettone o altri dolciumi perché sennò vanno a male, magari regaliamoli a chi non può permetterseli (Caritas e altri enti vi ringrazieranno) , soprattutto se riceviamo cesti gastronomici particolarmente ricchi .
Se siamo invitati a pranzo o cena da amici limitiamo le porzioni e non abbiamo paura di rinunciare a qualche piatto, non moriremo di fame .
E’ così difficile? Non credo, basta un po’ di buona volontà e soprattutto un po’ di amore per il nostro corpo: al nostro interno non importa se siamo a Natale, una cattiva gestione della alimentazione metterà in crisi i nostri organi se non stiamo attenti.
Allora buone feste (magari con una maggiore consapevolezza) a tutti!

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Profilo Autore

Elisabetta Ravera

Elisabetta Ravera medico chirurgo, specialista in nutrizione clinica e dietetica, naturopata. Ha gestito l'unità di supporto nutrizionale all'Istituto Tumori di Milano, successivamente si è dedicata alla ricerca clinica. e attualmente esercita la libera professione nell'ambito dietologico-nutrizionale a Cogoleto, nella Riviera Ligure di Ponente e a Genova. Collabora con la rivista "L'Altra Medicina" e ha un suo sito internet www.nutrizionearmonia.it.

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