POITIER, LA GRAZIA DEL VIVERE

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di  Daniela Tuscano

Dicono: si sopravvive con una sola opera. Ma è sempre vero? E soprattutto, è sempre quella?
Prendiamo Sidney Poitier. Sicuri che “Indovina chi viene a cena” sia la sua prova migliore?
Poitier somigliava a certi vini da meditazione, il talento lo centellinava. A volte erompeva, a volte galleggiava, talora ancora avvolgeva. Con un retrogusto multiforme e una cifra unica: il silenzio.
Troppo solare e obamiano nei panni dell’impeccabile dott. Prentice. In quello stesso 1967 Sidney girò “La calda notte dell’ispettore Tibbs” (titolo originale “In the heat of the night”, nella doppia accezione di tenebra e intimità), che non gli valse l’Oscar – l’ottenne il suo partner, un Rod Steiger al meglio – ma ne svelò l’umanità, tanto più complessa quanto sottotraccia. Memorabile la scena in cui i protagonisti, il detective Tibbs-Poitier e il collega e rivale Gillespie-Steiger, si confidano le rispettive solitudini, nella stanza semibuia, mentre la chitarra di Quincy Jones volteggia nell’aria come una mosca ubriaca.

A Tibbs sfugge quell’appellativo, amico, che provoca un terremoto emotivo nel volgare e razzista Gillespie. Amico è comunanza di vita, pur tra imperfezioni e miserie. L’amicizia demolisce ogni barriera, logica, convenzione/convinzione. E discriminazione, certo. Poitier la rendeva con un semplice sguardo, l’asciuttezza apollinea e mai algida, il riserbo venato di civetteria e al tempo stesso così naturale. Sapeva esser sanguigno senza mostrarlo. Lo amavi e basta, come il vento, gli uccelli, il mare, perché era giusto, perché c’erano sempre stati e non occorreva proclamarlo. Sidney Poitier, o la grazia del vivere.

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Profilo Autore

Caterina Della Torre

Proprietaria di www.dols.it di cui è direttore editoriale e general manger Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :) ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.it.

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