MARCIA TRIONFALE

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La grandezza delle atlete

di Daniela Tuscano

Nella storia ormai sono entrate loro, le canottiere Federica Cesarini e Valentina Rodini. Brave, bravissime, determinate e soprattutto giovani. Giovani nel loro entusiasmo, a mezzo fra incredulità e conquista, perché ormai possono tutto e per pochi istanti: vale giocarseli, il balzo liberatorio nel fiume come la schienata sul green di Wimbledon di Ons Jabeur – un tuffo pure quello -. Ed è apoteosi di corpi, braccia a snodo, coscione stravaccate e chissenefrega.

olimpiadi-azzurreNon più donne, non solo donne, ma donne interamente, e dietro cè il lavoro la fatica la disciplina e la fame. La stupefazione che hanno custodito in grembo e adesso esplode, ma senza ferire. Non conosce peccato né malizia, e per questo è solo bella: Certo che litighiamo, come marito e moglie ammettono le campionesse e sta lì, in quel giubilo disarmante, il segreto dellinnocenza. Avranno forse compagni, figli. Non rinunciando però a sé stesse, e li ameranno perché si amano.

Dalla storia è uscita invece unaltra Federica, ancora lei: una Pellegrini cui è sempre un po imbarazzante dedicare poche righe, anche a rischio retorica. Non si può, del resto, imputarle colpe per il fisico neoclassico e il palmarès da francobollo. La collochiamo dove merita; fuori della storia, appunto. E dentro lOlimpo. Ché gli dèi, e in particolare le dee, in fondo ci somigliano così tanto. Hanno ripensamenti, scatti dira, furori, passionacce, in barba alla calma olimpica. E Federica coi suoi personali marosi ha lottato al punto di annegarci, ma li ha abbattuti quando se ne dichiarava preda e la debolezza pareva emergere dalla voce acquitrinosa, gli occhi atoni, troppo chiari, già istriani. E fuggevoli. Li affronterà ancora, ma poi via, a ghermirli a uno a uno come idre. Ha chiuso i 200 stile libero, il record del mondo resta suo, Ed è tutto e solo sport in quanto rito sacro. Le donne calpestano i secoli su cromatiche ghirlande e il passato si offusca, rattrappisce.

Certo, ci riempie dorgoglio il bronzo nel 4senza di Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo (chiamato a sostituire Bruno Rosetti positivo al covid19), Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, applaudiamo largento dellinossidabile Gregorio Paltrinieri nel crawl ma sono le ragazze a splendere, e lasciateci esultare al loro fianco.

 


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Profilo Autore

Caterina Della Torre

Proprietaria di www.dols.it di cui è direttore editoriale e general manger Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :) ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.it.

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