Da oggi si medita. A Radio Sarasvati

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Il suo nome spirituale, Kojin, gli è stato assegnato da un monaco tibetano durante una seduta di reiki e campane tibetane, strumenti con cui guida lui stesso percorsi sonoro-vibrazionali. Alexandro ‘Kojin’ Nardulli, presidente dell’associazione Be.Na.Res., un passato da tecnico di laboratorio biomedico e vent’anni di esperienza nel mondo olistico, si occupa di discipline del benessere, aiutando le persone a ritrovare l’equilibrio sia nel corpo che nell’anima.

E lo fa, oggi, anche grazie a Radio Sarasvati: la sua web radio in live streaming che informa, rilassa, rende più consapevoli. Alexandro ci illustra questo suo nuovo progetto (ma non solo), spiegandoci perché dovremmo tutti, prima o poi, imparare a meditare.

Sarasvati, nel culto induista, è la dea della conoscenza e delle arti (letteratura, musica, pittura e poesia), ma anche della verità, del perdono, delle guarigioni e delle nascite. A quale di questi suoi ‘poteri’ ti ispiri di più, nei tuoi percorsi di vita, lavorativi e radiofonici?

Sarasvati, la dea a cui è dedicata Radio SarasvatiFin dove arrivano i miei ricordi, la conoscenza e le arti, in particolare la musica, sono sempre stati il leitmotiv che mi ha portato ad essere la persona che sono oggi; fin da bambino, quando leggevo e studiavo, avevo sempre una musica di sottofondo che mi accompagnava e mi aiutava a liberare la mente per ricevere nuove informazioni che provenivano dai libri di scuola prima e dall’università poi. Oggi posso dire che la musica, i suoni, le vibrazioni sono parte integrante del mio lavoro e la voglia di conoscere è sempre una fiamma che alimenta la mia mente. La verità è quella che cerco di far venir fuori attraverso le interviste che faccio in radio a quei professionisti che lavorano per una coerenza oggettiva e non per una verità di “comodo”. Sul perdono potremmo parlare per ore, ma mi piace parlarne secondo il significato etimologico, ossia suddividendo la parola in “per-donare”. Molti confondono il perdonare con il “condonare” e questo rende opaco e distante il senso del perdono, un senso che invece è tutto interiore e intimo: non si perdona che per sé stessi. Lavorare sul perdono vuol dire permettere ad un “male interiore” di scorrere via per sempre, impedendo così a questo stesso male di portarci altri frutti marci che fanno germinare nel cuore il fancore, la vendetta, l’ira – tutte emozioni negative che ci rovineranno la vita. Per questo il perdono è un dono vero, che facciamo a noi stessi. Quando la pronunciamo, rendiamoci quindi conto del valore che questa normalissima parola esprime. Per quanto riguarda invece la guarigione, la considero un percorso che, da operatore di aiuto, faccio fare alle persone per cercare di portarle alla consapevolezza di sé stessi e quindi capire l’origine della propria sofferenza.

Lo slogan di Radio Sarasvati è “Andiamo incontro alla conoscenza”. Il palinsesto radiofonico comprende infatti, oltre che brani musicali adatti alla meditazione, interviste a medici, ricercatori, psicologi psicoterapeuti, nutrizionisti, coach, arteterapeuti, musicoterapeuti… Ci vuoi dire di più?

Quando ho pensato alla mia web radio, mi sono messo nei panni di quelle tante persone che, specie in questo periodo così difficile, erano alla ricerca di una stabilità sia dal punto di vista fisico che mentale, quindi di ritrovare quella centratura persa a causa dei tanti bombardamenti mediatici che quotidianamente subiamo. Quindi ho pensato ad una radio che non rispondesse a faziosità politiche o ideologie religiose e che fosse autonoma (non ricevo finanziamenti o donazioni). Le mie interviste riguardano professionisti che finalmente riconsiderano l’uomo sotto la sua visione olistica, ossia formato da un corpo e da una mente che possono influenzarsi vicendevolmente in base ai propri vissuti. Radio Sarasvati si rivolge a Medici, Ricercatori, Psicologi, Artiterapeuti che parlano di interazioni corpo-mente e quindi di quello che Ippocrate considerò il principale fondamento della medicina, una concezione che si basa sul principio “Νόσων φύσεις ἰητροί”, ossia che la natura è il medico delle malattie: il corpo umano sarebbe animato da una forza vitale tendente per natura a riequilibrare le disarmonie apportatrici di patologie. La via della guarigione e, di conseguenza, il lavoro del medico, starebbe quindi nel riuscire ad individuare le cause del blocco energetico (possiamo leggerlo come blocco emozionale o difficoltà nella gestione delle emozioni) e nello stimolare questa forza innata perché riporti l’originaria armonia.

fiore di lotoSarasvati, la prima delle tre grandi dee dell’induismo, è spesso raffigurata su un fiore di loto bianco, simbolo di purezza, o su un cigno bianco, riferimento alla capacità di distinguere il bene dal male; in una mano regge i Veda, testo sacro il cui nome vuol dire “conoscenza”, “sapere”, “saggezza”. In tempi di fake news, è il caso di dire, ‘virali’, come distinguere, secondo te, il vero dal falso?

Mi ricollego alla prima domanda ossia la “conoscenza” e la “verità”. Oggi si vive di “sentito dire”, di notizie che appaiono sui social, di telegiornali e di personaggi che molto spesso hanno interessi in ciò che spesso dicono in maniera incomprensibile. Conoscere vuol dire avere una cognizione ampia e approfondita di qualcosa, spesso frutto di studi e di letture: solo così potremo fare una prima selezione di quello che ci dicono. Ognuno di noi dev’essere padrone della propria conoscenza e non di quella indotta dalla massa. Se una cosa non la si conosce, occorre studiarla e poi è possibile il confronto.

Il sito di Radio Sarasvati, oltre a offrire la programmazione radiofonica in streaming (basta cliccare sul player in homepage per ascoltarla), propone spunti di riflessione dai testi di grandi pensatori e maestri spirituali, come Osho. Quali sono le tue letture preferite e come usarle nella vita quotidiana?

Buddha, Osho, Thích Nhất Hạnh e tanti altri maestri offrono spunti che possono aiutarci nella vita di tutti i giorni a superare difficoltà, blocchi momentanei e pensieri ricorrenti. Cerco attraverso queste “Letture Meditative” di far fermare un attimo il lettore, di farlo uscire dal turbinio dei pensieri e di focalizzarlo sul “qui ed ora”; solo così, forse, potrà trovare indicazioni, soluzioni e spunti per una nuova visione dei suoi problemi.

Nel sito della radio, in Letture meditative e L’angolo della meditazione interiore, pubblichi podcast di percorsi sonori – musicali o letterari – di meditazione. Quest’antichissima pratica orientale è oggi popolare in occidente: meditano Clint Eastwood, Arianna Huffington, Angelina Jolie, Gisele Bündchen. Google, Apple e Nike offrono ai dipendenti spazi per meditare nelle pause lavorative, il che ha ridotto le assenze per malattia del 78%. Quali benefici, secondo te, offre la meditazione?

MeditareLa meditazione è una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza ed equilibrio delle attività della mente, in modo che questa divenga capace di concentrarsi su un solo pensiero o un preciso elemento della realtà, cessando il suo usuale chiacchierio di sottofondo e portandola verso la quiete. C’è un’affinità tra meditazione e contemplazione, poiché con entrambe sviluppiamo la capacità di lasciar riposare la mente nel suo stato naturale. È una pratica volta quindi all’auto-realizzazione, che ritroviamo anche in ambiti religiosi, spirituali, filosofici, ma il nostro fine è quello di un miglioramento delle condizioni psicofisiche. È un modo che possiamo utilizzare per ritrovare noi stessi, per uscire dall’ ansia e dallo stress quotidiano.

Oltre a essere responsabile della web radio e speaker, hai prodotto due cd (Balance & Harmony Mantra, nel 2018, e il recente Mantra to Live) con brani da te composti, cantati e suonati con le campane tibetane, strumenti a vibrazione dal suono delicato, ma dagli effetti potenti. Ci puoi spiegare le loro applicazioni?

I mantra sono strumenti utilizzati fin dalle antiche epoche per liberare la mente o proteggerci dall’incessante turbinio dei pensieri. La parola Mantra è composta da “man” che in sanscrito significa mente, pensiero, flusso mentale e da “tra” che vuol dire proteggere o liberare. Quindi un Mantra rappresenta ciò che può proteggerci dal costante flusso mentale del pensiero, dalla paura, dall’apprensione e dalle negatività. In pratica i Mantra possono liberarci dall’inquinamento dei nostri pensieri. La scienza occidentale ha ampiamente studiato e dimostrato, confermando le scoperte dei saggi di millenni fa, che il suono ha un effetto straordinario sulla nostra mente e sul nostro corpo. Infatti, si è dimostrato che ogni organo del nostro corpo ha, e mantiene, una sua forma precisa grazie ad un suono che anima le cellule e crea un campo magnetico di vibrazioni. Tutti i suoni dei vari organi del corpo creano una sinfonia completa che produce un solo suono per la forma umana ed è per questo che siamo sensibili anche ai suoni esterni, ed in particolare a quelli curativi, tra cui annoveriamo i Mantra.

Campana tibetanaStudi scientifici hanno dimostrato che certe onde di suono hanno la capacità di attivare la guarigione cellulare quando rivolte su ferite del corpo e sono in grado di promuovere e velocizzare la guarigione. Vi sono già applicazioni concrete di queste scoperte, si pensi ad esempio all’utilizzo delle macchine a ultrasuoni, alla Musicoterapia e alle terapie col suono che utilizzano vari strumenti. Ricerche mediche di una Università di Parigi e ad Harvard hanno inoltre trovato che certi suoni ripetitivi rivolti ad una cellula cancerogena la distruggono. Ascoltare Mantra induce una sorta di loop mentale che permette di ritrovare la propria centratura e di ridurre quelle che sono le eccessive produzioni di “sostanze tossiche” indotte dallo stress.

Dal 27 novembre, ogni venerdì sera alle 21, organizzi gruppi di meditazione sonoro-vibrazionale sulla pagina Facebook di Radio Sarasvati. In tempi di pandemia e di lockdown, cosa consigli per mantenere la serenità, la consapevolezza, il benessere fisico e psichico? Il tuo sistema preferito per combattere la negatività?

Consiglio di “imparare a meditare” e a verificarne con mano gli effetti sulla mente e sul corpo, quindi come ripetuto più volte in questa intervista, a conoscere e verificarne il risultato in prima persona e non per “sentito dire”. Dedicarsi uno spazio per sé dovrebbe essere una costante della nostra vita, non solo perché oggi c’è la Pandemia, ma perché il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di nutrimento che solo noi possiamo dargli.

Il 5 e il 6 marzo prossimo, Radio Sarasvati sarà partner ufficiale di Sanremo Discovery 2021, insieme ad altri. Come è nata questa collaborazione, e come si concretizzerà?

È una collaborazione tra Web Radio per lanciare giovani gruppi e/o cantanti che non hanno avuto spazio in altri contesti. Sarà un contest completamente online e quanto prima, sulla nostra pagina web www.radiosarasvati.info, troverete tutte le notizie per vederlo in streaming.

Segui Radio Sarasvati:
Web: https://www.radiosarasvati.info/ | https://www.radiospeaker.it/user/radio-sarasvati/
Interviste radio: https://www.radiosarasvati.info/interviste-archiviate
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Per informazioni:
https://www.facebook.com/Associazione-BeNaRes-91849031399/
https://www.facebook.com/Centro-studi-su-Meditazioni-e-Trattamenti-Vibrazionali-869039846440071/
https://it-it.facebook.com/Momenti-di-Benessere-452270441489041/

Photo credits:
Immagine in evidenza: Foto di Okan Caliskan da Pixabay
Sarasvati: Foto di Anke Sundermeier da Pixabay
Fiore: Foto di Jens Jansen da Pixabay
Meditazione: Foto di Pexels da Pixabay
Campana: Foto di pakktm da Pixabay

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Profilo Autore

Chiara Santoianni

Chiara Santoianni, scrittrice, giornalista, counselor e docente, pubblica dal 1984 e ha collaborato a numerosi quotidiani e periodici italiani. È autrice del saggio Popular music e comunicazioni di massa (ESI, 1993), del manuale Sicurezza informatica a 360° (Edizioni Master, 2003), del libro per ragazzi Preso nella Rete (Sesat Edizioni, 2012). Ha scritto inoltre il romanzo umoristico Il lavoro più (in)adatto a una donna (Cento Autori, 2011) e i romanzi di chick lit Il diario di Lara (ARPANet, 2009), Provaci ancora, Lara! (ARPANet, 2012) − vincitori delle edizioni 2008 e 2012 del concorso ChickCult −, Cocktail di cuori e Missione a Manhattan (Cento Autori, 2015 e 2016). È autrice e curatrice della raccolta di racconti di chick lit Volevo fare la casalinga (e invece sono una donna in carriera) (Albus 2012) e, dal 2015, della collana di Cento Autori "A cuor leggero". Inoltre, è autrice delle guide turistiche Enogastronomia, Turismo Balneare, Turismo Giovanile, Turismo Enogastronomico (Electa Napoli, 2004-2006); co-autrice delle guide di viaggio Pacific Coast (Edimar, 1999) e Napoli. Costa e isole (De Agostini, 2002). Suoi racconti sono contenuti nei volumi collettivi Lavoro in corso (Albus Edizioni, 2008), Timing semiserio per un matrimonio quasi perfetto (ARPANet, 2011), Non proprio così (Giulio Perrone, 2011), ManifestAmi (2013). Ha scritto per anni la rubrica Numerando per la rivista d’informatica “Internet Magazine”. Ha inoltre ideato e realizzato il sito web Chiara’s Angels − finalista al Premio DonnaèWeb e all’Italian eContent Award 2006 − e il blog di recensioni librarie Spazio Autrici. La sua passione, oltre alla scrittura, è la tecnologia in tutte le sue forme.

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