Quando, come e perché si determina il sesso – l’adolescenza

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LA SESSUALITÀ NELL’ADOLESCENZA.

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L’adolescenza è la fase cruciale della nostra vita sessuale. Sarebbe sciocco (e pericoloso) crederla una semplice transizione biologica, il nostro corpo che si trasforma da bambina a donna.

E’ il momento in cui entriamo in rapporto con noi stesse, il nostro corpo, la nostra mente, il nostro cuore.

E’ il momento in cui ci apriamo all’altro, ci confrontiamo, mettiamo in gioco i nostri sentimenti ed emozioni.

E’ il momento in cui scopriamo l’attrazione sessuale e l’intimità di coppia. 

Quando si è “alle prime armi”, ci si trova spesso a fare cose che ci mettono in imbarazzo e ci creano difficoltà semplicemente perché “lo fanno tutti”, “se mi tiro indietro ci faccio una figuraccia”, “voglio provare anch’io”, …
Il sesso imposto o non desiderato ci lascia inevitabilmente piccole ferite e qualche dubbio in più.

Meglio fermarsi a pensare che senso ha per noi la sessualità, che cosa vogliamo dalla nostra sessualità – Esperienze? Piacere? Figli? Intimità? Amore? – e in quali tempi e modi viverla, perché sia un’esperienza indimenticabile, “costruttiva” per la nostra crescita personale e assolutamente priva di rischi.

Perché vivere il sesso con superficialità e incoscienza può condizionare in modo negativo tutta la nostra vita futura!!!

Probabilmente hai già un sacco di opinioni sul sesso che ti sei fatta ascoltando i racconti delle tue amiche. Ma è sempre meglio essere veramente preparate per sperimentare la nostra sessualità in modo pieno, sano e sereno. Seguici, con la guida delle nostre ginecologhe potrai trovare tutte le risposte che ancora ti mancano.

Ai bambini, e poi ragazzi.

Proviamo a dir loro del coinvolgimento emotivo, della percezione del proprio corpo. Della possibilità di entrare davvero in relazionale con l’altro, seppure noi per primi non ne siamo (stati) capaci (se mai ce ne fu data possibilità).

Significa costruire, o perlomeno indicare, un’idea: un progetto di vita solido (che a noi, alle generazioni precedenti, tante volte è stato negato). Un patrimonio nuovo che loro possano custodire, fino a quando riterranno giusto mostrarlo ai propri figli, e assieme a loro rivederlo e correggerlo in ragione dei tempi che saranno.

A che età è giusto avere il primo rapporto?

Non c’è un’età precisa. Chiediti se davvero desideri fare l’amore, se vi conoscete abbastanza, se l’attrazione fisica che provi per lui è sufficiente per vivere un’esperienza sessuale che ti coinvolga anche emotivamente. Puoi anche decidere di non avere rapporti sessuali completi perché non ti senti pronta, mentre invece hai voglia di continuare ad esplorare la tua sessualità, per conoscere meglio le sensazioni di piacere che ti comunica il corpo quando sei tu a toccarti ed eccitarti (autoerotismo), o quando sperimenti giochi amorosi, baci, carezze, il contatto dei corpi con il tuo partner (petting). Fondamentale è che non siano gli altri – amiche, compagne di scuola, il tuo “fidanzatino” – a decidere per te e condizionarti nelle tue scelte. Il rapporto sessuale non è mai una prova d’amore verso l’altro, è una prova d’amore verso te stessa: prenditi tutto il tempo necessario, impara a rispettarti e ad acquisire veramente coscienza di ciò che stai per fare e soprattutto delle possibili, indesiderate conseguenze, se non prendi le opportune precauzioni…

Fare l’amore per la prima volta sarà davvero così bello come dicono?

Sicuramente ti è capitato di fantasticare sulla tua “prima volta” – emozioni travolgenti e scenari romantici, proprio come nei film. La “prima volta”, però, nella realtà può risultare insoddisfacente e deludere le nostre aspettative.

Talvolta, infatti, può capitare che il rapporto risulti estremamente difficoltoso o doloroso: probabilmente non eri ancora pronta, l’ansia e la tensione inibiscono l’eccitazione sessuale e la naturale lubrificazione e rilassamento della vagina, hai perciò provato dolore.

Altre volte può capitare che alla prima esperienza non si riesce a raggiungere l’orgasmo: questo non significa che sei “sbagliata”, considera che meno del 15% delle ragazze lo raggiunge la “prima volta”, semplicemente devi imparare a scoprire come funzionano, in te, i meccanismi del piacere. E’ una scoperta che richiede tempo, pazienza e un grado sempre maggiore di affinità, confidenza e complicità con il tuo partner. Scoprirai, per esempio, che i preliminari rivestono un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’orgasmo: le coccole, le carezze, i baci, le stimolazioni reciproche, le fantasie condivise sono parte integrante del desiderio e dell’attrazione sessuale, ci aiutano a scoprire quali sono le nostre zone erogene e quindi a riconoscere i messaggi e le sensazioni che il nostro corpo ci manda quando è stimolato.

Ricorda poi che ciò che piace a te non necessariamente vale per lui e viceversa. Perciò alla base di un vero rapporto ci deve essere il dialogo:impara ad esprimere i tuoi bisogni, a condividere con il tuo partner le ansie e le preoccupazioni, assolutamente naturali nelle prime fasi di un rapporto amoroso, impara anche a saper dire no e a non provare vergogna o imbarazzo nel dichiarargli apertamente che un suo comportamento ti eccita o ti infastidisce.

Altrettanto importante è non fingere mai il piacere, non devi sentirti sotto esame: cerca piuttosto di capire che cosa non ha funzionato, se è stato il tuo partner che ha sbagliato nei modi o nei tempi, o se il problema è dentro di te, se c’è qualcosa che ti frena e ti rende ansiosa. Solo così la prossima volta sarà veramente appagante come hai sempre sognato.

E se mi capita di fantasticare sulla mia migliore amica, significa che sono lesbica?

Assolutamente no. Può trattarsi di un’esplorazione adolescenziale, esattamente come l’autoerotismo, ambedue tappe fondamentali nello sviluppo sano e naturale della nostr sessualità. Solo in età adulta matureremo la scelta, consapevole e forse definitiva, del nostro preciso oggetto del desiderio, e quella scelta definirà il nostro orientamento sessuale.

Vero o falso?

La masturbazione, se ripetitiva e quotidiana, condizionerà la vita sessuale in età adulta.

FALSO. La masturbazione o autoerotismo, maschile e femminile, è una pratica “naturale” che coincide con la scoperta” privata” del proprio piacere e, in generale, della propria sessualità.

Naturalmente, se si associa a comportamenti ossessivo-compulsivi o diventa l’unica forma di sessualità, deve essere tenuta sotto controllo, prendendo in esame non tanto la ripetitività dell’atto in sé, quanto piuttosto le condizioni che ne sono la causa: anaffettività, solitudine, ansie, nevrosi, difficoltà di comunicazione.

Le polluzioni notturne possono essere indizio di scompensi sessuali.

FALSO. E’ un fenomeno fisiologico assolutamente naturale e comporta un’eiaculazione involontaria (fuoriuscita di liquido seminale prodotto dalle ghiandole dell’apparato riproduttivo maschile) che avviene nel sonno, spesso accompagnata, ma non necessariamente, da sogni di carattere erotico. Le polluzioni si verificano a partire dalla pubertà (intorno ai 13 anni), quando il corpo inizia a trasformarsi per diventare sessualmente maturo. Le polluzioni, prima saltuarie, si fanno poi più frequenti negli anni seguenti, quando spunta la barba, anche due o tre volte alla settimana. Non c’è una regola fissa sulla loro frequenza: possono infatti capitare anche una volta al mese. In caso di frequenza maggiore o minore, è bene chiedere un parere al medico.

Anche alle donne capita periodicamente di fare sogni erotici e di raggiungere l’orgasmo senza alcuna stimolazione manuale. In questo caso non c’è ’eiaculazione, sebbene si possano rinvenire sulla biancheria delle tracce dell’eccitazione notturna.

I disturbi alimentari condizionano gli appetiti sessuali.

VERO. La scarsa alimentazione o malnutrizione fa crollare la produzione ormonale. Le ragazze bulimiche o anoressiche non solo provano meno il desiderio sessuale, ma durante i rapporti (per loro molto faticosi per il dispendio energetico che comporta ogni atto sessuale) difficilmente raggiungono un piacere completamente appagante.

Adolescenti in… rete

Un recente sondaggio proposto a una community di adolescenti ha rilevato che il 92,6% dei ragazzi utilizzano il web come luogo privilegiato per cercare risposte a domande su sesso & Co., che altrimenti trovano difficoltà a porre altrove, in famiglia piuttosto che a scuola o tra coetanei.

Se hai aperto questo file, significa che anche tu sei alla ricerca di risposte. Sono veramente tante le domande che ti puoi porre sulla sessualità, una domanda che però le ragazze troppo spesso NON si fanno, è quando e perché è consigliabile sottoporsi alla prima visita ginecologica.

Il ginecologo / ginecologa, infatti, possono meglio di chiunque altro aiutarti nella scoperta e nella conoscenza del tuo corpo, oggetto di grandi trasformazioni proprio durante l’adolescenza. Il ginecologo / la ginecologa ha, infatti, le competenze per chiarire i dubbi sui diversi aspetti della sessualità, per spiegare cosa aspettarsi dai rapporti fisici, per insegnare a scegliere secondo i propri desideri e a difendere la propria salute.

Nelle slide che seguono, abbiamo immaginato per te la prima visita e quali le spiegazioni e i consigli che ti potrebbe fornire il tuo ginecologo / la tua ginecologa di fiducia, per aiutarti a costruire un cammino sessuale pienamente consapevole e informato.

Innanzitutto, conosci te stessa?

L’adolescenza inizia con la pubertà, cioè con il completamento dello sviluppo sessuale dal punto di vista riproduttivo e dura fino al completo sviluppo fisico che coincide con l’età adulta.

In questa fase, il tuo corpo subisce una serie di trasformazioni, regolate dagli ormoni, che coinvolgono sia il corpo sia le emozioni e il modo di pensare.

Primo step: imparare a prendere confidenza con il nostro corpo e a monitorarne i cambiamenti.

Secondo step: capire come funziona il nostro apparato riproduttivo da un punto di vista teorico e verificare l’andamento del ciclo mestruale, che in molte ragazze presenta, anche per numerosi anni, alterne fasi di regolarità/irregolarità.

Terzo step: dal punto di vista psicologico, l’adolescenza è anche il periodo in cui acquisiamo la completa maturità sessuale, passando dalla semplice capacità procreativa alla piena consapevolezza della nostra sessualità.

Come si trasforma il tuo corpo

– Compare il ciclo mestruale, che segna l’inizio dell’età fertile e della capacità di procreare.

– Le mammelle crescono, con caratteristiche molto diverse da un’adolescente all’altra.

– Le forme si arrotondano, si assottiglia la vita e si allargano i fianchi.

– Può comparire la cellulite.

– Aumenta la peluria in diverse parti del corpo (inguine, ascelle, gambe, …).

– La pelle tende a diventare più grassa ed emana un odore più acre.

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Profilo Autore

Aura Fede

Aura Fede. Siciliana ma ora abita a Treviso. A Padova ha fatto gli studi pre-universitari e universitari. Docente nel corso post-laurea (per psicologi e specialisti ginecologi) di psicoprofilassi ostetrica dell’Università di Padova E' sessuologa clinica (altre a consulente) e Formatore dell'istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze diretto dalla prof. Roberta Giommi. Ha frequentato il corso di Mindfulness presso l’AISPA di Milano, autrice di lavori scientifici su vari argomenti legati alla specializzazione. Coautore di volumi sul benessere delle donne e sul benessere dei ragazzi.

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