Morelli e le donne

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Bufera sullo psichiatra Morelli per le parole sessiste: oggi va di moda pronunciare discorsi inammissibili per attrarre l’attenzione dei media. Il mio articolo potrebbe fermarsi qui, forse ho già scritto il nucleo del discorso e potrei mettere un bel punto, ma non posso. Il noto psichiatra ha forse bisogno di pubblicità? Non ne ha già avuta a sufficienza nella sua carriera? Forse in tempi di crisi fa comodo a tutti.

Lasciamo da parte le congetture e concentriamoci sulle parole: come ci ha insegnato Gorgia nel V sec. a. C. esse sanno essere un veleno mortale. Per chi non fosse al corrente, il nostro psichiatra ha affermato che “Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso deve preoccuparsi perché vuol dire che il suo femminile non è in primo piano. Puoi fare l’avvocato o il magistrato e ottenere tutto il successo che vuoi”, ha aggiunto, “ma il femminile in una donna è la base su cui avviene il processo. Il femminile è il luogo che suscita il desiderio. Le donne lo sanno bene, perché se la donna non si sente a suo agio con un vestito, torna in casa a cambiarselo”. Quindi siamo ancora nell’antica concezione maschilista per cui una donna agisce ogni comportamento in funzione dell’approvazione dell’uomo? E poi Il suo femminile non è in primo piano, cosa vuol dire? Che ogni volta che ella esce di casa deve mettere in primo piano la sensualità? Che confusione di idee! Il femminile è una categoria dell’essere presente anche nei maschi e non è l’unica categoria di una donna, fortunatamente ne possiede tante altre. E che dire sulle donne che tornano a casa per cambiarsi, errore: non è a causa del disinteresse del primo uomo all’angolo della via indifferente al suo fascino, ma semplicemente perché da quel vestito in quel momento non si sentono rappresentata. Al nostro forse sfugge che la seduzione femminile non è fatta solo di corpo e abiti ma di mente-cervello, di intelligenza ben applicata alla quotidianità. La seduzione nasce da un’alchimia inafferrabile costituita da tutte le modalità comunicative di una persona, ridurla ad abiti, glutei e seni, nel caso della donna, significa rifarsi ad un oggetto ed oltretutto parziale.

Un suggerimento al caro Morelli: ripassare un po’ analisi della comunicazione, aggiungere un pizzico di prossemica e per concludere in bellezza non dire più nulla che è meglio. Anche i grandi spesso dopo aver fatto grandi cose finiscono per non dire più nulla di nuovo, nelle migliori delle ipotesi… così mi ha insegnato Gaston Bachelard nel suo libro La formazione dello spirito scientifico.

https://video.repubblica.it/cronaca/raffaele-morelli-perde-il-controllo-con-michela-murgia-stai-zitta-e-ascolta/362918/363473?ref=RHPPTP-BS-I257387636-C12-P1-S4.3-T1

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Profilo Autore

Maria Giovanna Farina

Maria Giovanna Farina si è laureata in Filosofia con indirizzo psicologico all’Università Statale di Milano. È filosofa, consulente filosofico, analista della comunicazione, formatrice e autrice di libri per aiutare le persone a risolvere le difficoltà relazionali. Nei suoi saggi e romanzi ha affrontato temi quali l’amore, la musica, la violenza di genere, la filosofia insegnata ai bambini, l’ottimismo, la libertà, la relazione con gli animali da compagnia e col cibo. Pioniera nel campo delle pratiche filosofiche, nel 2001 ha fondato Heuristic Institution dove si è dedicata, in collaborazione con il filosofo Max Bonfanti, anche alla ricerca di metodi e strategie da applicare alla risoluzione delle difficoltà esistenziali attraverso il TFAR (trattamento fenomenologico delle aree relazionali) da loro ideato. È creatrice della rivista on line “L’accento di Socrate”, scrive su varie riviste ed è intervenuta ed interviene in Radio e TV. Ha tenuto incontri e conferenze sulla violenza di genere a scuola e presso associazioni, taluni sponsorizzati da Regione Lombardia e patrocinati da vari Comuni italiani. Con un gruppo di studiosi ha chiesto, ottenendolo, alla Treccani.it di inserire la parola nonviolenza in un’unica forma verbale. Studiosa di relazioni, il suo sito è www.mariagiovannafarina.it

10 commenti

  1. Caterina Della Torre

    Detto da Morelli non mi piace (peraltro un bel cafone con la Murgia), ma che una delle cose su cui fanno affidamento sia l’uomo che la donna è la fascinazione. Che non è detto che sia l’abbigliamento. Ma anche…

  2. Caterina Della Torre

    Sarà un grande psicologo, ma è anche un piccolo uomo che sa opporre alle parole di una donna solo la violenza, per ora solo verbale. Per ora…E’ materiale per Donne in Dialogo…Non sa dialogare

  3. Da uomo non solo mi dissocio, ma chiedo scusa a tutte voi per queste affermazioni. Siamo nel 2020 sulla carta, ma nella realtà siamo fermi al XV secolo. Quindi caro Morelli faccia una cosa: chieda scusa, almeno la sua brutta figura è un pò meno…… tutto

    • Maria Giovanna Farina on

      Fortuna non siamo tutti nel medioevo, per risolvere dovremmo lasciare certi personaggi fuori dalla scena così da nascondere cattivi esempi…

  4. Rispondo con un post tratto dal mio blog.

    Sei bella o mi piaci?
    Ovviamente, sono perfettamente consapevole del fatto che queste frasi non potranno mai essere rivolte a me.
    Tuttavia, il mio cuore è rimasto piacevolmente colpito nell’apprendere che preferisci l’espressione ‘Sei bella’ a ‘Mi piaci’.
    Questo significa infatti che anche quando vuoi conquistare un cuore, lo fai mettendo al centro l’altra persona, mettendoti apparentemente e momentaneamente da parte perché, come ho già avuto modo di dirti in almeno un’altra circostanza, il centro della scena proprio non fa per te.
    Ma ti assicuro che più ti metti dietro le quinte, più numerose saranno le persone che ti inviteranno su un palco a scena aperta.
    Ad applaudire, ne sono certa, ci sarà un folto pubblico, venuto ad ascoltare la delicata profondità con cui usi delle frasi che, solo ad un uditorio distratto, possono sembrare intercambiabili tra loro.

    Ringrazio per l’attenzione.

  5. A me sembra che gli episodi attribuiti a Morelli prima e al povero Sgarbi poi, siano due facce della stessa moneta. Si provoca per ottenere pubblicità gratuita, sulla nostra pelle. Mentecatti loro ma noi, noi dovremmo ignorarli. Solo così il loro stupido progetto andrebbe in fumo.

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