CALENDARIA 2021 – DONNE PER L’EUROPA

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Il progetto di Calendaria intende dare visibilità quotidiana a donne che hanno collaborato alla costruzione della società italiana ed europea promuovendone la conoscenza dei loro meriti nell’intera collettività e tra le giovani generazioni. 

di Donatella Caione – 

Produzioni dal basso – Calendaria 2021

Le donne stanno pagando le conseguenze della pandemia ricevendo nuovi carichi di lavoro familiare che si sommano a quelli lavorativi e, come avviene in ogni periodo di crisi economica, saranno soprattutto loro a perdere il lavoro. Ricordarne la costante presenza aiuterà ad alimentarne l’autostima e la forza, necessaria a credere ancora e a voler rinfittire le maglie di una rete sociale che appare a volte slabbrata.

Rendere evidente, ogni giorno dell’anno, in ogni contesto, a partire dalle giovani generazioni, il contributo femminile argina e riduce stereotipi di genere, pregiudizi e comportamenti sociali discriminatori; combatte le dinamiche di segregazione di genere nell’istruzione e nella formazione e di conseguenza le segregazioni nel mercato del lavoro; sviluppa il rispetto dei maschi verso un sesso non più “debole” e l’autostima nelle ragazze; favorisce l’ampliamento di prospettive per le giovani, la ricerca di competenze e occupazioni altamente qualificate, la determinazione nel voler raggiungere posizioni dirigenziali, il coraggio di affrontare esperienze imprenditoriali e la promozione delle parità di genere nei processi decisionali.

Il progetto, dunque, intende dare visibilità quotidiana a donne che hanno collaborato alla costruzione della società italiana ed europea promuovendone la conoscenza dei loro meriti nell’intera collettività e tra le giovani generazioni. Riteniamo importante, infatti, rafforzare la visibilità e l’identità dell’UE in questo momento difficile, partendo proprio dal sogno che è stato alla base della sua fondazione, al di là di schieramenti e confini politici: pace, democrazia, solidarietà, equità, condivisione di ideali, culture e buone pratiche.

PROGETTO  
Il progetto prevede:
1) stampa di un calendario da parete, formato 30×30 (aperto 60×30) dedicato a 60 donne dell’UE (2 per ogni Paese, 3 per ogni Paese fondatore) che hanno lasciato il segno nei diversi campi;
2) pubblicazioni biografiche digitali, trilingue con cadenza settimanale, per tutto il 2021 sulle suddette donne, associate a immagini di eventuali intitolazioni e riconoscimenti;
3) sensibilizzazione nelle scuole per la conoscenza delle donne menzionate e presso le istituzioni per una loro intitolazione di spazi pubblici.
Il calendario, edito da Matilda editrice e già presentato alle istituzioni europee, sarà trilingue: italiano, francese, inglese.

Per l’Italia sono state scelte le figure di Eleonora d’Arborea, Ada Rossi, Fausta Deshormes La Valle.
Ogni settimana verrà dedicata a una donna, il cui ritratto sarà presente nella rispettiva fila di numeri e sulla pagina aperta del calendario; un racconto biografico sul personaggio verrà pubblicato in italiano sulla testata giornalistica on-line Vitamine vaganti, illustrato da riconoscimenti e intitolazioni; un abstract in altre lingue sarà pubblicato sul sito www.toponomasticafemminile.com.
Un certo numero di figure presenti nel calendario è rappresentato da europeiste che si sono impegnate affinché l’UE nascesse e crescesse negli anni: sono donne che con le loro azioni hanno dato una nuova idea del sapere femminile – concreto, realistico ma profondamente intriso di umanità – su cui si baserà, ci auguriamo, l’Europa del futuro.
Il calendario verrà diffuso in scuole, università, biblioteche, centri di cultura e sedi diplomatiche
affinché sia visibile, ogni giorno, il ruolo attivo che le donne hanno svolto in tutti i Paesi dell’UE.  L’isolamento fisico era cominciato da pochi giorni, eravamo tutte un po’ disorientate, preoccupate, ansiose. Io, telelavoratrice da sempre, stavo sperimentando la strana situazione di avere tanto tempo da dedicare al mio lavoro di editrice ma non la possibilità di pensare a progetti nuovi perché avevo compreso subito che la chiusura delle librerie, il blocco delle fiere editoriali e l’impossibilità di fare gli incontri programmati nelle scuole, anch’esse chiuse, avrebbero reso impossibile programmare nuovi investimenti per realizzare nuovi libri. E per impegnare il tempo in modo utile avevo iniziato a realizzare video libri e preparare materiale che potesse essere d’aiuto alle insegnanti e di intrattenimento per bambine e bambini.

Dunque quando Maria Pia Ercolini, la presidente di Toponomastica femminile, mi ha proposto di collaborare a un progetto pro bono che poi avremmo finanziato con un crowdfunding, mi ha trovato proprio nello spirito adatto: pur non potendo programmare investimenti, avevo voglia di fare qualcosa di nuovo e bello e magari qualcosa di cui in futuro avrei potuto dire: «Questa cosa l’ho fatta durante l’isolamento!».
L’idea era stata suggerita da Gabriella Valentini sul gruppo fb di Toponomastica femminile: realizzare un calendario per il 2021. Raccolta la proposta, Maria Pia ha dato il taglio: raccontare le donne dei Paesi dell’Unione Europea.

Gennaio 2021

Immediatamente è stata coinvolta anche Livia Fabiani, giovanissima architetta tirocinante presso Toponomastica femminile… ed ecco pronto il gruppo di lavoro: quattro donne di diverse età e con diverse competenze unite dalla consapevolezza di genere e dal desiderio di costruire qualcosa in un tempo vuoto! Abbiamo cominciato con un incontro su Skype a metà marzo durante il quale abbiamo iniziato a buttare giù idee e siamo andate avanti con entusiasmo per tre mesi, coinvolgendo nel progetto 12 illustratrici (una delle quali il 15 maggio è anche diventata mamma!) e una cinquantina di altre collaboratrici.
Da parte mia forse ciò che più mi ha stimolato del progetto è stato il fatto che il calendario ci proiettava già nel nuovo anno, come se in qualche modo ci permettesse di guardare avanti e poter immaginare come superato questo brutto periodo. Ma naturalmente ogni progetto rivolto alla visibilità delle donne mi coinvolge e mi appassiona.
Innanzitutto ci siamo dedicate alla ricerca delle donne di cui parlare nel calendario. L’idea era di raccontare di artiste, scienziate, letterate, sportive, giornaliste, europeiste, madri fondatrici dell’Unione Europea, due per ogni Paese europeo e tre per i Paesi fondatori. La difficoltà non era trovarne sessanta ma fra le tante doverne scegliere solo sessanta, e diverse per competenze e per Paese di appartenenza! Per individuarle abbiamo chiesto aiuto a tante amiche europee che ruotano intorno all’associazione Tf e poi di nuovo il loro aiuto è stato indispensabile per realizzare le mini biografie da inserire nelle pagine del calendario e tradurle in francese e inglese. Tutto il calendario, infatti, è trilingue, a cominciare dal titolo: CALENDARIA 2021 – Donne per l’Europa, Femmes pour l’Europe, Women for Europe.
Nel frattempo le illustratrici realizzavano i loro ritratti e Livia cominciava a fare le prove di impaginazione grafica che valutavamo negli incontri su Skype durante i quali condividevamo anche le esperienze di quarantena e i principali avvenimenti. Non nego che hanno rischiato di diminuire un po’ il nostro entusiasmo le affermazioni di Christine Lagarde, donna e rappresentante istituzionale dell’UE, sullo spread, ma credo che in fondo fossimo tutto convinte che l’UE avrebbe saputo mantenere una posizione compatta, che Ursula von der Leyen avrebbe saputo agire in tal senso e nei giorni successivi la stessa Lagarde avrebbe preso una posizione più aperta alle difficoltà dell’Italia che nel frattempo erano diventate difficoltà comuni.

Chi desidera sostenere Calendaria può partecipare al crowdfunding, anche prenotando una sola copia, cliccando su questo link:

Produzioni dal basso – Calendaria 2021

Invece enti locali, università, associazioni varie che desiderano sostenere con più energia il progetto diventandone partner e inserendovi il loro logo, possono scriverci una mail a questi indirizzi:
tf.direttivo@gmail.com
toponomasticafemminile@gmail.com

 

Aprile 2021

calendaria1

Settembre 2021

 

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Ottobre 2021

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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