BARBARA ERAMO, una vera artigiana della musica

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I suoi testi hanno uno sguardo femminile, circolare ed a suo modo mistico, connesso alla terra. Tutto ciò che esprime polarità, diversità, apparente separazione, sono in realtà elementi necessari l’uno all’altra per formare un’Unità.

Dopo aver vinto giovanissima il Premio della critica Mia Martini a Sanremo (insieme a Passavanti), Barbara Eramo ha collaborato per diverse colonne sonore e con Nicola Piovani, realizzato un disco con il produttore francese Hector Zazou, cantato lo scorso Capodanno al Circo Massimo con la compagnia i Kitonb, ed è super attiva all’estero col circuito di musica world. Ed ora leggiamo le sue parole.

emisferiIl riconoscimento dell’importanza del Cosmo, del nostro essere parte e integrazione di un universo che ci sovrasta, trovo che sia un tema molto interessante ed originale soprattutto se rapportato al nostro panorama musicale. Cosa vuoi comunicare davvero con questo argomento?

Sono sempre più convinta che il nostro ego ipertrofico vada rimesso un po’ al proprio posto, sebbene non demolito. Non parlo di ascetismo in quanto vivo in questa consistenza terrena e ne sono ben felice .. Abbiamo strumenti molto raffinati di comprensione ma non sono né infallibili né oggettivi e universali. Prendere consapevolezza di essere parte di un unico progetto senza che questo ci privi della possibilità di fare la nostra personale esperienza di vita e conoscenza e di determinare il nostro percorso, mi sembra una riflessione su cui vale la pena soffermarsi. 

In che senso sei un’artigiana della musica?

L’ispirazione mi consegna qualcosa che è materia sebbene impalpabile, a cui posso dare forma. Anche quando credo di aver inventato qualcosa, so bene che in realtà ho assemblato dei segni, tradotto in note e parole, respiri ed intenzioni. Esiste già tutto ma posso vivere il privilegio di deciderne le combinazioni, proprio come fanno gli artigiani e farla diventare l’occasione per esprimere qualcosa di personale  

La tua musica è celestiale, l’ascolto ti conduce al di sopra della materialità. Come può convivere il materiale e lo spirituale inteso come dimensione altra, ma che sempre ci appartiene? 

La musica è un connettore incredibile, riesce a creare quel corridoio naturale tra i vari piani senza avvertire la separazione, che poi di fatto non esiste. In qualche modo l’ associo al profumo…basta quello a riportarci in ricordi, luoghi ed atmosfere che ci emozionano in un attimo. La musica in più ha una vibrazione molto potente  e se arriva a colpirti in profondità – l’abbiamo sperimentato forse tutti – è un’ esperienza totale.

Con l’affermazione “Senza le stelle non sono niente” cosa vuoi dire davvero? 

Sento di attingere da una fonte più grande di me e quindi di far parte di quella stessa fonte. È microcosmo nel macrocosmo …così all’infinito nella dinamica dell’interdipendenza. Nel disco ci sono due brani in cui mi sono ispirata a due mistiche: la poetessa sufi  Rābiʿa al-Baṣrī del 713 d.c. e Ildegarda di Bigen mistica e naturalista tedesca del 1100 circa – probabilmente anche una delle prime compositrici europee – ed entrambe mi hanno dato ulteriori suggestioni sull’argomento…in fondo lo stesso Shakespeare scriveva “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”. Questo argomento mi risuona da sempre.

Con il tuo brano Emisferi vuoi creare un ascolto “terapeutico”, nel senso di musica catartica? 

Sarebbe davvero la soddisfazione più grande: trascendere dal concetto di bravo o bello che sebbene faccia sempre un grande piacere sentirselo dire, non può equivalere alla gioia che consegna la frase “mi hai emozionato”.

CLIP EMISFERI del singolo omonimo, apripista di un album che vedrà la luce entro l’anno.

DATE LIVE

21 Gennaio – Rassegna cantautrici Barbara Eramo & Diana Tejera –  MILANO

25 Gennaio – Barbara Eramo con Andrea D’Apolito – Palazzo Pantaleo TARANTO

4 Febbraio – TramJazz “Incantautrici” Eramo & Tejera ROMA

9 Febbraio – AlexanderPlatz Jazz Club – Barbara Eramo, Alessandro Gwis, Andrea D’Apolito feat. Rinus Van Alebeek – ROMA

22 Febbraio – TramJazz Mediterraneo in Jazz – ROMA

8 Marzo – le Stelle del Mediterraneo -TUNISI

14 Marzo –  Banda Ikona – AOSTA

10 Maggio – Alexander Platz Jazz Club Mediterraneo in Jazz – ROMA

 

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Profilo Autore

Maria Giovanna Farina

Maria Giovanna Farina si è laureata in Filosofia con indirizzo psicologico all’Università Statale di Milano. È filosofa, consulente filosofico, analista della comunicazione e autrice di libri per aiutare le persone a risolvere le difficoltà relazionali. Nei suoi testi divulgativi ha affrontato temi quali l'amore, la musica, la violenza di genere, la filosofia insegnata ai bambini, l'ottimismo e la scelta. Studiosa di relazioni umane, è autrice di numerosi articoli e di interviste anche in video fatte ad alcuni tra i più noti personaggi della cultura e dello spettacolo. Impegnata contro la violenza, ha contribuito a far inserire la parola Nonviolenza, in un'unica forma verbale, nella Treccani.it il suo sito www.mariagiovannafarina.it

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