Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Il coraggio di occupare il proprio spazio, nonostante l’odio
    • La mattina scrivo
    • Nouvelle Vague
    • EPiC: Elvis Presley in Concert 
    • Good boy
    •     CINQUE MINUTI PER L’ARTE – La Gioconda
    • Un bel giorno
    • Viaggio in Arabia Saudita e le sue donne
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Il coraggio di occupare il proprio spazio, nonostante l’odio

      By Nurgül COKGEZİCİ04/03/20260
      Recent

      Il coraggio di occupare il proprio spazio, nonostante l’odio

      04/03/2026

      La mattina scrivo

      03/03/2026

      Nouvelle Vague

      03/03/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Cultura»Una scuola senza muri
    Cultura

    Una scuola senza muri

    Chiara SantoianniBy Chiara Santoianni11/12/2019Updated:11/12/2019Nessun commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Scuola Penny Wirton
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Ha un logo multicolore come le sue sedie, per rappresentare tutti i colori del mondo. Non quelli della pelle, diversi solo per caso, ma i toni dell’arcobaleno delle culture che si incontrano, si mescolano, si fondono. E si scambiano lingue, ma anche pensieri, cibi, modi di vivere. È la scuola per stranieri Penny Wirton, fondata nel 2008 da Eraldo Affinati e Anna Luce Lenzi, che oggi ha sedi in tutta Italia.

    Una scuola senza muriLa scrittrice Laura Bosio ne parla in un bel libro appena uscito per Enrico Damiani Editore, Una scuola senza muri, in cui racconta la sua esperienza di insegnante volontaria e direttrice della sede Penny Wirton di Milano. Le abbiamo chiesto di dirci di più.

    Il nome della scuola si rifà al titolo di un romanzo di Silvio D’Arzo, Penny Wirton e sua madre: Penny è un ragazzino orfano e sfortunato che trova il suo riscatto attraverso varie peripezie, anche grazie all’aiuto del supplente della sua scuola. Un po’ come accade con i vostri allievi, che, provenendo da realtà molto difficili, attraverso l’insegnamento della lingua italiana ricevono una chance di migliorare la loro vita…

    Sì, è così. Alcuni nostri allievi sono analfabeti nella lingua d’origine e con l’alfabetizzazione nella seconda lingua, l’italiano del paese a cui sono approdati, avviano un processo di individuazione personale, di scoperta. Nella nuova lingua ricuciono un po’ alla volta i frammenti della loro vita spezzata. La scuola per loro è un primo passo verso l’integrazione e insieme verso il riconoscimento di sé. La maggior parte sono ragazzi dai sedici ai venticinque anni.

    Nel suo libro, lei racconta con enorme partecipazione ed entusiasmo il percorso, non facile, dell’insegnamento dell’italiano agli stranieri; quasi sempre migranti, spesso rifugiati, in ogni caso persone bisognose, prima ancora che di sicurezze materiali, di accoglienza. Lo scambio, lo capiamo leggendo, non è solo a favore degli studenti: anche voi volontari ricevete tanto da loro. In questi anni, quali sono stati i momenti più difficili, ma anche i più belli, quelli che le hanno riempito il cuore?

    Alle loro spalle ci sono povertà, guerra, violenza, desolazione. Arrivano letteralmente spaesati e a poco a poco cominciano a mettere fragili radici. Il nostro scopo è insegnare l’italiano, ma cerchiamo di seguirli in questo viaggio, di accompagnarli, per quel che possiamo, verso la vita nuova che li aspetta. Ogni singolo momento con loro è molto delicato e insieme molto bello, di autentico scambio umano e culturale. Tra le tante storie, che ho tutte impresse nel cuore, ha un posto speciale quella di una giovane senegalese, ventiduenne, che era arrivata da noi con un bambino di sei mesi. Noi facciamo poche domande ai nostri allievi, per loro ripensare al passato è spesso molto doloroso. Ma nel rapporto uno a uno, “a tu per tu” tra insegnante e studente, che è alla base del nostro insegnamento, finiscono per crearsi relazioni di fiducia, e i nostri allievi gradatamente si aprono, si raccontano. Il bambino della giovane senegalese, che lei avvolgeva di amore, era figlio di uno stupro avvenuto in un lager libico. Lo aveva chiamato Destiny.

    Alcuni allievi frequentano la scuola per anni, altri per alcuni mesi, altri ancora vanno via e se ne perdono le tracce. A tutti vi affezionate, e loro si legano a voi. In qualche caso, tra volontari e studenti sono nate amicizie che durano, rapporti di affetto, di solidarietà, magari di lavoro, al di là dell’incontro scolastico?

    Sì, ci sono allievi che hanno trovato nei loro insegnanti degli amici e dei punti di riferimento. Frequentano le loro case, stringono amicizia con i loro figli. Alcuni di tanto in tanto tornano a trovarci a scuola.

    StudenteC’è qualche studente che ricorda con maggior orgoglio, perché, dopo aver imparato con voi l’Italiano, ha potuto cambiare significativamente in meglio la sua vita? E qualche volontario che, dedicandosi agli altri nell’insegnamento, ha potuto superare alcune sue personali difficoltà?

    Un ragazzo del Mali, scappato dalla guerra nel suo paese, in poco più di due anni, con alcune vicissitudini, ha imparato un buon italiano, ha regolarizzato i documenti, poi ha iniziato a lavorare in una lavanderia industriale e grazie al suo impegno ha ottenuto un’assunzione a tempo indeterminato dopo il periodo di prova. Al suo datore di lavoro non è sfuggito di avere a che fare con una persona di qualità.

    Come hanno risposto gli allievi della Penny Wirton di Milano alla pubblicazione di Una scuola senza muri? Sono stati felici di essere rappresentati nelle sue pagine, vorrebbero leggere il libro che parla di loro?

    Non so se tutti se ne rendono conto, ma certo, sono contenti, alcuni hanno chiesto il libro per leggerlo. Non è una lettura agevole per loro, ma lo tengono con sé, alcuni aprendo le pagine dicono “questo sono io”.

    Le attività delle scuole per stranieri Penny Wirton si basano sul volontariato, le sedi sono messe a disposizione gratuitamente, i materiali donati. Come riuscite ad attivare la catena della solidarietà?

    Con il passaparola, con il contributo personale degli insegnanti, con donazioni e con serate di raccolta fondi. Nell’ultima, a Cascina Biblioteca, ha collaborato con noi una grande amica della scuola, la bravissima Licia Maglietta.

    Immagine dello studente: licenza Pixabay

    migranti scuola
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    chiara-santoianni
    Chiara Santoianni
    • Website

    Chiara Santoianni, scrittrice, giornalista, counselor e docente, pubblica dal 1984 e ha collaborato a numerosi quotidiani e periodici italiani.È autrice del saggio Popular music e comunicazioni di massa (ESI, 1993); dei manuali Sicurezza informatica a 360° (Edizioni Master, 2003), Come creare un webinar di successo (Amazon, 2022), Manuale pratico di Counseling Sistemico-Relazionale (Amazon, 2024), 101 aforismi e citazioni per diventare il guru di te stesso (Amazon, 2024); del libro per ragazzi Vita spericolata di un giovane internauta (Amazon, 2021, 1a ed. 2012). Ha scritto inoltre il romanzo umoristico Il lavoro più (in)adatto a una donna (Cento Autori, 2011) e i romanzi di chick lit Il diario di Lara (ARPANet, 2009), Provaci ancora, Lara! (ARPANet, 2012) − vincitori delle edizioni 2008 e 2012 del concorso ChickCult −, Cocktail di cuori e Missione a Manhattan (Cento Autori, 2015 e 2016). È autrice e curatrice della raccolta di racconti di chick lit Volevo fare la casalinga (e invece sono una donna in carriera) (Albus 2012) e della collana di Cento Autori "A cuor leggero" (2015).Ha scritto, per la Regione Campania, le guide turistiche: Enogastronomia, Il mare, Scuola in viaggio, Sapori e aromi, Tutto il mondo che vuoi (Electa Napoli, 2004-2006) ed è co-autrice delle guide di viaggio Pacific Coast (Edimar, 1999) e Napoli. Costa e isole (De Agostini, 2002).Suoi racconti sono contenuti nei volumi collettivi Lavoro in corso (Albus Edizioni, 2008), Timing semiserio per un matrimonio quasi perfetto (ARPANet, 2011), Non proprio così (Giulio Perrone, 2011), ManifestAmi (2013).Ha tenuto per anni la rubrica Numerando per la rivista d’informatica “Internet Magazine”. Ha inoltre ideato e realizzato il sito web Chiara’s Angels − finalista al Premio DonnaèWeb e all’Italian eContent Award 2006 − e il blog di recensioni librarie Spazio Autrici. La sua passione, oltre alla scrittura, è la tecnologia in tutte le sue forme. Puoi contattare Chiara Santoianni attraverso il suo sito: https://chiara.chiarasangels.net/.

    Related Posts

    La mattina scrivo

    03/03/2026

    Nouvelle Vague

    03/03/2026

    EPiC: Elvis Presley in Concert 

    02/03/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Post su Instagram 18110045803743446 Post su Instagram 18110045803743446
    5 minuti con l"arte 5 minuti con l"arte
    Ranuncoli Ranuncoli
    Alberi in fiore a febbraio a Milano Alberi in fiore a febbraio a Milano
    Benni Bosetto all'Hangar Bicocca Benni Bosetto all'Hangar Bicocca
    La visita della madre di Cosimo Lerario La visita della madre di Cosimo Lerario
    Jacopo Masala in Cuori Jacopo Masala in Cuori
    Jacopo in Cuori Jacopo in Cuori
    MIC a Milano MIC a Milano
    Tcl Tcl
    Post su Instagram 18097129618925781 Post su Instagram 18097129618925781
    Post su Instagram 18327224653175642 Post su Instagram 18327224653175642
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Fabio Mauri alla Triennale Fabio Mauri alla Triennale
    Mostra alla triennale su Fabio Mauri Mostra alla triennale su Fabio Mauri
    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Il melograno Il melograno
    Ritorna il celebre film Ritorna il celebre film
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK