GRENELLE, un quartiere di Parigi con i nomi di donna

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GRENELLE. UN QUARTIERE DI PARIGI CHE FA VENIR VOGLIA DI VIVERCI

di Donatella Caione 

Nel 15° arrondissement di Parigi, a sud-ovest, si trova il bel quartiere Grenelle. Uno dei suoi confini è la Senna, ad altri due lati Rue du Theatre e Rue de la Croix Nivert, a nord-ovest invece  confina con lo Champ de Mart, dunque la torre Eiffel, pur rientrando in un altro quartiere, è vicinissima e ogni tanto, camminando, se si guarda in alto, la si vede sbucare, all’improvviso. A parte il Boulevard de Grenelle, all’interno del quale scorre la linea 6 della metro, non è un quartiere attraversato da grandi viali ma da strade più piccole, comunque belle, vive, ricche di attività commerciali che non ci aspetta di trovare in una zona centrale di Parigi perché caratterizzate da palazzi di non più di tre o quattro piani e non particolarmente larghe, come Rue Emile Zola e Rue Commerce.

Si può arrivare qui con le linee 6, 8 e 10 della metro. Io ci sono arrivata la prima volta con la linea 8 scendendo alla stazione di Commerce e forse proprio per questo mi sono immediatamente innamorata della zona. Salite le scalette mi sono trovata davanti il chiosco di Lulu dans ma rue, concergerie di quartiere, dove, oltre ad uno scaffale di condivisione di libri, si forniscono una serie di servizi di assistenza (trasporti, baby sitting, assistenza agli anziani, riparazioni…). Davanti a questo chiosco c’è un delizioso piccolo parco con panchine, giochi per l’infanzia e tanto verde, dedicato a Yvette Chauviré, ballerina dell’Opéra.

1. Paris.Yvette Chauviré.Caione

E tra bookcrossing, conciergerie, parchetto per bimbe e bimbi e toponomastica femminile mi sono immediatamente innamorata del quartiere e dell’idea che mia figlia vivesse lì per il suo Erasmus parigino! La piazzetta dà su Rue Commerce, una strada curata, viva, piena di negozi di ogni genere che potrebbe tranquillamente essere la strada principale di una bella cittadina! Eppure basta risalire sulla linea 8 della metro per essere in pochi minuti al Louvre.

Partendo da Rue Commerce ho girato alla ricerca di strade con nomi femminili. La prima in cui mi sono imbattuta, casualmente, è Rue Madamoiselle che è anche la più grande tra quelle dedicate alle donne nel quartiere.

2. Paris. Mademoiselle.Caione

Peccato che non sia dedicata  una figura in particolare ma ad una generica signorina! Il nome mi è sembrato un po’ strano, poi però ho pensato che a Roma c’è Piazza Madama! Da lì è cominciata la ricerca, armata di Google maps, delle strade indicatemi dalla presidente di Tf, e ho individuato la piccola Rue Jeanne Hachette, eroina dell’assedio di Beauvais del 1472.

3.Paris.Hachette.Caione

Il giorno dopo mi sono organizzata bene, ho individuato prima le strade che dovevo cercare sulla mappa, in modo da organizzare il percorso in maniera intelligente e mi sono incamminata alla volta di Allée Marguerite Yourcenar, una bella piccola strada a nord-ovest del quartiere che da un lato ha uno dei tanti piccoli parchi e dall’altro dei bei palazzi ma senza attività commerciali… insomma una di quelle strade in cui ci si va se ci si abita!

4. Paris. Yourcenar. Caione

Prima di arrivarci però mi sono imbattuta in una piazzetta semi privata dedicata a Marie Madeleine Fourcade, eroina della Resistenza francese.

5. Paris. Fourcade. Caione

Mi sono incamminata poi verso sud, oltre il grande centro commerciale Beaugrenelle, verso Rue Laure Surville, una piccola strada molto graziosa dedicata alla sorella di Honoré de Balzac, letterata, autrice di un’importante biografia del fratello.

6. Paris. Sourville. Caione

La meta successiva è stata Rue Marguerite Boucicaut, filantropa, fondatrice di un ospedale che ha preso il suo nome e finanziatrice degli studi di Pasteur. Anche questa strada è piccina ma ho notato che a Madame Boucicaut sono dedicate attività commerciali nella strada.

7. Paris. Boucicaut. Caione

Infine ho raggiunto Rue Rosa Bonheur, una piccola elegante strada al confine nord-est del quartiere vicino Boulevard Garibaldi. Rosa Bonheur nel 1803 aveva fondato una scuola d’arte per ragazze.

8. Paris. Bonheur. Caione

Le strade e piazzette del quartiere, dedicate alle donne, dunque non sono poche, ma davvero secondarie… quasi tutte fanno parte di quel tipo di vie in cui ci si va apposta e non ci si passa per caso ma parlando di donne non si può non ricordare che all’altezza del ponte Grenelle, sull’Île aux Cygnes, si trova una delle cinque riproduzioni della Statua della Libertà esistenti a Parigi: donata alla città nel 1889, è orientata in direzione della sorella maggiore di New York e, guardandola di fronte, si ha anche una bella veduta sulla torre Eiffel.

Girare alla ricerca di strade è molto piacevole perché permette di osservare un quartiere di una città come Parigi uscendo dai giri classici e non con gli occhi di turista ma immedesimandosi in chi lo vive quotidianamente; il quartiere mi è sembrato molto a misura di famiglie: tanti giardini, scuole, supermercati ad ogni angolo. Mi ha colpito la gran quantità di lavanderie a gettoni, in un quartiere comunque residenziale e poi, come in altre zone di Parigi, la gran quantità di retoucher, ovvero botteghine dove si fanno piccoli lavori di sartoria… attività che è quasi scomparsa in Italia, specie nelle grandi città, ma che fa pensare ad un modo più sostenibile di vivere l’abbigliamento, rinfrescando capi di migliore qualità invece di comprare articoli economicissimi da buttar via al cambio di stagione. Ma più di ogni altra cosa mi è piaciuta la dimensione umana, paragonabile a quella di un piccolo borgo di provincia. Un quartiere insomma che fa venire voglia di viverci!

da https://vitaminevaganti.com

 

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