Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • «Vuoi scrivere? Leggi!»
    • In difesa delle Consigliere di parità territoriali
    • Intervista TE stessa!
    • Giro di banda
    • Il coraggio di occupare il proprio spazio, nonostante l’odio
    • La mattina scrivo
    • Nouvelle Vague
    • EPiC: Elvis Presley in Concert 
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      «Vuoi scrivere? Leggi!»

      By Lucia Tilde Ingrosso10/03/20260
      Recent

      «Vuoi scrivere? Leggi!»

      10/03/2026

      Giro di banda

      06/03/2026

      Il coraggio di occupare il proprio spazio, nonostante l’odio

      04/03/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Cultura»Libri»Paola Martini. Gli anni forti
    Libri

    Paola Martini. Gli anni forti

    DolsBy Dols18/06/2019Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    gli-anni-forti
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Con gli anni forti Paola Martini ha voluto consegnare lo sguardo incerto e spesso ambiguo della crescita, dei dubbi, della formazione. L’incanto di un tempo avido di affermazioni e di esperienze eppure, a volte, sorprendentemente disincantato, proprio della giovinezza, dell’apprendistato necessario e complicato. Dopo, nulla sarebbe rimasto lo stesso.

    di Maria Sardella*

    Comincia tutto da una casa, anzi da una villa. Un’antica dimora sulle colline attorno a Firenze, che non sfigura accanto ad altri edifici storici di clero e nobiltà, che formavano il paese. Le trasformazioni e i passaggi di proprietà ne avevano accresciuto la bellezza e il prestigio. Finché, a conclusione della guerra, nel ’43 gli ultimi proprietari la cedono, costretti dalle circostanze, a Ottavio Fogli, nonno materno della protagonista. La villa si chiamerà da quel momento Villa Gina, come la moglie del signor Ottavio.

    paolaEcco, è questa la tonalità narrativa che costituisce la peculiarità del romanzo di Paola Martini: uno sguardo leggero e incantato su ciò che accade a lei stessa bambina, alle sue piccole preoccupazioni, alla vita di famiglia e verso tutto ciò che si muoveva intorno.

    La vita della protagonista si svolge tra due poli ambientali e affettivi: la casa e la scuola. La casa, bella grande e fredda d’inverno, tenuta viva più che da una madre piuttosto appartata e distante (“Mia madre era e resterà per tutti la ‘signora Lia”/ “La mamma non era esclusa dalla mia vita. La mia intimità le era però ignota”) dalla Tata tuttofare. A lei si rivolge la bambina per cercare sostegno e conforto, è la Tata (la maiuscola credo sia una precisa scelta stilistica dell’autrice) ad insegnare alla piccola le preghiere, a insegnare a Paola e a Chiara, piccole faccende (“Ma li hai insaponati bene i calzini, tesoro? Tieni, struscia forte col bruschino…)”; Tata le svela la durezza della vita di quelli che vivono oltre le mura di cinta della bella villa, è la Tata a trasmettere il rifiuto dello spreco così legato al mondo, l’attenzione ai sentimenti, e anche all’educazione. A Paola, già pensosa e incline alla riflessione sono dirette le parole della Tata, maestra e guida: “Ma a cosa pensi, Paola? Smetti di pensare: la vita viene da sé”.

    Alla saggezza contadina si oppone la scuola con i suoi banchi di legno, i quadernetti con la copertina nera e l’assillo di evitare macchie d’inchiostro e orecchie. La scuola, con la netta divisione che i bambini percepivano chiaramente tra i benestanti, disciplinati e capaci, e i poveri, a cui si aggiungevano sempre più numerosi i figli degli emigranti, sciatti e asini. Una divisione che presto Don Milani mostrerà nel suo inganno, smascherando il concetto meritocratico che attribuiva ai bravi figli di papà qualità innate ed evidenti.

    Ai suoi professori di Liceo Scipione Guarracino e Marcello Rossi, Paola deve la sua consapevolezza sociale, la presa di coscienza sui racconti della tata e sulle verità E quello che era solamente dolore per la persona cara diventa pensiero meditato sulla condizione sociale dei più. “I CARE”. La guerra di Piero e Bocca di rosa, due eroiche dimensioni che l’etica famigliare non avrebbe potuto concepire né approvare. Una parte consistente della colonna sonora che condurrà la protagonista per mano fino alle prime occupazioni dell’Università degli anni Settanta, alla scoperta della sessualità fino al matrimonio con Carlo, che segna la conclusione del romanzo.

    Si dev’essere grati alla scrittrice di aver messo il punto fermo alle vicende raccontate proprio a questo punto della narrazione. Si intuisce che dal quel momento la vita cambierà completamente e così la percezione e la consapevolezza della protagonista. Ma a noi lettori Paola ha voluto consegnare lo sguardo incerto e spesso ambiguo della crescita, dei dubbi, della formazione. L’incanto di un tempo avido di affermazioni e di esperienze eppure, a volte, sorprendentemente disincantato, proprio della giovinezza, dell’apprendistato necessario e complicato. Dopo, nulla sarebbe rimasto lo stesso.

     

    * Maria Sardella nata a Canosa di Puglia docente di Lettere e autrice di numerosi romanzi tra cui La musica del mais

    fonte  http://recensione.blogspot.com/2017/04/gli-anni-forti-di-paola-martini.html

    anni forto
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Dols

    Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

    Related Posts

    «Vuoi scrivere? Leggi!»

    10/03/2026

    Com’è l’acqua? Riconoscere ogni giorno il mare invisibile del patriarcato

    21/01/2026

    I padri scarseggiano sempre 

    21/12/2025
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Parco Forlanini oggi Parco Forlanini oggi
    Fuoco incrociato alla triennale Fuoco incrociato alla triennale
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Post su Instagram 18110045803743446 Post su Instagram 18110045803743446
    5 minuti con l"arte 5 minuti con l"arte
    Ranuncoli Ranuncoli
    Alberi in fiore a febbraio a Milano Alberi in fiore a febbraio a Milano
    Benni Bosetto all'Hangar Bicocca Benni Bosetto all'Hangar Bicocca
    La visita della madre di Cosimo Lerario La visita della madre di Cosimo Lerario
    Jacopo Masala in Cuori Jacopo Masala in Cuori
    Jacopo in Cuori Jacopo in Cuori
    MIC a Milano MIC a Milano
    Tcl Tcl
    Post su Instagram 18097129618925781 Post su Instagram 18097129618925781
    Post su Instagram 18327224653175642 Post su Instagram 18327224653175642
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Fabio Mauri alla Triennale Fabio Mauri alla Triennale
    Mostra alla triennale su Fabio Mauri Mostra alla triennale su Fabio Mauri
    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK