Amori asimmetrici di ieri e di oggi

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Sesso, eros e discriminazioni

 

Lei una giovanissima e promettente allieva, lui un famoso maestro, teologo e filosofo medioevale. Abelardo si innamora perdutamente di Eloisa, lei di vent’anni più giovane cede alla passione e così vivono un grande amore che sfocia in un matrimonio segreto (lui come chierico non poteva sposarsi). Tutto precipita e Abelardo viene castigato con l’evirazione, Eloisa si fa monaca…siamo nel XII secolo e la vicenda si svolge secondo le usanze dell’epoca.
A noi ora interessa, fuori dalla storia particolare, considerare l‘amore erotico tra allieva e maestro. Eloisa, come qualunque giovanissima donna inesperta dell’amore, non può che cedere di fronte alle insistenti lusinghe di un uomo maturo, non solo perché è esperto della vita e quindi affascinante, ma anche perché riesce a sedurla anche grazie alla capacità di scorgere nella giovane allieva i più reconditi desideri amorosi.

Non intendo giudicare questa storia, ma parlare della capacità di autodifesa di Eloisa che, trovandosi corteggiata da chi sa praticare con grande esperienza tutte le tecniche per attrarre a sé una giovanissima amante, non ha gli strumenti per resistervi. Nell’amore asimmetrico, quando c’è molta differenza di età al punto che un membro della coppia potrebbe anagraficamente essere un genitore, diventa necessario chiedersi se esso porta con sé una forma di abuso. È un quesito a cui non possiamo sottrarci, ma generalizzare è anti-filosofico per cui rispondo: dipende. Dipende dalla maturità della ragazza, dipende dall’onestà dell’uomo più grande. Lui ha l’obbligo di lasciarla crescere anche se sa perfettamente che esiste il rischio di perderla. Lei è in suo potere e questa è una grossa responsabilità da gestire con coscienza. Per lei crescere significa diventare una donna autonoma, non dipendente dall’amore e dall’uomo con cui lo vive. Se lui sa far ciò e la ama davvero, accetta il rischio di vederla andare via.

Le ragazze di oggi sono davvero tutte così indifese? Oggi è tollerata senza grande scalpore una relazione asimmetrica di tale portata, ciò non accade se avviene il contrario, ossia se la donna è molto più grande. Pensiamo al caso di Fiorella Mannoia e del suo compagno molto più giovane di oltre vent’anni. Qui le critiche velenose si sprecano e tutte vertono sul fatto che ci sia un interesse reciproco a stare insieme e non un vero amore. Come mai se è l’uomo della coppia il più grande si è meno accaniti? La solita discriminazione che non fa pensare al fatto che se si vuole criticare a tutti i costi si dovrebbe essere obiettivi, ma forse chiedo troppo agli “opinionisti” dalla penna rossa.

 

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Profilo Autore

Maria Giovanna Farina

Maria Giovanna Farina si è laureata in Filosofia con indirizzo psicologico all’Università Statale di Milano. È filosofa, consulente filosofico, analista della comunicazione e autrice di libri per aiutare le persone a risolvere le difficoltà relazionali. Nei suoi testi divulgativi ha affrontato temi quali l'amore, la musica, la violenza di genere, la filosofia insegnata ai bambini, l'ottimismo e la scelta. Studiosa di relazioni umane, è autrice di numerosi articoli e di interviste anche in video fatte ad alcuni tra i più noti personaggi della cultura e dello spettacolo. Impegnata contro la violenza, ha contribuito a far inserire la parola Nonviolenza, in un'unica forma verbale, nella Treccani.it il suo sito www.mariagiovannafarina.it

2 commenti

  1. io infatti sono diffidente verso ogni relazione in cui c’è una grossa differenza d’età an che quando la più grande è lei. poi si può parlare di abuso solo dove non c’è cinsenso, se sono tutti maggiorenni e consenzienti, ci può essere o non essere amore ma l’abuso non c’è

    • A volte l’abuso è sottile e non appare vistosamente. Può accadere che la persona più grande della coppia tenga in scacco l’altro/a solo con uno sguardo, un gesto, una mezza parola e con ciò non lascia la libertà che l’amore per sua natura offre. Se amiamo, davvero, qualcuno non siamo portati a possederlo. Grazie per il suo commento.

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