San Valentino,fra amore e bisogno

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Single o in coppia credo che San Valentino sia un’ottima opportunita’ per guardarsi dentro e capire meglio come siamo nel momento di vita che stiamo attraversando.

Si perche’ ritengo che come e quanto ci tocchi ancora la “questione” simboleggiata da questo giorno possa dirci molto sulle cose con cui, in materia “amorosa” dobbiamo ancora  fare i conti.
Sul bisogno di qualcuno comunque che ci riconosca o si ricordi di farlo o sul fatto che si avverta , come direbbe la contessa dei cioccolatini ,“non proprio bisogno di amore ma quasi..” facendoci sentire vagamente come  prive di un pezzo di noi stesse.
Ecco,usiamo allora  San Valentino come sorta di unita’ di misura per la nostra autostima, per riflettere sulla fiducia e la consapevolezza della pienezza o meno di quello che siamo oggi , su noi stesse. Usiamo biecamente San Valentino per capire quanto ne abbiamo bisogno per colmare insicurezze o , invece, per confermarci che serenamente ce ne possiamo anche dimenticare che esiste perche’ se siamo in coppia non c’e’ bisogno di attendersi niente di scontato e si vive ogni giorno. E fin qui diciamo che e’ tutta discesa.
Dove iniziano ad addentrarsi ombre e’, invece, a mio parere nel caso si sia single.

Ecco,qui l’unita’ di misura San Valentino puo’ davvero essere utile per misurare a che punto siamo della strada della nostra vita per arrivare a volerci bene e rispettarci.

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Un giorno utile per capire piu’ di noi stesse, usando come  ci faccia sentire questa specie di festa e  “come”.
Perche’ alla fine diventa un po’ come nella favola di Scrooge, quella di Natale in cui all’anziano avaro si presentano tre fantasmi.Quello dei Natali passati, quello del presente e quello del futuro.
A San Valentino capita piu’ o meno lo stesso  nel caso in cui questa specie di ricorrenza ci turbi in qualche modo.
Arrivano i fantasmi degli amori passati, con relativi bilanci, arriva  quello presente o almeno quello di chi e di come  lo vorremmo e arriva anche  quello futuro con  la speranza che si materializzi e,magari, secondo lo stesso solito esatto copione di sempre.
Tre fantasmi con cui fare i conti, tre fantasmi con cui questi conti non si faranno mai se non arriviamo a renderci conto che  l’amore , l’altro e quello che si cerca sono  un “bisogno”, qualcosa o qualcuno che serve per consolarci, confermarci, rassicurarci, per confermare che esistiamo nella misura in cui riteniamo di esistere solo e se  qualcuno ci riconosce con il suo amore per noi. No, non e’ cosi, non e’ assolutamente cosi.
Quello e’ bisogno, quella e’ insicurezza, atavica insicurezza. Il segno che dobbiamo lavorare su noi stesse, che non siamo fuori dal gioco perverso e distorto dell’amore in cui per secoli ci hanno costrette.
Mi ama quindi valgo.
E’ la capacita’ di riuscire a stare serenamente sole che attrae l’amore, la capacita’ di amarsi che riporta in prima persona il nostro valore e il senso di bellezza che riserviamo a tutto il nostro essere.
L’amore come “bisogno” si avverte, allontana, mette ansia e rende fragili.  Nessuno deve “completarci” come ci hanno raccontato da piccole..semmai deve raddoppiarci, solo raddoppiarci e questo vale per tutti, uomini o donne , per tutti.
Raddoppiare il senso di benessere, la gioia di essere, di condividere.
A “completarci” pensiamoci da sole e da soli, che solo noi possiamo sapere quale e cosa sia la nostra migliore interezza.
Allora di questo San Valentino che ne pensiamo? Soffermiamoci sull’effetto che ci fa , sulla serenita’ che ci da’e, se sara’ solo quello di un sorriso pensando a quel bigliettino avuto magari alle elementari vorra’ dire che tanta strada abbiamo fatto e che siamo su quella buona.
Altrimenti lavoriamo, lavoriamo sulle ombre che smorzano quel sorriso che vorremmo fare, lavoriamo sulla nostra sicurezza da raggiungere e anche sulla nostra capacita’ di gioia.
La strada per amare e’ rispettare prima di tutto noi stesse cercando unicamente quello che ci fa stare bene ed e’ indubbio che quello che ci fa stare bene e’ l’amore, ma quello sano, quello senza ombre e, soprattutto, senza il vago, fastidioso, sapore del bisogno.
Buon San Valentino ragazze.

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#donnesinasceassertivesidiventa

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Profilo Autore

Milene Mucci

Milene Mucci. Nata il giorno della Befana ad Arezzo ma adottata da anni dall ombra delle Apuane e del mare di Carrara. Scrive per Dols( da anni) , per Huffington Post ed Exibart. E' Counselor Professionista formata in Aspic (Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale) con specializzazione in Art Couseling (mediazine artistica)ed e' iscritta alla Reico. E' insegnante di Metodo Caviardage di scrittura poetica.Conduce laboratori di scrittura e mediazione artistica per lo sviluppo delle risorse personali e la crescita personale,soprattutto relativamente all'empowerment femminile. Gia' impegnata in battaglie per i diritti civili con Ignazio Marino è membro della Fondazione "Antonino Caponnetto" ,che si occupa di lotta alle mafie ,cittadinanza attiva ,legalita' e Costituzione. Sua e' la rubrica su Dols dal titolo "Donne si nasce assertive si diventa" ,occupandosi in particolare di empawerment femminile. E' attiva sul territorio con il Coordinamento Donne del 7 luglio Carrara. Ha due figli ormai adulti ed in giro per il mondo che ama infinitamente ed un gatto di nome Sheva che ,per ora,e' ancora a casa.. :-)

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