Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • «Vuoi scrivere? Leggi!»
    • In difesa delle Consigliere di parità territoriali
    • Intervista TE stessa!
    • Giro di banda
    • Il coraggio di occupare il proprio spazio, nonostante l’odio
    • La mattina scrivo
    • Nouvelle Vague
    • EPiC: Elvis Presley in Concert 
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      «Vuoi scrivere? Leggi!»

      By Lucia Tilde Ingrosso10/03/20260
      Recent

      «Vuoi scrivere? Leggi!»

      10/03/2026

      Giro di banda

      06/03/2026

      Il coraggio di occupare il proprio spazio, nonostante l’odio

      04/03/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Pari opportunità»Donne e sport»Lo sport e le donne
    Donne e sport

    Lo sport e le donne

    DolsBy Dols06/08/2014Updated:30/06/2015Nessun commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    donne-sport
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    L’ingresso del punto di vista femminile nello sport ha portato a un felice rinnovamento nel linguaggio

    L’articolo è tratto dal sito della giornalista Manuela Mimosa Ravasio

    Uno dei miei sogni da adulta è quello di realizzare un sito di sport per donne. Nonostante l’abbia proposto a “gente-che-ci-capisce” la cosa non è mai andata in porto. Poche le donne che praticano sport, che lo tifano, che lo leggono… dicono. Io invece ho sempre pensato che l’ingresso del punto di vista femminile nello sport abbia portato a un felice rinnovamento nel linguaggio (che ce n’è un gran bisogno) e nel modo di raccontare lo sport tutto. Basta pensare al lavoro di Emanuela Audisio o a Simona Ercolani, la giornalista che ha ideato Sfide. Ecco cosa sono capaci di fare le donne quando raccontano lo sport. Lo tolgono dal tifo da stadio, dagli ammiccamenti maschilisti, dalle battute da spogliatoio, e gli restituiscono la sua dimensione epica e sociale, la sua memoria collettiva. Uno sport dove vincere è solo una parte della battaglia, poi ci sono le storie, le fatiche, gli uomini e le donne. Che ci sia bisogno di recuperare questa dimensione è ormai chiaro a tutti e la tristezza del caso Tavecchio non è che l’ultima conferma.

    Qualche settimana fa, un’amica mi segnalò l’apertura di un nuovo blog Un altro genere di sport che si propone di stigmatizzare il modo in cui i media raccontano le donne che fanno sport. Che poi è lo stesso modo in cui le raccontano quando fanno politica, le dirigenti d’azienda o le banchiere. Lo stesso. Svilendo il proprio ruolo professionale e riportandole laddove possono essere catalogate come carne da sottoporre a giudizio estetico. Il problema è che lo sport lo fanno, e quindi lo raccontano, i maschi. Quindi, la prima cosa da fare, sarebbe cominciare a far praticare sport, possibilmente di gruppo, alle nostre figlie invece destinate ai soliti corsi di danza. A una delle ultime riunioni di classe ho sentito persino la maestra di psicomotricità asserire che i maschi sono naturalmente portati per i giochi con la palla. Quando le ho chiesto se intendeva dire che c’era una sorta di innatismo nel talento sportivo, lei mi ha riposto che si doveva informare, ma pensava di sì. E i genitori altri parevano tutti d’accordo. Quindi, quando ci lamentiamo di come sono raccontate le donne dello sport cominciamo da qui. Cominciamo a praticarlo. E a tifarlo.

    Mesi fa, quando stavo facendo la ricerca per il sito #sportxsignorine che non ci sarà mai, mi sono imbattuta in alcuni articoli del Guardian e del New York Times che rilevavano semplicemente una cosa: ci sono troppe donne che tifano e assistono al baseball o agli altri eventi sportivi per continuare a usare lo stesso linguaggio. Le donne stanno anche diventando le principali acquirenti di abbagliamento sportivo e forse è il caso di smetterla di trattarle come minus habentes (giusto per non usare la parola che ha usato il solito imbarazzante Tavecchio). Insomma, se non ve ne foste accorti, come dice Debbie Jevans, CEO di England Rugby 2015, la Coppa del Mondo di Rugby, ci sono sempre più atlete ad alti livelli, più giornaliste, allenatrici e amministratrici di società (e mi chiedo se Barbara Berlusconi non abbia davvero ragione quando dice che vuol cambiare la dirigenza del Milan, magari allontanando quel Galliani che, guarda caso, sostiene l’impresentabile Tavecchio). Certo, finché campionesse come Sara Errani e Roberta Vinci, due atlete che hanno riportato il tennis italiano, in silenzio, lontano da qualsiasi celebrazione della televisione pubblica, a livelli internazionali, vengono intervistate a Che tempo che fa da Fabio Fazio non in quanto campionesse, ma come due fanciulle che vincono Wimbledon e fanno il Career Grand Slam quasi per caso, tra le solite battute a doppio senso sul grunting e innocenti ed esclamazioni allibite del tipo: “maddai… facevi tutto insieme basket calcio e tennis!!” “maddai, hai fatto la Bollettieri che è una scuola dura (povera piccola!, ndr)”, e concludendo con domande tecnico sportive sul perché litigano e come dormono, beh… qualche problemino di riconoscimento del valore sportivo delle imprese femminili ce lo possiamo avere. Soprattutto poi se il tutto si è fatto seguendo la traccia del libro di un uomo, André Agassi, lui sì, campione vero.

    E mi spiace anche per l’intervista di Federico Buffa, giornalista certo lontano da certi biechi linguaggi, a Sara Errani, certo migliore, ma che stava stretta dentro un format che si chiama I Signori del Tennis e che quindi, non prevede, per nascita e destino, un posto ad hoc per le signore… Perché appunto, un posto per lo sport femminile, nonostante le vittorie, nonostante le affermazioni, non è previsto. E questo, a mio parere, fa più dei commenti sui completini o sulle fasce muscolari. Non è insomma quello che si dice che fa danno, ma il peggio è quello che si cela, che non si dice per volontà o calcolata ignoranza. Semplicemente allora, dovremo, come tifose o appassionate, cominciare in massa a raccontarlo lo sport, in un altro modo, il nostro (magari giornaliste come Manuela Audisio, Lia Capizzi, Ilaria D’Amico, Chiara Gambuzza, Barbara Grassi potrebbero unirsi al coro…). Fino a far diventare questo racconto non un semplice chiacchiericcio, ma una voce che sovrasta il mainstream. Che alla fine, a ben vedere, sono dieci giorni che non parla altro che di banane e quindi, mi pare evidente, non gode di buona salute.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Dols

    Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

    Related Posts

    IL TRIONFO FEMMINILE ALLE OLIMPIADI INVERNALI DI MILANO-CORTINA 2026

    19/02/2026

    Battocletti vita forte

    14/09/2025

    Lea Pericoli: nessuna come lei

    06/10/2024
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Parco Forlanini oggi Parco Forlanini oggi
    Fuoco incrociato alla triennale Fuoco incrociato alla triennale
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Post su Instagram 18110045803743446 Post su Instagram 18110045803743446
    5 minuti con l"arte 5 minuti con l"arte
    Ranuncoli Ranuncoli
    Alberi in fiore a febbraio a Milano Alberi in fiore a febbraio a Milano
    Benni Bosetto all'Hangar Bicocca Benni Bosetto all'Hangar Bicocca
    La visita della madre di Cosimo Lerario La visita della madre di Cosimo Lerario
    Jacopo Masala in Cuori Jacopo Masala in Cuori
    Jacopo in Cuori Jacopo in Cuori
    MIC a Milano MIC a Milano
    Tcl Tcl
    Post su Instagram 18097129618925781 Post su Instagram 18097129618925781
    Post su Instagram 18327224653175642 Post su Instagram 18327224653175642
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Fabio Mauri alla Triennale Fabio Mauri alla Triennale
    Mostra alla triennale su Fabio Mauri Mostra alla triennale su Fabio Mauri
    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK