Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • INLAND EMPIRE – L’impero della mente
    • Marty Supreme
    • Com’è l’acqua? Riconoscere ogni giorno il mare invisibile del patriarcato
    • 2 cuori e 2 capanne
    • Mercy: sotto accusa
    • Standout Woman & Man Award
    • I corpi di Elizabeth
    • La villa portoghese
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      INLAND EMPIRE – L’impero della mente

      By Dols23/01/20260
      Recent

      INLAND EMPIRE – L’impero della mente

      23/01/2026

      Marty Supreme

      22/01/2026

      Com’è l’acqua? Riconoscere ogni giorno il mare invisibile del patriarcato

      21/01/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Vie e disparità»Atlete in pista III
    Vie e disparità

    Atlete in pista III

    DolsBy Dols10/07/2013Updated:10/07/2013Nessun commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Atlete in pista.
    Presenze sportive femminili nella toponomastica nazionale

    Terza parte. Atlete meritevoli di riconoscimento toponomastico
    di Loretta Junck

    Sembra venuto il momento, anche per la toponomastica, che come sappiamo registra fedelmente l’evoluzione della società, di sottolineare la significativa presenza delle donne in questo settore e di rendere merito alle atlete del passato.
    Di Ondina Valla si è già detto. Ma oltre a lei, diverse atlete italiane hanno ottenuto eccellenti risultati e riconoscimenti in varie discipline.
    Prima di tutto la già menzionata Rosetta Gagliardi (1905 – 1996), tennista milanese, prima italiana ad aver gareggiato ai Giochi Olimpici. Pare che la sua dote precipua fosse la combattività, in un’epoca in cui la tecnica di gioco era ancora approssimativa, “si giocava senza maestri e ognuno inventava il suo tennis”, come ebbe a dire lei stessa molti anni dopo. Fu costretta a farsi da parte quando sulla scena irruppe Lucia Valerio (1905 – 1996), un’altra milanese, dominatrice del tennis femminile italiano fino a metà degli anni ’30 e una delle migliori rappresentanti che il tennis azzurro abbia mai avuto sulla scena internazionale.
    Mary Gennaro Varale (1895 – 1963) è considerata una pioniera dell’alpinismo femminile. Iniziò a scalare a metà degli anni ’20, distinguendosi nell’ambiente per l’audacia e le qualità tecniche e atletiche, e continuò per una decina di anni. Si dimise dal Club Alpino Italiano in aperta e dura polemica con il maschilismo che allora vi dominava. Decine le sue ascensioni alpine che figurano come prime assolute o prime femminili.
    Alla stessa attività sportiva si dedicò anche Ninì Pietrasanta (1909 – 2000), che viene considerata una delle maggiori alpiniste di tutti i tempi, tanto da ricevere numerose attestazioni di merito, fra cui una medaglia d’oro del C.A.I.
    Andreina Sacco Gotta (1904 – 1988) ripetute volte campionessa italiana di atletica leggera, più che per le imprese agonistiche viene ricordata per il contributo dato all’educazione fisica. Negli anni ’50, con l’apertura dell’I.S.E.F, vi divenne docente di ginnastica ritmica moderna. Svolse attività dirigenziale nel mondo dello sport, anche in ambito internazionale. Numerose le sue pubblicazioni.
    Vittorina Sambri (1891 – 1965), ferrarese, è la prima motociclista italiana. Esordì gareggiando in bicicletta nelle “corse su pista per signorine”, ma poi passò al motore. La sua insolita attività e il suo stile libero e anticonformista stimolavano la curiosità e la malignità di molti, perché osava gareggiare nei velodromi con gli uomini e a volte vincerli.
    Anche Alfonsina Strada (1891 – 1959), conterranea di Sambri, è un personaggio singolare. Si può considerare la prima ciclista italiana. Indipendente e autonoma, perseguì la precoce passione per il pedale nonostante l’opposizione della famiglia e la chiusura del piccolo paese di provincia in cui viveva, prendendosi, nello sport, quella libertà che le era altrove negata e tirandosi fuori da un ambiente poverissimo. Pioniera della parificazione tra lo sport maschile e quello femminile, negli anni ’20 si confrontò con ciclisti maschi in gare importanti come il Giro d’Italia.
    A una generazione successiva appartiene invece la pilota automobilistica Lella Lombardi (1941 – 1992), unica donna a guidare in Formula 1 negli anni ’70 (nella scuderia March). Nel 1976, quando la società ebbe la possibilità di ingaggiare al suo posto Ronnie Peterson, Lella accettò sportivamente di cedere il volante a un campione come lui, che, infatti, di lì a poco avrebbe vinto il G.P. d’Italia.
    A livello internazionale si deve ricordare la figura di Alice Milliat (1884 – 1957), francese, pioniera dello sport femminile, fondatrice nel 1921 della Federazione Sportiva Femminile Internazionale; senza dimenticare almeno un paio di grandi tenniste storiche (il tennis è stata la specialità in cui emersero le prime eccellenze femminili): Charlotte Cooper e Suzanne Lenglen.
    Charlotte Cooper (1870 – 1966), inglese, è stata una delle prime tenniste della storia. Snella ed elegante, era al tempo stesso un’atleta potente. Fu la prima campionessa olimpica e vinse cinque titoli individuali a Wimbledon, l’ultimo a quasi trentotto anni, un record anagrafico ancora imbattuto.
    Suzanne Lenglen (1899 – 1938), francese, ottenne grandi successi internazionali vincendo ben venticinque titoli del Grande Slam tra singolare, doppio e doppio misto. Atleta estroversa e dettatrice di mode, fu la prima celebrità del tennis e una delle prime stelle internazionali dello sport femminile, tanto che la stampa francese la soprannominò “La Divine”.

    Ecco, ci piacerebbe che l’esperienza di queste donne, dimenticate pioniere delle più diverse discipline sportive, fosse valorizzata.
    Per ricordare alle nuove generazioni che, per seguire la propria strada, sono esistite donne capaci di lottare contro le difficoltà, i pregiudizi e l’ambiente sfavorevole, e che quella pista non portava necessariamente tra le braccia dei potenti.
    D’altra parte è ora che il nostro Paese colmi il ritardo accumulato in questo campo e che le Amministrazioni nostrane valorizzino le nostre sportive, prendendo esempio da quanto è stato fatto Oltralpe, dove alla “Divine” Lenglen sono state intitolati un grande Parc Omnisport nel 15° Arrondissement e un campo da tennis nell’area sportiva dello stadio Roland Garros a Parigi, dove si svolge annualmente l’Open di Francia. Ma oltre ciò in ben altre sedici città in tutta la Francia – da Nizza a Tours, da Alby a Béziers, da Saint Nazaire a Aulnay… – sono state intitolate vie, piazze, corsi alla grande tennista.

    Tutte le notizie sono state reperite in rete, ad eccezione di quelle relative alla biografia di Carla Bigi, che dobbiamo alla cortesia di Saveria Rito.
    La ricerca si è giovata dei contributi del gruppo di Toponomastica femminile, e in particolare di Rita Ambrosino, Claudia Antolini, Pina Arena, Daniela Astrea, Barbara Belotti, Livia Capasso, Marina Convertino, Nora d’Antuono, Lidia di Giandomenico, Rosa Enini, Maria Pia Ercolini, Cinzia Marroccoli, Giulia Salomoni, Roberta Schenal, Daniela Serra, Paola Spinelli.

    Atlete in pista III
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Dols

    Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

    Related Posts

    Rebecca, medaglia crocifissa

    06/09/2024

    LE VENERI VAGANTI

    02/09/2024

    A Catania, sulle vie delle donne

    13/05/2024
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Il melograno Il melograno
    Ritorna il celebre film Ritorna il celebre film
    Al PAC a Milano Al PAC a Milano
    Al PAC di Milano Al PAC di Milano
    Pop art al PAC a Milano Pop art al PAC a Milano
    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Giacomo Balla Giacomo Balla
    Torino Torino
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Buona Epifania Buona Epifania
    fiori e auto fiori e auto
    Post su Instagram 18008920724819418 Post su Instagram 18008920724819418
    Il 2025 è stato un anno difficile per me e per mo Il 2025 è stato un anno difficile per me e per molti. Speriamo che il 2026 sia meglio.
    Cigno nero Cigno nero
    Post su Instagram 18082362395157440 Post su Instagram 18082362395157440
    notte nera di vincent van Gogh notte nera di vincent van Gogh
    Post su Instagram 18156889486421205 Post su Instagram 18156889486421205
    Post su Instagram 18064342850227613 Post su Instagram 18064342850227613
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK