Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Aria di Cambiamento tra Letterati e Lettori a Torino.
    • Genitorialità: prevenzione e cura
    • Il TE che ti piace
    • RESURREZIONE
    • I pugni in tasca
    • La generazione fragile
    • Consigliere di parità, che fare?
    • Pasqua con chi vuoi o dove puoi?
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Aria di Cambiamento tra Letterati e Lettori a Torino.

      By Stefi Pastori Gloss08/04/20260
      Recent

      Aria di Cambiamento tra Letterati e Lettori a Torino.

      08/04/2026

      Genitorialità: prevenzione e cura

      08/04/2026

      I pugni in tasca

      04/04/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»"D" come Donna»Da ghost writer a romanziera
    "D" come Donna

    Da ghost writer a romanziera

    Caterina Della TorreBy Caterina Della Torre26/03/2012Updated:18/09/2015Nessun commento6 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    ghostwriter
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Nata in Svizzera ma vive a Caronno Pertusella, Nicoletta Bortolotti lavora in una grande casa editrice. Sposata, due figli, due gatte in “affido famigliare”…Oltre a seguire la redazione di libri e scrivere romanzi, fa anche la ”ghost writer”.

    Che lavoro fai?
    Oltre a scrivere, seguo redazionalmente i libri per ragazzi, dagli 0 ai vent’anni. Cioè mi occupo di seguire e coordinare tutte le fasi che conducono alla stampa dei testi a me assegnati. Dall’arrivo della traduzione o del testo italiano in word, all’editing, alla correzione, al coordinamento con l’ufficio grafico che realizza la copertina e l’impaginazione, alla stesura della quarta di copertina… Mi capita di seguire property come Ben 10 o i Cuccioli cerca Amici, accanto ad autori di grande qualità come Piumini o Folco Quilici… Per me è il lavoro più bello del mondo.
    Sono anche autrice di libri per ragazzi, alcuni scritti come ghost writer.

    Cos’è il ghost writer?
    Letteralmente significa “scrittore fantasma”, nel senso che il nome spesso non deve comparire in copertina. Per esempio se scrivi il diario di qualche personaggio famoso per cui i teenagers stravedono e poi metti il tuo nome non avrebbe senso.

    Si richiedono conoscenze e abilità specifiche?
    Be’, ci vuole padronanza della tecnica di scrittura non solo in generale, ma finalizzata al target. E non basta tutta la vita, anni di studi e di esperienza per acquisirla, nel senso che è sempre in fieri… Per esempio se scrivi un libro su qualche personaggio famoso per gli adolescenti, devi avere uno stile lieve, frizzante, creativo quasi come un copy writer pubblicitario, devi ascoltare come parlano, leggere quello che loro leggono, fare molte ricerche su internet e sui forum per capire cosa veramente a loro interessa e non ricadere nel linguaggio della “persona grande che vuole fare la giovane”.
    Poi se scrivi per i bambini più piccoli le regole sono ancora più vincolanti, poiché devi essere semplice, ma accattivante, moderno, devi entrare nella loro mente, “pensare” come loro. È molto divertente scrivere per l’infanzia perché sblocca la creatività e fa tornare un po’ bambini anche noi, a quando ridevamo per una barzelletta, per un gioco di parole, a quando ci stupivamo per la meraviglia della lingua o di una storia. Oggi coi videogiochi, con la civiltà del Nintendo, è una bella sfida. Certo, il fatto di avere un figlio di 10 anni e una figlia di 7 mi aiuta a tenere il passo. Tento di scrivere ciò che piace a loro e non a un’ipotetica e magari obsoleta idea di bambino che noi adulti abbiamo in testa.

    Non ti pesa vedere il tuo lavoro sotto il nome di un altro?
    Se è comunque riconosciuto dalle persone con cui lavoro e con una giusta retribuzione, non più di tanto… L’importante è che ci sia questo riconoscimento.

    Ci parli invece del tuo romanzo ”E qualcosa rimane”?
    Le protagoniste sono due sorelle, la più grande, Margherita, voce narrante, e la più piccola Viola, che ha lasciato la famiglia. Dopo un silenzio di otto anni, però, Viola telefona a Margherita chiedendole di passare un weekend al mare perché vuole rivelarle un segreto. Che è anche la ragione della sua lontananza. Sullo sfondo ci sono tre generazioni di donne e c’è una famiglia la cui vicenda è seguita dagli anni ’50, durante il boom economico, attraverso gli anni ’70, durante la contestazione, e fino ai giorni nostri. Oggi le sorelle devono fare i conti con una vita precaria e con l’insicurezza del posto di lavoro.

    È la storia della tua famiglia o è inventata?
    La trama è basata sull’invenzione, sulla fantasia. Però ci sono degli spunti autobiografici in alcuni episodi e anche in alcuni sentimenti che animano i personaggi, come credo in tutti i romanzi. C’è una frase nel testo che dice: «Più ci allontaniamo dalla verità biografica, più ci avviciniamo all’essenza.» Mi piace pensare alla scrittura come a un’arancia da spremere, dove i fatti, gli accadimenti, i dati biografici sono la polpa che alla fine viene scartata e filtrata. Al contrario, il senso, la verità della storia e di ciascun personaggio costituiscono il succo. Per parafrasare il titolo è quel qualcosa che rimane, quando sembra che niente rimanga.

    Credi che possa esistere un grande amore anche se “litigarello”?
    Credo che un grande amore, per essere tale, sia per natura litigarello. Nei rapporti di coppia, ma anche in quelli tra genitori e figli, tra sorelle o fratelli, litigare ogni tanto fa bene, sblocca delle energie, come un temporale che ripulisce l’aria dalle sostanze tossiche. Oggi ci sono psicologi che insegnano perfino l’arte del litigio. Imparare a litigare secondo certe regole, cioè senza ferire l’altro gratuitamente, senza volere per forza aver ragione o prevaricare, potrebbe forse permetterci di farci capire maggiormente e ottenere di più. Però quando si è accecati dalla rabbia non si guarda tanto per il sottile e a volte si dicono cose di cui poi ci si pente… Nel romanzo, Margherita non avrebbe mai voluto dire una certa frase. Tuttavia se l’amore è forte si riesce comunque a recuperare.

    I rapporti tra le sorelle sono più difficili che quelli tra fratelli?
    Non credo che il sesso determini il grado di conflitto o di complicità. Magari la rivalità tra un fratello e una sorella potrebbe essere minore, in quanto scatta meno il processo di identificazione. Penso però che la gelosia sia una tappa fondamentale, che vada vissuta perché aiuta a rinforzare il legame. Oggi molti genitori, preoccupati di evitare ai figli qualsiasi emozione negativa, cercano di dare a fratelli e sorelle in misura esattamente uguale, proprio per non fomentare la gelosia. Ma i figli sono diversi tra loro ed è probabile che uno abbia bisogno, in un dato momento, di un’attenzione e di una cura differente rispetto al fratello o alla sorella.
    Pensi che i legami famigliari siano inscindibili, qualunque cosa sia accaduta o accada?
    Sì. Alla fine la famiglia, pur con tutti limiti che può avere, dal punto di vista evolutivo, è ancora fra le nostre prime possibilità di sopravvivenza. E spesso i membri, magari a distanza di anni o di chilometri, continuano a definirsi in rapporto o in contrasto con i propri famigliari. Per questo è così difficile talvolta conquistarsi un’indipendenza vera, perché l’indipendenza è prima di tutto nella mente. Poi sicuramente certe scelte concrete aiutano. Nel romanzo le due sorelle sono personaggi fortemente polarizzati e il carattere dell’una, ribelle e più indipendente dai legami, si è accentuato in contrasto con quello dell’altra, dipendente e timoroso. E poi rimane l’amore, un vincolo fortissimo che a volte è mascherato dall’odio, dalla rabbia, ma come sentimenti di copertura per non sentire le ferite. Separarsi è difficile e comporta un prezzo affettivo. Nel romanzo c’è l’immagine della “casa di Lego” che ognuno cerca di ricostruire uguale a prima in ogni spiaggia dove si trova ad abitare.

    leggi anche su Tipitosti

    ghost writer
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    caterina-torre-hp
    Caterina Della Torre
    • Website
    • LinkedIn

    Proprietaria di www.dols.it di cui è direttrice editoriale e general manger Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :) ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.it.

    Related Posts

    Lettera a Jeff Bezos di Marisandra Lizzi

    25/02/2026

    Valentina Sex & Crime

    23/02/2026

    Essere parte del problema

    17/02/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Di Stefi Pastori Di Stefi Pastori
    Mostra ai Tarocchi a Bergamo all'accademia Carrara Mostra ai Tarocchi a Bergamo all'accademia Carrara
    Post su Instagram 18105010093930063 Post su Instagram 18105010093930063
    Tulipani selvatici Tulipani selvatici
    È primavera È primavera
    Post su Instagram 18094279226016400 Post su Instagram 18094279226016400
    Palazzo reale a milani Palazzo reale a milani
    Fiori di pesco Fiori di pesco
    Grazie a tutti gli amici e follower che mi hanno f Grazie a tutti gli amici e follower che mi hanno fatto gli auguri per il mio compleanno di ieri. Grazie a quelli che conosco e a quelli che mi seguono senza conoscermi . Siete davvero tanti...,
    Post su Instagram 18124546540575561 Post su Instagram 18124546540575561
    Milano e le magnolie Milano e le magnolie
    Fiori di marzo Fiori di marzo
    Tulipani Tulipani
    Parco Forlanini oggi Parco Forlanini oggi
    Fuoco incrociato alla triennale Fuoco incrociato alla triennale
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Post su Instagram 18110045803743446 Post su Instagram 18110045803743446
    5 minuti con l"arte 5 minuti con l"arte
    Ranuncoli Ranuncoli
    Alberi in fiore a febbraio a Milano Alberi in fiore a febbraio a Milano
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK