Quel momento da trovare e concederci … per noi…

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C’e’ bisogno di fermarsi, raccontarsi e, soprattutto, rileggersi poi nel tempo per capire il  desiderio  di cercare la poesia di autorizzarci ad essere a volte liberamente anche un po’ bambine per completare  e rafforzare la capacita’ di essere  donne.

Le mani in pasta in vasetti di colore…si quelli a dita, quelli che usano i bambini!
Ed e’ un attimo ritrovare “gioia”.
Fosse solo per quello, tornando un po’ bambine.
Va provato ragazze, va provato.
Fare qualcosa che non si faceva da tempo, qualcosa di diverso, che ci appaia all’inizio  anche solo un semplice  gioco  prima di capire che e’ esattamente quel momento di cui abbiamo bisogno.
Perche’ e’ di momenti solo ed esclusivamente per noi di cui  abbiamo bisogno.
Momenti scelti, decisi, preparati e goduti con l’attesa come fosse esattamente quel di qualcosa di bello in arrivo  sognato da bambine.
Non e’ facile lo so.
Abbiamo impegni, corriamo e ci dividiamo su mille fronti. Ma…quel momento per “noi”, quello speciale momento per noi ci salva e dobbiamo trovarlo.
Ma non quello classico di spazi ormai di tempo libero  autorizzati dalle convenzioni sociali che ci circondano.
Il parrucchiere, l’estetista , quelli insomma  dovuti per  la bellezza esterna ( che poi, alla fine pensateci , certo gratifica noi ma anche chi ci circonda  perche’ pare chiaro che averci intorno decisamente piu’ curate ed a modino fa godere tutti..e forse per quelli ci sono socialmente autorizzati!).
Io intendo quei momenti che riusciamo a creare ed a concederci per quello che abbiamo “dentro”.
Quelli sì che sono piu’ difficili da trovare, da ritagliarci o da spiegare.
Quelli che ci fanno fermare anche solo un attimo a vedere e capire “dove siamo”, dove stiamo andando, cosa siamo diventate  mentre corriamo ogni giorno e.. cosa ancora vorremmo poter essere.
Questi, ecco questi oggi  davvero sono i più veri, autentici e potenti momenti per noi.
Allora…allora arrivano anche i colori a dita come quelli dei bambini in una mattina in cui ti trovi a voler disegnare quello che senti di essere tu in questo momento.
Certo a me e’ capitato in un gruppo organizzato e cercato apposta sia come lavoro che come continua crescita personale.
Ma io credo che, per iniziare, sia possibile provare  tutte a trovare con il tempo disponibile   e in mezzo a qualunque  routine quotidiana ,un momento iniziale per  provare anche da sole ad iniziare a ritagliarsi “quel momento”.
Quello per cercare di fermare e capire dove sei, dove siamo, alla fine di quella  corsa iniziata da tempo che non ci da soste e prima di iniziarne un’altra, e un’altra ancora .
Allora possono essere i colori oppure il momento in cui ti siedi un secondo e  decidi di tracciare un segno per scrivere.
Sì per scrivere e  descrivere con le parole finalmente quello che provi, tracciando parole, tirandole fuori ed imprimendole su un foglio.
Usando in quello spazio per te che ti concedi  la scrittura come il diario della adolescente che sei stata e ritrovando quella voglia di narrarti e di narrare , ora , cio’ che senti, cosa sei. Ora.

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Insomma il senso di quello che siamo fermandolo e narrandolo  a noi stesse, in prima persona, usando ogni possibile arte  a disposizione . In maniera attiva, per noi!
Allora, così, concedendoci un momento cosi, vedrete che  non importa se sappiamo disegnare o dipingere o se sappiamo scrivere come la Merini .
Quel momento usato dipingendo, scrivendo o facendo qualunque altra cosa riesca a farci esprimere quello che abbiamo dentro  apparira’ come qualcosa  di valore impagabile.
Di crescita e stupore nuovi.

Concediamoceli questi momenti, cerchiamoli, sperimentiamoli!
Sono angoli preziosi del nostro essere e del nostro mutare , spazi senza tempo .
Provate..anche da sole all’inizio.
Mettetevi davanti ad un foglio bianco e scrivete, imbrattate o disegnate quello che vi viene al momento.
Consegnategli e confidate a quel foglio quello che siete e che vorreste ancora essere.
Il “segno” resta li’, qualunque sia e vi testimonia…vi racconta….47230858_10216598061051606_8974525660403859456_n
C’e’ bisogno di fermarsi, raccontarsi e , soprattutto, rileggersi poi nel tempo per capire il  desiderio  di cercare la poesia dentro di noi.
La voglia di  autorizzarci ad essere, ogni tanto e liberamente, anche un po’ bambine per completare  e rafforzare la nostra  capacita’ di essere  donne .
Nel pieno di tutto quello che di doveroso e infinitamente pesante ,spesso, ci viene richiesto ogni giorno.
Ricordando a noi stesse la voglia di esprimerci pienamente..e di saperlo fare.
Basta un piccolo spazio  per noi, quel momento che riusciremo a concederci.
Quel tocco di un colore da usare con le mani  per capirlo o lo scriverci una lettera dopo tanto tempo,dopo anni che non ricordiamo magari  neanche il  metaforico indirizzo di noi stesse al quale farlo .
Un colore, una parola, un segno.
Per ritrovarci .
Proviamoci .

(Nelle foto  laboratori di art-counseling di Aspic Toscana)

#donnesinasceassertivesidiventa #crescitapersonale #artcounseling #scrivere

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Profilo Autore

Milene Mucci

Milene Mucci. Nata il giorno della Befana ad Arezzo ma adottata da anni dall ombra delle Apuane e del mare di Carrara. Due figli ormai adulti ai quali non si rassegna a lasciare un Paese in cui i diritti civili dei piu' deboli non siano rispettati . Si occupa di comunicazione e art counseling. E' counselor professionista formata in Aspic (Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale) ed e' iscritta alla Reico. Impegnata in battaglie per i diritti civili con Ignazio Marino,e' uscita dal PD ( Direzione Regionale Toscana) nel luglio 2015. Membro della Fondazione "Antonino Caponnetto" ,segue il Progetto "Giovani sentinelle della Legalita'" avviato nelle scuole dal Giudice per parlare ai giovani di cittadinanza ,legalita' e Costituzione. Scrive da anni per Dol's,che ama ,ed e' blogger su Huffington Post ed altre testate .

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