LOVING VINCENT

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“LOVING VINCENT” Il primo lungometraggio interamente dipinto su una tela usando come base 120 opere di Van Gogh.

loving-vincentloving-vincent-tuttoDifficile spiegare tecnicamente come gli autori di “Loving Vincent”, Dorota Kobiela e Hugh Welchman, abbiano potuto realizzare un’opera cosi affascinante e unica.
Un film “dipinto” qualcosa di mai tentato o ideato prima.
Una pellicola in cui ogni singolo fotogramma , ogni movimento e’ stato utilizzato come base per piu’ di 65000 quadri ad olio, ciascuno pitturato a mano da oltre cento artisti.
Il primo lungometraggio interamente dipinto su una tela usando come base 120 opere di Van Gogh .
Il risultato e’ qualcosa di meraviglioso, una esperienza visiva che , per ora, ci e’ stato dato modo di fare solo per tre giorni in tutto il mondo ma che speriamo, per chi l’avesse perso,torni davvero a breve sugli schermi.
Qualcosa , fra l’altro,c he riconcilia in questo momento di vita che appare troppo spesso cosi brutto e senza speranza anche solo per lo stupore di arrivare al botteghino per fare il biglietto scoprendo che e’ “tutto esaurito”, per cui riesci ad entrare solo perche’ all’ultimo momento qualcuno ha disdetto una prenotazione ed una addetta gentile ti richiama! Battendo negli incassi ogni altro film uscito in questi giorni!
Il miracolo Van Gogh.
Miracolo che ogni volta si ripete, qualunque cosa lo riguardi.
Miracolo di questo genio, ultimo degli ultimi, escluso da tutti, tormentato,”diverso” che in pochi anni ha prodotto piu’ di 800 opere .
Artista cosi’ immenso e cosi incredibilmente vicino a tutti noi per le emozioni che regala,ogni volta.
In “Loving Vincent” la trama e’ una sorta di indagine sui suoi ultimi giorni di vita fatta intorno alla sua morte misteriosa a 37 anni,per alcuni archiviata troppo velocemente, come suicidio.
dottor-gaschetIl tutto mentre scorrono immagini straordinarie che mescolano alta tecnologia insieme a arte, pittura, grandissima poesia.
Un raccontare che ci mostra vivi i corvi sui campi di grano, le stelle nella notte, la camera di Auvers, i cipressi, i ritratti …con pennellate che scorrono alternate a stacchi in bianco e nero per farci distogliere da tanta bellezza e riportarci, almeno per qualche momento, alla tenerezza malinconica del racconto della vita e della morte dell’uomo Vincent Van Gogh, a quella sua fragilita’ che ce lo fa amare cosi.
Tutto misurato, senza eccessi, tutto filtrato attraverso la tenerezza delle parole nelle lettere di Vincent al fratello Theo.
“ Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale né potrà averne mai una; in breve, l’infimo degli infimi. Ebbene, anche se ciò fosse vero, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico, di questo nessuno”…
Resta memorabile la scena in cui il pensoso Doctor Gachet che tutti ricordiamo, immobile con la testa appoggiata sulla mano e lo sguardo un po’ perso nel vuoto, si anima, prende vita e racconta di Vincent!
loving-a manoloving2Insomma “Loving Vincent “ e’ un gioiello prezioso, qualcosa da vedere e rivedere perche’ come accade per tutte le opere di vera arte , ogni volta non si finisce mai di scoprirvi qualcosa di diverso, qualche nuova , grandissima emozione.
Un tributo grande, all’Uomo ed all’Artista, un regalo a noi che lo amiamo per esserlo stato entrambi,cosi apertamente, senza limiti, in maniera cosi’ forte ,violenta e umanamente fragile.
Con quel coraggio impavido di provare ed esprimere ed affrontare sentimenti ,paura ,vita e morte che ci affascina ma che temiamo e liquidiamo troppo spesso come folle.
Un tributo grande a quelle pennellate, parole non dette, ognuna un sentimento, ognuna una emozione che la pellicola rende a noi vive ed intense, mentre si rincorrono e colorano anche la nostra anima.
Sempre..ogni volta che le osserviamo , che siano corvi sul nostro personale sofferto campo di grano o stelle che brillano in una nostra, magica, notte.

Titolo originale: Loving Vincent
Loving Vincent è un film d’animazione britannico-polacco del 2017, diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman. È stato distribuito nei cinema italiani per tre giorni, dal 16 al 18 ottobre 2017.
Prima data di uscita: 2017 (Regno Unito)
Musica composta da: Clint Mansell
Casa di produzione: BreakThru Films
Produttori: Hugh Welchman, Sean M. Bobbitt
• Distribuzione: Nexo Digital

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Profilo Autore

Milene Mucci

Milene Mucci. Nata il giorno della Befana ad Arezzo ma adottata da anni dall ombra delle Apuane e del mare di Carrara. Troppo piccola al tempo del ’68 ma non abbastanza da non coglierne il fascino e l 'emozione unici. Due figli ormai adulti. Si occupa di comunicazione e counseling.. Impegno in battaglie per i diritti civili prima con Ignazio Marino e con Pippo Civati . Gia’ membro della Direzione Regionale del Pd Toscana ne e’ uscita nel luglio 2015 per proseguire l’impegno in “Possibile” fondato da Civati. Si occupa di formazione alla Legalita' tramite la Fondazione "Antonino Caponnetto" di cui e' referente. Scrive da anni per Dol's,che ama ,ed e' blogger su Huffington Post ed altre testate .

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