Quando la tiroide non funziona

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La tiroide è un organo importante per il nostro organismo, si presenta come una piccola ghiandola a forma di farfalla situata alla base del collo.

Il suo compito è quello di produrre ormoni tra cui gli indispensabili  triiodotironina  o T3 e tiroxina o T4 essenziali per il benessere del nostro organismo. La tiroide sintetizza e fornisce  queste ormoni  quando il corpo li richiede, ed il loro compito è quello di  regolare diverse  funzioni vitali.
Questo processo non è  continuo, la tiroide lavora solo quando è richiesta la sua attività di sintesi altrimenti rimane in stato di riposo se il quantitativo di ormoni è sufficiente a coprire l’esigenze del corpo umano.

ravera2Per espletare adeguatamente a questa funzione la tiroide riceve ordini da due altri organi chiamati ipotalamo e ipofisi che regolano non solo l’attività della tiroide, ma anche quella di altre ghiandole, come ad esempio quelle sessuali. In base alle necessità dell’organismo la tiroide produce più o meno ormoni e grazie a loro interviene nella regolazione del  metabolismo basale e  in tutti i processi metabolici come la sintesi delle proteine, l’utilizzazione degli zuccheri nei tessuti, il consumo dei grassi.

Per funzionare correttamente la tiroide ha bisogno di un minerale, lo iodio , elemento importante che l’organismo non riesce a fabbricare da solo e che contribuisce allo sviluppo e corretto funzionamento della tiroide ed è parte integrante degli ormoni prodotti in questa ghiandola .
Esistono aree geografiche dove lo iodio è scarso in  natura, nei terreni e nell’acqua, in questo caso la tiroide per produrre lo stesso quantitativo di ormoni richiesto ne paga le conseguenze: a lungo andare questo stato di sofferenza si traduce in un aumento di volume della ghiandola, dovuta allo sforzo prolungato che le cellule devono affrontare per la cronica penuria di iodio, con formazione di noduli o di un gozzo.
Oggi grazie al consumo di sale iodato è più difficile vedere  un aumento spropositato della ghiandola, ma la tiroide si ammala facilmente e non è infrequente vedere situazioni  di rallentato funzionamento , l’ipotiroidismo. Chi ha un ipotiroidismo avrà un rallentamento del metabolismo basale, aumenterà il proprio peso, si sentirà perennemente stanco, il cuore batterà più lentamente, farà più fatica a muoversi.
ravera3Come può l’alimentazione aiutare la tiroide?
Intanto consumare il sale iodato, come detto in precedenza e sostituirlo al sale normale. Poi alimentarsi con cibi che naturalmente sono ricchi in iodio, come i pesci, i molluschi marini e le alghe, con una certa cautela queste ultime, limitandone i quantitativi.
Alcuni alimenti vengono definiti gozzigeni, quindi chi ha una tiroide che funziona poco è meglio che li elimini dalla dieta, come ad esempio i cavoli, rape, crescione, rucola, ravanelli, rafano, da limitare le carni e i pesci conservati con additivi come i nitrati, la soia, il miglio e la lattuga.
Da evitare il iperaffaticamento del metabolismo con piatti elaborati e ricchi in grassi, prediligere la frutta e le verdure.

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Profilo Autore

Elisabetta Ravera

Elisabetta Ravera medico chirurgo, specialista in nutrizione clinica e dietetica, naturopata. Ha gestito l'unità di supporto nutrizionale all'Istituto Tumori di Milano, successivamente si è dedicata alla ricerca clinica. e attualmente esercita la libera professione nell'ambito dietologico-nutrizionale a Cogoleto, nella Riviera Ligure di Ponente e a Genova. Collabora con la rivista "L'Altra Medicina" e ha un suo sito internet www.nutrizionearmonia.it.

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