Perchè Renzi?

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di Caterina Dela Torre

Lucina di Meco è una strenua sostenitrice di Matto Renzi. Io, che non lo sono e soprattutto critico li fatto che tra i candidati non ci sia una donna, ho avuto una schietta conversazione con lei ed ecco cosa mi dice:

Lucina, tu che hai vissuto negli States, come mai hai deciso di supportare Renzi per le primarie del PD?
Come molti italiani e italiane che sono venuti negli Stati Uniti cinque o cinquant’anni fa, ho trovato qui delle opportunità che l’Italia non era in grado di darmi, a causa della mancanza di meritocrazia e di un sistema politico incapace di modernizzare il Paese e rispondere alle esigenze dei suoi cittadini. Credo che quella che abbiamo è un’opportunità storica per votare un Segretario Nazionale del PD che sia in grado di proporre un’idea moderna e vincente di Sinistra, rinnovare il più grande partito italiano e liberarci delle zavorre ideologiche e clientelari del passato per guardare al futuro.

Perchè dovrei votare Renzi e non altri?
Matteo Renzi è l’unico candidato in grado di offrire alla Sinistra italiana il profondo cambiamento di cui ha bisogno, avvicinandola alle persone comuni e dando un’anima e una direzione al grande progetto politico rappresentato dal Partito Democratico. Votando Matteo, gli italiani e le italiane possono dimostrare che credono in un’Italia dalle risorse infinite, capace di guardare all’Europa e alle sfide del futuro senza paure. Un Paese nel quale valga la pena investire e per il quale valga la pena darsi da fare, costruendo un avvenire in cui i nostri figli potranno avere sogni più belli e grandi del posto fisso e del contratto a tempo indeterminato. Un Paese per giovani.

O soprattutto perchè dovrei andare a votare dato che non c’è nessuna candidata donna?
Devi votare perché hai il diritto e il dovere di decidere tu sulla direzione che dovra’ prendere l’Italia nel tuo futuro e quello dei tuoi figli. Devi votare per dare un esempio alle giovani generazioni e far capire che e’ stata la rassegnazione e il pensare che “tanto sono tutti uguali” ad aver portato l’Italia al baratro in cui siamo oggi. Come donna, devi votare per far vedere ai politici che il tuo voto ha un peso e la tua voce deve essere presa in considerazione.

E chi ci dice che dopo le elezioni le promesse vadano dimenticate?
Le certezze non esistono in politica, ma non dobbiamo mai smettere di lottare per cambiare un sistema che non ci piace. Cinismo e scetticismo non ci porteranno da nessuna parte: o cambiano noi le cose e lo facciamo ora, o nessuno lo fara’ per noi.

Perchè le donne non riescono ad affermarsi mai in un partito di sinistra come il PD? Forse perchè  non è poi così aperto e democratico come vuol far sembrare?
La politica rispecchia quelle che sono le barriere presenti in tanti altri settori. Innanzitutto l’ aspetto culturale: nel nostro Paese, come in molti altri, le donne non sono state socializzate per vantarsi dei propri meriti, ma aspettano che essi vengano riconosciuti dagli altri, di fatto apparendo “meno brave” a un ascoltatore superficiale. In una dialettica politica come quella italiana, quindi, dove in genere va avanti chi si vanta di piu’ e fa la voce piu’ grossa, le donne rimangono nell’ombra. Ci sono poi i tempi: le donne italiane dedicano in media 5 ore e 20 minuti al giorno al lavoro domestico (contro un’ora e mezzo circa degli uomini). In presenza di un lavoro di tempo completo, e’ chiaro chi nella coppia avra’ il tempo di andare alle interminabili riunioni di circolo e chi invece stara’ a casa con i figli. Detto questo, il Partito Democratico resta il miglior partito dove le donne possono fare politica e costruire politiche per le donne, come ho scritto qualche tempo fa sull’Huffington Post Italia. Solo entrando nei partiti e raggiungendo posizioni di potere, riusciremo a cambiare qualcosa.

La Serracchiani e la Puppato che fine hanno fatto?
Debora Serracchiani sta facendo un ottimo lavoro da presidentessa del Friuli Venezia Giulia e anche lei adesso ha scelto di appoggiare l’agenda di rinnovamento di Matteo Renzi. Laura Puppato credo stia facendo anche lei un ottimo lavoro come senatrice.

Che mi dici dei votanti dall’estero? A favore o contro?
Io sono assolutamente a favore del voto per gli italiani all’estero. Come scrive Matteo nella sua lettera indirizzata proprio a noi: “nel mondo globalizzato di oggi gli italiani residenti all’estero sono una marcia in più del nostro Paese. L’Italia vuole uscire dal proprio provincialismo e proiettarsi nel mondo, sanando in fretta i danni prodotti da vent’anni di mala politica e recuperando in competitività, credibilità e produttività. Gli italiani all’estero possono dare un contributo importante. Il patrimonio di intelligenza, di esperienze multiculturali, professionalità acquisite in contesti internazionali dagli italiani che vivono e lavorano all’estero sono un valore aggiunto straordinario per l’Italia. Un valore aggiunto che va adeguatamente apprezzato, promosso e divulgato.”
Personalmente, sono d’accordo su ogni parola.

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

5 commenti

  1. Grazie Caterina, apprezzo molto Dols e il lavoro che fai per le donne. Però questo post non risponde alla domanda: “e perché noi donne dovremmo fidarci di Renzi?”… posta esattamente tal quale anche un anno fa: http://donne-e-basta.blogspot.it/2012/11/diteci-perche-noi-donne-dovremmo.html
    E ne mancano altre correlate. Ce n’è una però che vi si può collegare: “e chi ci dice che dopo le elezioni le promesse vadano dimenticate?”. Ecco, delle promesse di Renzi poco si capisce (basti vedere la vergognosa non-risposta che ha dato alla richiesta di Cuperlo, al confronto tv, di garantire che in caso di vittoria NON avrebbe imboccato derive presidenzialiste). Ma ce ne sono alcune che – invece – sono certe e chiare: e discendono da quanto già fatto con l’ideologico (e peloso) cimiterino dei feti.
    Chi è contro l’aborto, e vicino alle donne, prima di tutto lo dimostri difendendo la 194 http://donne-e-basta.blogspot.it/2012/05/chi-e-contro-laborto-difenda-la-194.html
    Ecco perché preferirei di gran lunga Civati: se un uomo dobbiamo votare, che sia almeno quello (l’unico) che già da tempi non sospetti si è posto il problema della “questione maschile”, e che al suo fianco ha donne come Puppato.
    Ma forse, per par condicio, un articolo dedicherai anche lui.
    Con affetto, DD

  2. Oh mamma mia… Giá questa ha intasato tutti i gruppi online degli italiani expats, ora ovunque. Io spero che Renzi i voti delle donne li perda tutti invece, perchè è ciò che si merita…..
    Dopo le uscite che ha avuto negli ultimi mesi, ne ha giá persi diversi….

  3. Bell’articolo! Solo una nota, giusto per completezza: Laura Puppato sostiene Pippo Civati ed e’ candidata all’assemblea nazionale per la sua lista

  4. Bell’articolo, solo una nota giusto per completezza: Laura Puppato sostiene Pippo Civati ed e’ candidata con la lista Civati all’assemblea nazionale

  5. Caterina, fammi dire che, al di là del parere che ognuno può avere su Renzi, apprezzo molto che non siate cadute nella trappola cognitiva che poteva tendere la domanda: “soprattutto perchè dovrei andare a votare dato che non c’è nessuna candidata donna?”. direi che ridurre tutto alla questione se ci sia o meno la quantità giusta di donne tra i candidati dello schieramento Renzi sarebbe stato di una miopia totale. in ballo in queste primarie c’è molto di più della questione di genere, che è una delle cose su cui il candidato vincente si dovrà impegnare ma non certo l’unica o la più importante. Io avrei visto bene anche la Finocchiaro tra i candidati ma pare che ormai sia bruciata dal caso Ikea… :-( bene, dunque, a non comportarvi come una lobby che pensa solo al proprio interesse di parte, a scapito di altri interessi.

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