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    Home»Costume e società»Cultura»Film»Strange Darling
    Film

    Strange Darling

    Erica ArosioBy Erica Arosio12/02/20252 commenti3 Mins Read
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    Scritto e diretto da  JT Mollner

    con  Willa Fitzgerald, Kyle Gallner, Ed Begleyir, Barbara Hershey

    prodotto da Bill Block, Roy Lee, Steve Schneider, Giovanni Ribisi, Chris Ivan Cevic

    direttore della fotografia Giovanni Ribisi

    nelle sale dal 13 febbraio

    Va be’, sarà la solita storia su un serial killer, un po’ splatter, un po’ horror, magari con qualche citazione. Poi leggi i crediti e vedi che alla produzione e come direttore della fotografia (al suo esordio c’è Giovanni Ribisi, attore quanto mai interessante che non si è mai buttato a caso in niente. La tua attenzione si risveglia e decidi di vedere il film. Senza poi pentirti neppure per un secondo durante la proiezione.

    Pensavi non si potesse dire più nulla di nuovo sul tema, dopo film epocali come Il silenzio degli innocenti e La casa di Jack di Lars von Trier e invece ti trovi davanti a questo piccolo capolavoro, impeccabile in tutte le sue declinazioni. A cominciare dalla scansione in capitoli in stile Quentin Tarantino, perché non sono in ordine cronologico ma a carte mescolate, struttura che permette un colpo di scena dopo l’altro, spiazzando tutte le aspettative dello spettatore.

    Le certezze e i pregiudizi vengono messi in discussione, la visione passiva riceve uno scossone e a ogni capovolgimento sei costretto a interrogarti sulla meccanicità dei ragionamenti a cui così spesso ti arrendi.

    Il film si apre con una ragazza alla guida di un auto, il viso insanguinato. Sta fuggendo terrorizzata inseguita da un uomo che non riesce a raggiungerla. In mezzo ai boschi, strada deserta, nessuno può aiutarla. E tu stai dalla sua parte: sarà scappata dal suo rapitore?

    Cambio di scena, nuovo capitolo, ma precedente a quello che abbiamo appena visto. La stessa ragazza e lo stesso uomo, in auto, dopo una serata in discoteca. Davanti a loro un motel. Una scena di seduzione a armi pari, dove tutti e due eccedono in fantasie e provocazioni. Saliranno in camera? La ragazza lo sta solo provocando e poi gli dirà il fatidico no che significa sempre no?

    Mi fermo con la trama perché sarebbe un delitto proseguire. Dico solo che il film è straordinario, che l’attrice è all’altezza di un ruolo super difficile, che la regia non ha mai incertezze.

    Poi, la fotografia e gloria a Ribisi, colori acidi, sgranata, richiama tutto un cinema popolare degli anni Settanta, americano ma anche italiano, lo stesso che ha nutrito la cinefilia di Quentin Tarantino.

    La storia non fa una grinza e se ne frega di tutto, del politicamente corretto, delle regole e ubbidisce a un solo imperativo: quello del grande cinema.

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    Erica Arosio

    Erica Arosio, milanese, una laurea in filosofia, giornalista, scrittrice, critico cinematografico, è mamma di due figli meravigliosi, Mimosa e Leono. è stata a lungo responsabile delle sezioni cultura e spettacolo del settimanale «Gioia» e ha curato per vari anni la rubrica cinema di «Radio Popolare». Autrice di una biografia su Marilyn (1989 Multiplo, poi 2013 Feltrinelli Real cinema, in cofanetto con il dvd «Love, Marilyn»), ha collaborato a varie testate, fra cui «la Repubblica» e «Il Giorno». Nel 2012 esce il suo primo romanzo, “L’uomo sbagliato” (La Tartaruga, poi Baldini & Castoldi, 2014). Con Giorgio Maimone scrive una serie di gialli ambientati nella Milano degli anni 50 e 60: “Vertigine” (Baldini & Castoldi, 2013), “Non mi dire chi sei”, “Cinemascope” , “Juke-box” e il racconto “Autarchia” nell’antologia “Ritratto dell’investigatore da piccolo” (tutti per Tea), “Macerie” (2022, Mursia), “Mannequin” (2023, Mursia) Sempre con Giorgio Maimone ha scritto “L’Amour Gourmet” (Mondadori, 2014), un romanzo sentimentale ambientato nella Milano degli anni Ottanta, il mémoire sul ’68 “A rincorrere il vento” (2018, Morellini) e i gialli ambientati in Liguria “Delitti all’ombra dell’ultimo sole” (2020, Frilli) e “La lista di Adele” (2021, Frilli). A gennaio 2024 è uscita l’audioserie originale Faccia d’angelo, storia di Felice Maniero e della mala del Brenta, disponibile sulle principali piattaforme. E’ autrice di ”Carne e nuvole” (Morellini, 2018) una raccolta di 101 racconti brevi e della favola ”La bambina che dipingeva le foglie” (Albe edizioni, 2019). Ha pubblicato diversi racconti in antologie collettive ed è fra gli autori in Delitti di lago 3, 4 e 5 (Morellini editore).

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    2 commenti

    1. Gloss on 12/02/2025 11:53

      Bell’articolo, recensione efficace, fa suscitare la voglia di tornare al cinema! Te lo dice, @Ariosio, una che fu sceneggiatrice Ghost Writer e che ora, nell’era delle Serie TV, non esce più di casa.
      Grazie!

      Reply
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        Erica Arosio on 12/02/2025 18:12

        Grazie. Davvero è un film che mi ha stupito (e entusiasmato) per la libertà creativa e anche per un certo pigli spregiudicato. Nella struttura e nel contenuto. Davvero interessante

        Reply
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