Emily

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di Adriana Moltedo

Emily, film diretto da Frances O’Connor, inglese radicata in Australia, un’attrice di 56 anni  al suo esordio alla regia.

Questa è  la storia di Emily Brontë, la giovane e irriverente scrittrice inglese interpretata qui da Emma Mackey

Emily era una ribelle, non era attratta come le ragazze della sua età dalla prospettiva di un vantaggioso matrimonio che potesse donarle una vita agiata né accettava un destino professionale come insegnate, uno dei pochi mestieri riservati alle donne del tempo

Emily ormai anziana, viene spinta dalla sorella Charlotte a raccontare cosa l’abbia ispirata durante la stesura di Cime Tempestose, uno dei romanzi più amati di tutti i tempi.

È così che ha inizio il racconto della vita dell’autrice e della ricerca della sua voce letteraria.

Il signor Brontë assume il curato William Weightman per perfezionare il francese di Emily, che ne approfitta per dibattere con lui di filosofia e religione.

La giovane inoltre ha cominciato a seguire l’esempio di suo fratello Branwell, con cui beve.

La tensione tra Emily e William intanto sfocia in un’appassionata relazione segreta.

Charlotte, di ritorno a casa, comincia a sospettare che ci sia qualcosa tra la sorella e William Weightman, che, dopo aver letto una poesia di Emily, rimane talmente turbato da interrompere bruscamente la relazione.

 Emily, stravolta dal dolore, riversa la propria rabbia e frustrazione su Branwell, accusandolo di essere uno scrittore banale e mediocre.

 Ansiosa di cambiare la propria vita, Emily parte con Charlotte per Bruxelles, ignorando i deboli tentativi di riavvicinamento di William.

 In Belgio Emily riceve un sogno premonitore su William e la mattina dopo riceve la notizia della sua morte

Emily e Charlotte tornano a casa, dove  il fratello è gravemente malato. Prima di morire, Branwell si riappacifica con la sorella e le consegna una lettera che William gli aveva dato per Emily prima della sua morte e in cui la pregava di non smettere di scrivere. 

Dopo la morte dei due uomini più importanti della sua vita, Emily comincia a scrivere Cime tempestose, che viene pubblicato nonostante la disapprovazione di Charlotte.

Definita “strana” da chi le sta intorno, Emily è sagace, desiderosa di apprendere, ma soprattutto voleva essere libera di pensare con la sua testa. 

Questa sua propensione le causerà diversi problemi in famiglia, dove non viene compresa, ma affascinerà  William Weightman (Oliver Jackson-Cohen), il curato incaricato di insegnarle francese, nonché uno dei pochi che la esorterà a scrivere.

 I suoi familiari, invece, più volte non comprenderanno questo suo bisogno di esprimersi, troppo impegnati a fare in modo che la giovane “righi dritto”. 

Così potrà esprimere il suo potenziale creativo e la sua libertà artistica

 Saranno gli ostacoli della vita, un travolgente amore impossibile, una società e una famiglia che la vuole diversa che porteranno la scrittrice a trovare il suo stile femminile e provocatorio.

Dopo una corsa sotto la pioggia Emily si ammalerà ed e prossima alla morte, confesserà a Charlotte del suo amore per William e le chiederà di bruciare le loro lettere d’amore dopo la sua morte. Charlotte eseguirà il compito assegnatole da Emily e comincerà a scrivere un proprio romanzo.

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Adriana Moltedo

Giornalista, esperta di Comunicazione politico-istituzionale per le Pari Opportunità, esperta di cinematografia con studi al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Curatrice editoriale.

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