Educazione fisica

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di Adriana Moltedo

Nel 1948 Hitchicok girò il suo primo film a colori, “Nodo alla gola” tratto dal lavoro teatrale Rope’s End di Patrik Hamilton del 1929. .  Al fine di dimostrare la teoria del delitto perfetto, Philip e Brandon uccidono il loro amico David e nascondono il corpo in una cassapanca.

La questione più macabra era che i due studenti di Harvard interpretando male gli insegnamenti del professore commetteranno un feroce e barbaro delitto.

Il film si svolgeva in un’unica stanza, mentre la macchina da presa era in continuo movimento.  

Nel 2011 Roman Polański gira Carnage basato sull’opera teatrale “Il dio del massacro” della drammaturga e scrittrice francese Yasmina Reza. 

Anche qui tutto si svolge tra le quattro mura che lascia esporre il lato oscuro dell’animo umano scena dopo scena, nel salotto di Penelope una delle due madri che con un’altra coppia cerca di affrontare civilmente la lite tra i loro figli.

Il cinema non è nuovo a questa maniera di girare. 

E arriviamo nel 2022 a Educazione fisica, tratto dal testo teatrale di Giorgio Scianna “La palestra” scritto dai fratelli D’Innocenzo con la regia è di Stefano Cipani ispirato ai cartoni animati di Ralph Bakshi. racconta la storia di un gruppo di genitori, convocati dalla preside (Giovanna Mezzogiorno) nella palestra di una scuola media di una piccola provincia. I loro tre figli hanno commesso un brutto fatto, avvenuto tra le mura della stessa palestra, ma per i genitori è difficile credere e accettare che i figli a soli 13 anni abbiano commesso un tale reato.

Quindi tutto avviene nel luogo chiuso in una decadente enorme palestra innescando una sorta di difesa e accusa che trasformerà in un processo feroce tra genitori e preside nel tentativo di e nascondere la verità.

Cast  formato da Angela Finocchiaro, Giovanna Mezzogiorno, Raffaella Rea, Sergio Rubini e Claudio Santamaria.

Tutti bravi attori. I ragazzi di cui si parla nel film, non si vedono mai.  Vediamo solo gli adulti, e anche questa è una buona scelta, loro sono infantili, cinici, corrotti e non hanno responsabilità. 

La Preside una Giovanna Mezzogiorno convincente nel suo distacco.

 Fanno paura i protagonisti. E’ un film feroce come lo erano “Nodo alla gola” e Carnage, orrore messo in uno spazio chiuso.

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Adriana Moltedo

Giornalista, esperta di Comunicazione politico-istituzionale per le Pari Opportunità, esperta di cinematografia con studi al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Curatrice editoriale.

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