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    Home»Pari opportunità»Donne e diritto»LIDIA POET la prima Avvocata d’Italia, su Netflix
    Donne e diritto

    LIDIA POET la prima Avvocata d’Italia, su Netflix

    Milene MucciBy Milene Mucci17/02/2023Updated:17/02/2023Nessun commento3 Mins Read
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    lidia-poet-fiction
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    Ci sono storie che vanno raccontate e quella suggerita dalla mini serie : ” La Legge di Lidia Poet ”  appena uscita su Neflix è decisamente da raccontare .
    Sei episodi, certamente romanzati  ma ispirati ad una protagonista  straordinaria che meritava assolutamente di essere ricordata .
     Lidia Poet la prima avvocata d’Italia .
    E’ il 1881 quando Lidia si laurea all’Università degli Studi di Torino in Giurisprudenza con una tesi di laurea dedicata alla emancipazione femminile . Dopo questa Poet non si ferma e nel 1883 chiede di accedere all’Ordine degli Avvocati per praticare ma , nel  1883,  la Corte di Appello di Torino la escluderà dichiarando  illegittima la sua iscrizione e sostenendo che “ una donna non può esercitare l’avvocatura “ .
    Ma quella di cui stiamo raccontando non è certo tipo da arrendersi , la battaglia per rientrare nell’Ordine degli Avvocati prosegue e nel 1920 ,dopo 37 anni  in cui aveva continuato ad esercitare solo come assistente nello studio del fratello , riuscì finalmente a rientravi , diventando ufficialmente la prima avvocata italiana.
    Poteva essere una Donna da non ricordare?

    Per questo va dato grande merito alla serie di Netflix diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire (produzione Groenlandia).
    Episodi in cui Lidia è impersonata da una vivacissima e brillante Matilda De Angelis insieme ad un cast notevole in cui spiccano  Eduardo Scarpetta nelle vesti del giornalista Jacopo Barberis e Pier Luigi Pasino  , il fratello di Lidia , Enrico Poët, personaggio ironico e  sempre   combattuto fra l’assecondare  le volontà di sua sorella e l’adesione alle  convenzioni del tempo.
    In una Torino nebbiosa ed un po’ gotica ma certamente con un appeal mitteleuropeo vediamo Lidia muoversi nel risolvere sei casi , sempre in lotta con il patriarcato che non le dà tregua ma con un piglio ed una narrazione mai retorica e sempre assolutamente contemporanea nonostante l’essere una serie in costume .

    La narrazione delle peripezie di una donna libera, anticonvenzionale e decisamente intelligente che  vede mortificata ogni giorno la sua capacità di occupare il suo posto nel mondo ma che , nonostante questo, non si abbatte e non molla mai .
    Certamente grandissimo merito è di Matilda De Angelis.
    Attrice illuminata e credibilissima che ha fatto di Lidia Poet una eroina spigliata, brillante , libera creando una interpretazione che difficilmente sarebbe stata così intrigante senza di lei .
    Alternando momenti di  arguta leggerezza a temi più pesanti che rendono gli episodi da godere velocemente  uno dopo l’altro .
    Piacevoli per quello che mostrano e ci ricordano al di là delle vicende dei fatti romanzati che la detective Lidia  segue in ognuno .
    E’ lei , l’avvocata Poet che svetta alla fine su tutto .


    Registro iscrizioni UniTO 1877

    ” Non tutte le donne sono chiamate all’alto e nobilissimo ufficio di spose e madri. Ve ne sono non poche che, o per naturale inclinazione o per concorso vario di circostanze, non dovranno praticare questi doveri (…) E se queste vi domandano di impiegare parte delle loro doti intellettuali e morali per la patria, le respingerete voi dicendo che la patria non conosce per donna se non colei che le dà figli forti e buoni? ”
    Questo scriveva Lidia Poet nella sua tesi di laurea nel 1881 .
    Non so cosa penserebbe oggi Lidia di quello che accade e di quale sia la situazione della condizione femminile nel mondo di oggi ,soprattutto del lavoro.
    Ma sono certa che a noi fa decisamente bene ricordarci di una storia e, soprattutto, di parole accompagnate dai fatti come le sue.


    #donnesinasceassertivesidiventa
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    Milene Mucci
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    Milene Mucci. Nata il giorno della Befana ad Arezzo vive a Carrara fra le Apuane e il mare . Scrive per Dols ( da anni) , per Exibart e Huffington Post. E' Arteterapeuta e Counselor Professionista formata in Aspic (Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale) . Formatrice di Metodo Caviardage per la RdA , conduce laboratori di scrittura e mediazione artistica per la crescita personale, soprattutto in relazione all'empowerment femminile. Sua e' la rubrica su Dols dal titolo "Donne si nasce assertive si diventa" Gia' impegnata in battaglie per i diritti civili con Ignazio Marino e l'Associazione "Luca Coscioni ",è membro della Fondazione "Antonino Caponnetto" ,che si occupa di lotta alle mafie ,cittadinanza attiva , legalita' e Costituzione. Ha due figli ormai adulti ed in giro per il mondo ed un gatto di nome Sheva che le fa da assistente e che , per ora, e' ancora a casa .. :-)

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