La Generazione Z è genderless

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Ecco come e perchè il concetto di genere sta cambiando

di Mirna Pacchetti

Genderless, gender fluid, gender neutral, non-binary sono tutti termini che abbiamo iniziato ad usare negli ultimi anni, soprattutto perchè sono molto utilizzati dalle generazioni più giovani, in particolare dalla Generazione Z, ovvero dai ragazzi che hanno meno di 26 anni.

Dalle analisi netnografiche di Intribe sull’evoluzione dei trend e dei comportamenti sociali emerge come la visione del mondo della Generazione Z sia dirompente rispetto a quella delle generazioni precedenti, anche dei Millennials.

Una nuova gender identity

L’espressione esteriore dell’identità di genere è stata sempre ostacolata da pregiudizi estetici sociali. Negli ultimi anni, tuttavia, si è assistito a un notevole cambiamento nella moda e nel modo di videre delle generazioni più giovani. Questo perché i ragazzi della Generazione Z mostrano un atteggiamento più fluido e inclusivo nei confronti della gender identity e al di fuori dell’imposizione binaria maschile/femminile, che per decenni ha visto contrapposto il “machismo” al “gentil sesso”.

Per la Generazione Z il genere non definisce più di tanto la persona

I giovani GenZ rivendicano la libertà di essere ciò che sono, come vogliono, sradicando gli stereotipi di genere, e scegliendo come apparire e di vivere liberamente al di fuori di preconcetti binari, che impongono che ognuno di noi sia definito in primis per il proprio appartenere al genere femminile o maschile.

Gender neutral

Per questo motivo, questa generazione ha fatto propria la rivoluzione gender neutral, perché è la generazione che più di tutte rifiuta il dualismo maschile-femminile. Le persone della Generazione Z non vogliono appartenere per forza all’uno o all’altro genere e per questo sempre più brand della moda si stanno rivolgendo a loro con collezioni di abbigliamento no gender.

La moda cosiddetta genderless trae infatti origine dalla tendenza gender fluid. Alcuni grandi brand, sia della fast fashion che di alta moda, hanno cominciato ad ampliare le loro collezioni unisex (che nel 2022 traggono spunto sia da capi femminili, sia da capi maschili) o modificando alcuni store eliminando le distinzioni tra aree di abbigliamento femminile e maschile.

Acquisto incrociato

I membri della Generazione Z credono nella libertà di espressione e nel diritto degli individui di celebrare le proprie scelte di vita, come quella di non aderire al modello tradizionale binario di genere.

Infatti molti Gen Zers fanno acquisti al di fuori del proprio genere ufficiale (il cosiddetto “acquisto incrociato”), ignorando tanto le etichette quanto il display dei prodotti tradizionalmente organizzato in aree dedicate alla donna o all’uomo. Per questo i maschi della Gen Z usano trucchi e indossano gonne.

Non-binary

Per diventare genderless e interessare alla Gen Z, le aziende devono gradualmente abbandonare la categorizzazione binaria uomo/donna che le ha da sempre caratterizzate.

Questa esigenza, emersa in primis nel mondo della moda, si sta ormai diffondendo a tutte le scelte d’acquisto della Generazione Z: dai prodotti di bellezza, all’automotive, dall’elettronica ai giochi per bambini, dal lusso allo sport.
In quest’ottica sempre più brand decidono di presentare i propri prodotti in modo gender-neutral, cioè in base alla funzionalità per cui sono stati pensati o alla collezione a cui appartengono, indipendentemente dal genere, in modo che i clienti abbiano la possibilità di scegliere solo seguendo il proprio gusto personale.

Traendo spunto dalla comunità LGBTQ+

Queste collezioni gender neutral spesso traggono spunto dalle tendenze che provengono dalla comunità LGBTQ+, oggi sempre più socialmente riconosciuta, presa ad esempio e capace di generare engagement fino a diventare trendsetter per il resto della società.

Conosciamo InTribe
InTribe è l’istituto tecnologico di ricerca che sviluppa prodotti digitali e innovativi per la rilevazione degli insight dei consumatori e dell’evoluzione dei trend sociali e di consumo.
Specializzata in analisi predittive degli insight e dell’evoluzione dei trend, l’azienda offre soluzioni di indagine continua che basano la loro attendibilità sugli open data e sulle indagini digitali che raggiungono i rispondenti direttamente nel loro smartphone.
https://www.intribetrend.com

 

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

1 commento

  1. nome: Marcella Mariani on

    Vorrei capire perché questo nuovo linguaggio nasce e si dovrebbe affermare in lingua inglese? Definizioni in italiano sono possibili e chiarissime

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