DigiEduHack ri-disegna il futuro dell’apprendimento e dell’educazione

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Il 90% dei posti di lavoro del futuro richiederà competenze digitali e quasi la metà degli europei è carente in competenze digitali di base

Il 3 ottobre DigiEduHack oltrepasserà i confini dei 5 continenti collegando 1.500 tra studenti, educatori, ricercatori e innovatori di 50 paesi del mondo (Europa, Messico, Canada, Russia,
Kenya, Sri Lanka, Singapore, Israele e Turchia) per risolvere le sfide educative poste dalla trasformazione digitale.

“Nel corso di 24 ore, gli innovatori affronteranno varie sfide tra cui learning experience, tecnologie emergenti, data analytics, ecc con l’obiettivo di sviluppare soluzioni rilevanti per la
trasformazione digitale” afferma Ida Andersson Project Manager all’Università di Aalto, Finlandia e continua: “Ci aspettiamo idee fantastiche, folli, creative così come piccoli ma
importanti miglioramenti nell’attuale modo di utilizzare i tool digitali per l’istruzione. Le migliori idee saranno premiate a livello internazionale e i migliori team diventeranno
ambasciatori globali dell’educazione digitale nell’UE ”.

Le soluzioni più innovative che emergeranno saranno utilizzate come base per il nuovo piano d’azione per l’educazione digitale per l’Europa: “Vogliamo migliorare l’uso delle
tecnologie per l’insegnamento e l’apprendimento, in modo da garantire che tutti abbian capacità e competenze digitali e la possibilità di accedere e sfruttare i dati a beneficio dell’istruzione. DigiEduHack è un una grande opportunità per riflettere sullo stato in cui si trova il sistema educativo e per raccogliere idee e garantire che le tecnologie digitali siano utilizzate al meglio”, afferma Begona Arano, capo unità, innovazione ed EIT, Direzione generale dell’Istruzione e della cultura della Commissione (DG EAC).

L’Italia ospita 6 Hackathon e la sede di Milano dell’Hackathon è l’Università degli Studi di Milano-Bicocca che da anni fa ricerca e investe sulle competenze digitali dei propri studenti:“La trasformazione digitale sta profondamente cambiando le imprese e anche il modo in cui le Università devono fare formazione. Ci aspettiamo che il nostro Hackathon produca idee
utili a lanciare nuovi programmi e corsi” afferma Elisabetta Marafioti direttore del Master MADIM Management e Digital Transformation dell’Università degli Studi Milano-Bicocca e
continua “sono molto interessata a vivere queste 24 ore di intenso scambio di idee e di
esperienze”.
L’evento di Milano è ospitato da Samsung Italia, partner dell’Università degli Studi Milano-Bicocca per DigiEduHack Milan e leader dell’innovazione tecnologica di prodotti e servizi e
nella promozione di una cultura digitale presso i consumatori e le aziende loro clienti.

L’obiettivo di DigiEduHack è esplorare come sarà il futuro dell’apprendimento. Gli studenti indosseranno oculus per la realtà virtuale? Gli insegnanti useranno i Big Data per supportare
l’apprendimento? Come verranno utilizzati i dati per progettare campus intelligenti? E in che modo l’apprendimento digitale potrà supportare uno sviluppo sostenibile?

“Il 90% dei posti di lavoro del futuro richiederà competenze digitali e quasi la metà degli europei è carente in competenze digitali di base. In tutte le fasi della vita, dalla scuola al liceo e al posto di lavoro, la chiave per il successo sta e starà sempre più nell’acquisizione di nuove competenze digitali ”, afferma Line Gry Knudsen, Direttore Education di EIT Climate KIC, uno dei principali partner di DigiEduHack.

L’evento globale principale si svolgerà in Finlandia presso l’Università di Aalto pioniera nel campo della formazione scolastica digitale.

DigiEduHack è un’iniziativa dell’EIT nell’ambito del piano d’azione per l’educazione digitale promosso dalla Commissione Europea, guidato dall’EIT Climate-CCI e coordinato dall’Università di Aalto.

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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