Quando ad essere colpita è una ministra

0

IL GIURAMENTO DI TERESA BELLANOVA E I (SOLITI) INSULTI SESSISTI.

di Paola Gabrielli da Noialtre

Il 5 settembre 2019 Teresa Bellanova, neo ministra delle Politiche Agricole nel govern§o Conte bis, ha prestato giuramento. Era emozionata. Certo non come Paola De Micheli, che ha trattenuto a fatica le lacrime. Non teneva la mano sul petto, come Bonafede, non ha mandato a memoria il breve testo, come Speranza, ma le si vedeva in faccia che era emozionata. E quando ha firmato, non le sarà nemmeno passato per la testa di portare con sé la sua stilo personale, a differenza di Giuseppe Conte e il ministro Sergio Costa che le hanno prontamente sfilate dal taschino interno della giacca. Era moderatamente disinvolta. Non come il navigato Franceschini, ma era abbastanza a proprio agio.

bellanovaDel resto, non è nata ieri. Il suo curriculum parla di una lunga lotta al caporalato come tratto distintivo. Nata a Ceglie Messapica (Brindisi), lavora come bracciante già da adolescente. Si iscrive alla Cgil e diventa coordinatrice regionale delle donne federbraccianti in Puglia. Quindi, l’elezione a segretaria generale provinciale della Federazione dei lavoratori dell’agro industria e il passaggio alla Filtea, il settore tessile della Cgil, fino ad esserne segretaria nazionale.

In politica, è nel Consiglio Nazionale dei Democratici di Sinistra. Eletta nel 2006 alla Camera dei Deputati (Ulivo), partecipa alla fase costituente del Partito democratico. Riconfermata alla Camera nel 2008 e nel 2013, è sottosegretaria nel governo Renzi nel 2014 e viceministra due anni dopo (Sviluppo Economico) nei governi Renzi e Gentiloni.
Senza farla troppo lunga, arriviamo alla sua nomina a ministra delle Politiche Agricole.
Il suo curriculum ha la pecca del titolo di studio: la terza media.
Per questo, per il colore del vestito, per l’aspetto e chissà cos’altro (la borsetta? Le scarpe? La messa in piega? Gli orecchini?), la ministra Teresa Bellanova è stata coperta di insulti sessisti. Non stiamo qui a ripeterli. Ci stanca già la sola idea di ripensarli.
Quindi, buon lavoro, ministra. E stop.

CONDIVIDI

Profilo Autore

Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

Lascia un commento


+ 2 = sei