Un’Italia sobria che non vince ma convince

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Un’Italia che arriva stanca al 90°, ma che convince. E’ l’Italia delle donne. Delle Azzurre avversarie del Brasile della fuoriclasse Marta in diretta su Rai 1; e chi l’avrebbe mai detto?

di Donatella Lopez

“Un evento socio-culturale”, dicono a commento proprio sulla rete ammiraglia di mamma Rai. E sì, perché se a vincere sono le donne fa ancora notizia.
Per Italia-Brasile sono stati venduti 22mila biglietti; e anche questa è una notizia e allo stadio du Hainaut di Valenciennes il pubblico continua a occupare gli spalti anche molto dopo il fischio d’inizio.
Le Azzurre vengono incitate di continuo, ma sono arrivate affaticate all’appuntamento con la squadra avversaria dopo due vittorie consecutive.
Cristiana Girelli, regista della squadra, poco prima di scendere in campo aveva scritto sui social: “Ed ora… Proviamoci, con coraggio. Divertiamoci, senza paura”. E il divertimento c’è stato, ma di paura in campo neanche l’ombra.
A caricare le 11, da bordo campo, Milena Bertolini, l’unica allenatrice di serie A col patentino per preparare anche le squadre maschili. Alle sue ragazze, alla fine del primo tempo, Milena chiede maggiore aggressività. Ma non è bastato per portare a casa il risultato.
Il Brasile costringe le azzurre a giocare in difesa, a zona, per i primi 5 minuti. Poi il primo calcio d’angolo e cartellino giallo per Elisa Bartoli in difesa.
Sono trascorsi 16 minuti e 22 secondi dal fischio d’inizio della messicana Lucila Venegas e Laura Giuliani salva l’Italia dal goal dopo un calcio d’angolo.
Poco dopo il 19° minuto si assiste a un retropassaggio rischiosissimo. L’ansia cresce e in campo c’è grande intesa tra le azzurre con una seria di passaggi per guadagnare l’area della porta avversaria e Giacinti ci prova calciando di sinistro sbagliando di poco. Perbacco: nessuna delle donne in campo fa la prima donna e nessuna sfoggia acconciature che possano distrarre l’occhio di chi guarda o quello di chi commenta la partita.
Girelli tira in porta: goal!, annullato per fuorigioco
Il primo tempo finisce sullo zero a zero. Nell’intervallo è inevitabile scaricare le email e dare uno sguardo ai social e sì l’Italia s’è desta: quante sono le dirette di questa partita? Roba da non credere.
Nell’intervallo mancano la birra e le patatine, ma uno Spritz casalingo ci sta.
Il gioco riprende. Le Azzurre tengono testa alle avversarie e fanno squadra come solo le donne sanno fare.
A 55minuti e 45 secondi dal fischio d’inizio il pallone delle brasiliane finisce sul fondo, ma sfiora pericoloso il palo della porta italiana.
In panchina inizia il riscaldamento e sono tante le sostituzioni da ambo le parti.
Le brasiliane soffrono. Le Azzurre hanno un centrocampo aggressivo. Nell’insieme continua a essere una bella partita. Poi il calcio di rigore: una doccia fredda. La temuta Marta, che mostra labbra rosso sangue ed è l’unica con un apparente filo di trucco, posiziona il palone sul dischetto. La Venegas sposta tutte fuori dall’area di rigore e la fuoriclasse brasiliana tira il suo 17mo goal.
Le Azzurre incassano il colpo e da qui in poi è difficile recuperare.
La partita si chiude dopo oltre 6 minuti di recupero. L’Italia perde, ma è comunque la prima del girone C.
Le Azzurre continuano a riempire le giornate degli italiani in attesa dei Mondiali blasonati che ormai regalano poche emozioni.
E infine Milena Bertolini commenta in tv: “Avversarie impossibili non ci sono. Ora bisogna riposare un po’ e recuperare le energie. Ci dispiace non essere riuscite a vincere per tutte le persone che ci hanno seguito da casa”. E questa è un’Italia sobria che sa anche chiedere scusa a chi le dà fiducia.
Per finire in diretta su Rai 1 le Azzurre hanno dovuto vincere due volte di seguito e guadagnarsi da subito gli ottavi di finale. Ma nessuno si preoccupa di questo o di quanto possa essere fastidioso giocare con il regg…

donatella-lopezDonatella Lopez, laureata a Bari, giornalista, ha lavorato per molte testate : Radio Monte Carlo, La Gazzetta del Mezzogiorno, ANSA.it, Il Messaggero.it, Il Sole 24 ORE
la Repubblica – Bari

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