Passeggiando per Vienna…riflessioni sulla qualità della nostra Vita

1

Vienna, che intuisci essere decisamente unica e di cui trovi la conferma di quanto hai percepito appena leggi che è la città più vivibile del mondo secondo le classifiche piu’ importanti.

Trovarsi a guardare con stupore palazzi storici dal candore immacolato, con particolari d’oro luminoso che si stagliano nel cielo.
Strade ordinate, parchi dove al sole le persone giocano, leggono, stese sull’erba mentre tutto intorno la citta’ scorre ed il traffico va per lo piu’su tram , auto ibride o su piste ciclabili ovunque realmente percorribili e percorse da infinite biciclette , ma anche monopattini a motore.
Oppure , di notte, luci che illuminano quegli stessi parchi che non ti sembrano meno accessibili anche a quell’ora o quei palazzi , quel centro che sembra cosi vivibile, sicuro. Sicuro che pensi potresti restare in giro lì a camminare e guardarti intorno anche da sola senza nessun problema, senza quella strana ansia che ti prende oggi in altri luoghi quando la sera scende e, magari, per strada non c’e’ piu’ nessuno

.20190407_224901

Ecco questa e’ Vienna in un fine settimana in cui, con un volo da Bologna di neanche un’ora e mezzo, finisce che  sembra di ritrovarti in uno dei mondi migliori possibili per vivere una citta’.Citta’ che credevi stereotipata nell’iconografia di pizzi e storia alla Sissi e , invece, trovi moderna, giovane, sapiente nel mix felice di solida storia asburgica e innovazione creativa e stimolante di restauri attenti e vivace , diversificata, vita culturale .

Si Vienna, che intuisci essere decisamente unica e di cui trovi la conferma di quanto hai percepito appena leggi che è la città più vivibile del mondo secondo le classifiche piu’ importanti.

Prima in Europa e nel mondo per ben 6 volte, con dati altissimi di primati in ambito economico, civile e culturale. Sede di importanti organizzazioni internazionali come OPEC ed ONU , attenta al clima e alla sostenibilita’ del proprio ambiente .Una citta’ con quasi duemila parchi.Sì duemila..avete letto bene!
Insomma,  se volete fare un fine settimana in un luogo in  cui poter andare tranquillamente anche da sole , se volete, Vienna e’ l’ideale. Un luogo dove si puo’ camminare mangiando le piccole polpettine per strada o il classico panino col wurstel e crauti cosi come scegliere di regalarsi un brunch o altro (prenotando in tempo ) in un luogo stupendo come il Palmenhause , il ristorante nato nella serra del 1800 davanti all’Albertina Museum in pieno centro.
Un luogo magico dove, mentre pranzi nel verde e nella luce che filtra dai vetri , puo’ capitare di vedere farfalle dai colori e dalle dimensioni straordinarie che volano dietro il vetro che hai davanti perche’ li’ accanto c’e’ un incredibile enorme spazio  per le farfalle di tutto il mondo che le  cura e le  preserva!

56737297_1321239261363164_2747020920282415104_n
Oppure regalarti una sosta nei luoghi storici dove e’ nata la torta Sacher e che da anni e anni si dibattono nel dilemma su chi la faccia piu buona e rispettosa della ricetta  “originale”.
Lo storico caffe’ Demel con la sala della pasticceria a vista , dove puoi vedere chi lavora ed e’ intento a creare quelle meravigliose torte o quello dell’Hotel Sacher poco lontano, dove nella sala superiore fra velluti e ritratti di famiglia godi la parte piu’ classica della storia di Vienna che ti aspetti.

20190407_152611
Tutto intorno una citta’ silenziosa e rispettosa dei suoi luoghi e dei suoi spazi.
Piccoli cartelli ovunque con un cagnolino che ti ricordano la multa salata in cui puoi incorrere se per caso ti dimentichi il ricordino del tuo cane in giro

56558646_843406635996384_5013181841885102080_n

o marciapiedi , tutti, con accanto la pista ciclabile che davvero e’ una via sicura e veloce per muoversi in bicicletta dato che nessuno si azzarda a passarci sopra , considerandola davvero come se fosse una autostrada!
Il quartiere della Musica,  con la M maiuscola perche’ a Vienna la Musica  ha lo spazio con la maiuscola, o quello dei musei.Del design ,dell’ architettura o quelli piu’ classici.

L’esperienza di un concerto al tempio del Musikverein dove ti accorgi sia possibile godersi il tutto senza vedere un cellulare che riprende quello che accade, un telefono che suona o un flash all’improvviso ma senti solo l’intensita’ della attenzione a cio’ che sta accadendo

56721539_676239316139928_2649095726063157248_n

Non so, rientri a casa pensando che certamente noi abbiamo cose meravigliose e che certo non ci manca niente davvero. Ma, non so voi, io non riesco a non pensare che basterebbe davvero cosi poco , cosi poco per poter vivere tutti meglio anche  qui , nella nostra italica casa. Avendo piu’ amore per i nostri beni comuni, per i nostri spazi comuni. Avendo piu consapevolezza che  qualita’ della nostra vita  potrebbe davvero migliorare con questa abitudine  anche nei piccoli gesti ,anche  fuori dalla porta delle nostre case.
Un’ora di volo per capire che e’ possibile ed e’ reale.
Ricordandoci quanto ci fa stare meglio un ambiente curato, uno sguardo su qualcosa di bello, sulla possibilita’ di “respirare” in spazi in cui sia un valore custodito con cura da tutti i cittadini con impegno poterlo fare .
Sul valore della Bellezza, insomma, e sulla possibilita’ di custodirla ovunque  come nostro bene primario.
Questo anche solo volgendo lo sguardo su un fiore che vi puo’ crescere senza essere strappato o rubato chissa’ perche’ poi , o su una strada pulita, praticabile, ed un prato o un parco , di tutti, su cui stendersi lasciandolo e ritrovandolo il giorno dopo come fosse il cuscino su cui poggiamo la nostra  testa la sera, prima di addormentarci.
Non sono sogni. Basterebbe volerlo un po’ tutti di piu’  senza aspettare sempre che si muova sempre  qualcuno piu’ in alto.
Ricordandolo  a chi ci e’ vicino, a chi stiamo  crescendo e poi per poi , tutti insieme , goderci questo possibile risultato  anche qui da noi ,in Italia.
Non piu’ notandone l’assenza , con un po’ di malinconia ,  andando all’estero, in un luogo come  Vienna per esempio , in un fine settimana .

CONDIVIDI

Profilo Autore

Milene Mucci

Milene Mucci. Nata il giorno della Befana ad Arezzo ma adottata da anni dall ombra delle Apuane e del mare di Carrara. Due figli ormai adulti ai quali non si rassegna a lasciare un Paese in cui i diritti civili dei piu' deboli non siano rispettati . Si occupa di comunicazione e art counseling. E' counselor professionista formata in Aspic (Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale) ed e' iscritta alla Reico. Impegnata in battaglie per i diritti civili con Ignazio Marino,e' uscita dal PD ( Direzione Regionale Toscana) nel luglio 2015. Membro della Fondazione "Antonino Caponnetto" ,segue il Progetto "Giovani sentinelle della Legalita'" avviato nelle scuole dal Giudice per parlare ai giovani di cittadinanza ,legalita' e Costituzione. Scrive da anni per Dol's,che ama ,ed e' blogger su Huffington Post ed altre testate .

1 commento

Lascia un commento


7 − tre =