Annalisa, arbitro donna e il maschilismo piu becero di un telecronista da Medioevo

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“È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro. Ed è una barzelletta della Federazione una cosa del genere..”

Ecco,questa  non e’ una battuta di gusto misogino detta da qualche comico per provocare.
E’ esattamente solo la piccola parte della incredibile filippica di un telecronista della emittente campana CanaleCinqueTv durante la partita di calcio di ieri Agropoli -Sant’Agnello del campionato di Eccellenza.
Filippica in cui la sensazione di schifo riferita dal telecronista era causata dalla presenza in campo, per lui incredibile , della giovane Annalisa Moccia ,li’ come assistente dell’arbitro.
Presenza colpevole ,agli occhi di questo medieovale amante del pensiero oscuro, di aver osato fare cio’ che sa fare e per cui si e’ preparata, in un campo di calcio e durante una partita di campionato maschile.

Ovviamente non si e’ fermata qui la misogina orazione del soggetto in questione ,t al Sergio Vessicchio.
Cio’ che ha detto lo potete ascoltare tutti nella memorabile telecronaca di questa partita che restera’ un pezzo cult nella storia dell’ignoranza via web.

https://video.corriere.it/telecronaca-sessista-uno-schifo-vedere-donna-arbitro/b741e4ba-4e88-11e9-8f3f-b71cad3f7934

sergio-vessicchioIl prode difensore delle maschie prerogative sulla palla che rotola ha proseguito , infatti, nel definire impresentabile per un campo di calcio che l’arbiro Antonio Liotta appunto, fosse coadiuvato come primo assistente da Annalisa Moccia, assistente arbitro della sezione di Nola

” Eccola qui , la vedete” ha precisato nella telecronaca, caso mai a qualcuno fosse sfuggita la cosa, pregando anche la regia di inquadrare meglio quella che riteneva cosa inguardabile .

Annalisa in campo, ovviamente.

Bene, io non so se l’emittente prendera’ provvedimenti seri davvero o se dimostrera’ di essere solidale e complice, anche solo restando in silenzio, di una tale ignominiosa dimostrazione di becera ignoranza.

Non so se la Federazione Calcio si muoverà, sembra che qualche provvedimento della Federazione della Stampa sia stato preso come distanza da quanto accaduto.Spero solo sia serio e pesante.

Al momento diciamo che il sentimento e’  di solidarieta’ ad Annalisa Moccia per la vergogna del trattamento avuto ma, diciamo anche , di grande soddisfazione.Un sentire che, personalmente, se l’avessi qui mi porterebbe ad  abbraccerei facendomi con lei una sonora risata.

Insomma pensiamoci, alla fine era LEI li’. Su quel campo.

Riuscendo ad esserci certamente con determinazione e con grande fatica .
Riuscendo ad esserci per fare qualcosa che ama ..e non c’e’ bisogno di essere Freud per immaginarselo.

Li’ per realizzare cio’ che l’appassiona in un ambiente certo maschilista ma fra l’altro dove, stando alle ultime notizie, quelle che si stanno facendo notare per risultati e successi sono oggi proprio le calciatrici.

Insomma alla fine  aver tirato fuori il peggio dell’anima maschilista di quel telecronista li’ a vederla arbitrare non puo’ che far fare a tutte noi donne , e uomini di ben diversa caratura, una bella , sonora , incredibile risata di soddisfazione infinita!

E sì, la fantastica Annalisa Moccia e’  riuscita a congelare nella sua tracotante arroganza un ometto dell’eta’ della pietra seduto sugli spalti!
Lasciandolo li’ a mostrare la sua rabbia impotente attraverso un microfono .

Mentre lei, Annalisa , era sul campo.
E’ con i fatti che si ribalta la violenza sulle donne.Anche quella che usa parole aggressive e offensive.Con i fatti e con l’essere dove chi usa termini cosi  non vorrebbe che le donne  fossero,facendo qualunque cosa le appassioni.

Annalisa era su quel campo ieri.
A realizzare felice cio’ che aveva deciso di fare e di essere.

Tutto il resto resterà sottocultura che farfuglia e che ha umiliato prima di tutto , se solo mai se ne potra’ mai accorgere,  esclusivamente chi ha mostrato di possederla .

Chapeau Annalisa .Chapeau.
Avanti cosi .

Nel campo di calcio, come nella Vita.

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Profilo Autore

Milene Mucci

Milene Mucci. Nata il giorno della Befana ad Arezzo ma adottata da anni dall ombra delle Apuane e del mare di Carrara. Due figli ormai adulti ai quali non si rassegna a lasciare un Paese in cui i diritti civili dei piu' deboli non siano rispettati . Si occupa di comunicazione e art counseling. E' counselor professionista formata in Aspic (Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale) ed e' iscritta alla Reico. Impegnata in battaglie per i diritti civili con Ignazio Marino,e' uscita dal PD ( Direzione Regionale Toscana) nel luglio 2015. Membro della Fondazione "Antonino Caponnetto" ,segue il Progetto "Giovani sentinelle della Legalita'" avviato nelle scuole dal Giudice per parlare ai giovani di cittadinanza ,legalita' e Costituzione. Scrive da anni per Dol's,che ama ,ed e' blogger su Huffington Post ed altre testate .

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