Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Le aquile della Repubblica
    • La Donna Più Ricca del Mondo
    • CINQUE MINUTI PER L’ARTE – DAVID LACHAPELLE
    • Tabù. Egon Schiele
    • La salita: storie di detenzione e redenzione
    • Appunti teatrali. La bellezza che ci tiene insieme
    • La Milanesiana 2026
    • Asia Design Milano di notte
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      La Donna Più Ricca del Mondo

      By Dols19/04/20260
      Recent

      Le aquile della Repubblica

      21/04/2026

      La Donna Più Ricca del Mondo

      19/04/2026

      Tabù. Egon Schiele

      17/04/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Gauri Lankesh, essere donna, attivista e giornalista in India
    Costume e società

    Gauri Lankesh, essere donna, attivista e giornalista in India

    Angela CartaBy Angela Carta24/09/2017Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    women-journalists-in-india
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Gauri Lankesh, giornalista e attivista, fortemente critica nei confronti della politica nazionalista indiana  è stata barbaramente assassinata il 5 settembre con tre proiettili, di cui due al petto e uno in testa. Ha pagato il prezzo di essere se stessa

    La domanda è, si può generalizzare? Gauri Lankesh, giornalista e attivista, fortemente critica nei confronti della politica nazionalista indiana – espressa dal Barathiya Janata Party, il cui leader è Narendra Modi, attuale primo ministro – è stata barbaramente assassinata il 5 settembre con tre proiettili, di cui due al petto e uno in testa.
    Era appena tornata a casa. Ha avuto un’importante carriera, culminata con la partecipazione al progetto editoriale di suo padre, il Lankesh Patrike, e nella creazione di una rivista sua, in cerca di una libertà mai realmente goduta.

    L’India è un paese profondamente contraddittorio, stretto nella morsa di un induismo politico ormai sempre più oppressivo. Il giornalismo ne paga le conseguenze, con il suo tentativo di fotografare la realtà e restituirla al mondo. Ed è per questo che anche la testa del direttore dell’Hindustan Times è saltata: ha osato consentire, allo storico Ramachandra Guha, di accusare apertamente proprio quell’induismo – manifesto nella dottrina dell’Hindutva – per l’assassinio di Gauri Lankesh. Una donna, giornalista schierata a sinistra, attivista politica e dalla parte delle donne, a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.

    Ha pagato il prezzo di essere se stessa. Nel paese in cui “meglio vacche che donne”, citando il progetto fotografico di Sujatro Ghosh che ha fatto indossare ad alcune donne indiane delle maschere da mucca, ad evidenziare come drammatica resti la condizione femminile, alto il livello di violenza nei loro confronti, debole il tentativo di tutelare i loro diritti. E Gauri Lankesh ha parlato anche di ciò, di come difficile sia per una donna indiana camminare tranquilla per strada senza rischiare di essere stuprata o picchiata. E non solo è difficile camminarci, ma anche lavorarci: quello di Lankesh non è l’unico nome noto e femminile finito nella black list, così dopo il suo troviamo quello di Sagarika Ghose, di Shobha De, Arundhati Roy, Kavita Krishnan e di Shehla Rashid, ed è stata aperta un’inchiesta che punta a far luce su un progetto di morte che minaccia la libertà di espressione e di pensiero. Perché essere giornalista ed essere anche donna espone a moltissimi rischi.

    Da ormai qualche anno, sono aumentate le denunce da parte di reporter indiane in merito ai numerosi pericoli a cui vanno incontro nello svolgimento della propria attività professionale: Nazia Sayed, del Mumbai Mirror, nel lontano 20131 raccontò di essersi ritrovata, passata la mezzanotte, in un vagone per sole donne in compagnia di sei uomini che sapevano che lei mai avrebbe potuto difendersi. Perché? Perché i controlli sono pochi, e non sempre efficaci. Essere giornalista le ha consentito di chiedere, con maggiore successo, l’aiuto della polizia. È evidente però come questo non basti. Non è possibile che una giornalista, per far bene il proprio lavoro, debba girare con un collega uomo, o debba avere mezzi e visibilità tali da essere più facilmente protetta dalle forze dell’ordine.
    Il giornalismo femminile indiano non viene ancora preso realmente sul serio, nonostante la fatica e le lotte per poterlo esercitare. Per anni, il mestiere è stato appannaggio esclusivo degli uomini, e solo a partire dagli anni Sessanta la controparte femminile ha potuto esercitare più apertamente la professione.
    L’uccisione di Gauri Lankesh può dunque dar luogo, legittimamente, ad un discorso più ampio e generalizzato in merito al giornalismo femminile e alla condizione di vita delle donne nel paese. È evidente come il suo sacrificio debba necessariamente accompagnarsi ad una profonda riflessione sulla libertà di essere, di poter fare e di esprimersi in un’India che non diventa improvvisamente laica semplicemente dichiarando illegittimo il “talaq, talaq, talaq”, e che ancora troppo poco fa per proteggere la parte femminile della popolazione.

    attivista edonna Gauri Lankesh giornalista India
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Angela Carta
    • Facebook
    • LinkedIn

    28 anni. Dopo due anni come operatrice di uno sportello anti-violenza e un anno di volontariato in Ungheria come youth worker, ho scelto di diventare educatrice professionale. Già specializzata in Tutela dei Diritti Umani, mi occupo oggi di HRE, violenza di genere, educazione videoludica e attività di gioco e team building.

    Related Posts

    Le aquile della Repubblica

    21/04/2026

    La Donna Più Ricca del Mondo

    19/04/2026

    Tabù. Egon Schiele

    17/04/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Io e il polpo Io e il polpo
    Un polpo in corso como 10 Un polpo in corso como 10
    Gita fuori porta Gita fuori porta
    Con Lorenzo Musetti - Ho appena ottenuto un ricono Con Lorenzo Musetti - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    Di Elena Guerrini Di Elena Guerrini
    Di Lucia Tilde Ingrosso Di Lucia Tilde Ingrosso
    Con Dettagli di Bari - Ho appena ottenuto un ricon Con Dettagli di Bari - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    Asia Design a Milano Asia Design a Milano
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Di Stefi Pastori Di Stefi Pastori
    Post su Instagram 17982126200979072 Post su Instagram 17982126200979072
    Di Stefi Pastori Di Stefi Pastori
    Mostra ai Tarocchi a Bergamo all'accademia Carrara Mostra ai Tarocchi a Bergamo all'accademia Carrara
    Post su Instagram 18105010093930063 Post su Instagram 18105010093930063
    Tulipani selvatici Tulipani selvatici
    È primavera È primavera
    Post su Instagram 18094279226016400 Post su Instagram 18094279226016400
    Palazzo reale a milani Palazzo reale a milani
    Fiori di pesco Fiori di pesco
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK