Poliedrica e curiosa – Daniela Calfapietro

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Per Daniela Calfapietro, la vita è breve e bellissima, e sta a noi stessi farne un capolavoro, pieno di contenuti validi, da lasciare come una pietra filosofale, a chiunque sappia usarne, con grande umiltà.

”E’ un onore aprirmi con Dol’ s, raccontarmi, partendo dalla mia storia personale, atipica.

Sono Daniela Calfapietro , nata nel 1964 a Bari da una famiglia dove la cultura è vita ed essenza da almeno 3 secoli. Senza farlo apposta, ho ricalcato le orme del mio bisnonno materno, Pasquale Ceci , pittore gravinese a tutt’ oggi testimoniato nella locale Pinacoteca e autore di grandi restauri pittorici presso la famosa famiglia di imprenditori siciliani Florio.

daniela-craig-worwick

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Dopo la maturità classica e gli studi forensi, ho deciso di andare finalmente incontro alla mia natura creativa, espressasi fin dalla più tenera eta’. In effetti ho iniziato a disegnare a 3 anni, non su fogli ma direttamente sui muri , con grande tolleranza da parte dei miei, considerando che, con gesso e matite colorate, istoriavo con le mie fiabe preferite, su quasi tutte le pareti di casa, disegnando a grandezza naturale, il gatto con gli stivali, la Bella Addormentata e il Principe Azzurro, La dama del Lago, castelli vari, draghi, costringendo i miei a rifare diverse volte le pareti di casa in poco tempo. Non mi rimproveravano neppure. Per me era un bisogno insopprimibile, e da adulta ho apprezzato moltissimo il valore intrinseco di quella accettazione, la sua grande valenza: di fatto mi ha concesso di non inibire la mia pulsione creativa, e ho potuto essere creativamente me stessa in modo fluido per tutta la vita, in modo determinante per la mia libertà espressiva e per la conoscenza di me stessa.
Ho anche imparato a scrivere, a tre anni, e i miei studi privati, durante le scuole elementari, erano decisamente oltre quelli dei miei coetanei. Ho iniziato a studiare astronomia a 6 anni, esigendo anche un telescopio. Mi fu regalato anche un organo elettrico, una pianola a tastiera orizzontale, in sostanza, dove imparai a suonare immediatamente, da autodidatta. Approfondii , grazie alla mia nutritissima biblioteca familiare, gli studi storici e letterari. Iliade, Odissea ed Eneide tra i 6 e i 7 anni, l’ intera Divina Commedia ad 8 anni, a 9 anni gli interi 12 tomi della Enciclopedia Utet. Insieme a tantissimi classici italiani ma soprattutto stranieri, come Musil, Munthe, Goethe, Thomas Mann, ma anche Pasolini, Calvino. Cito solo alcuni tra tantissimi. La scuola mi annoiava a morte. Volevo tanto di più. Solo più  tardi ho avuta contezza di aver vissuto una infanzia ed una preadolescenza vagamente leopardiane.
A 11 anni ho redatto i miei primi scritti filosofici, e di esplorazione teosofica e ho iniziato a studiare biologia e chimica, ma non sui libri scolastici, a dir poco ridicoli per i miei gusti ma da una scoperta che feci in edicola, dove ero andata per comprare dei fumetti: scoprii ” Scientific American” , rivista di pubblicazioni scientifiche ai massimi livelli, non divulgativa ma specialistica. Da allora il mio pane per tanti anni.

Avevo continuato gli studi di astronomia durante le elementari e le medie, così , quella rivista scientifica mi introdusse alla astrofisica, che andava ad incastrarsi perfettamente con la chimica inorganica. Mi era ormai chiaro che il piano della esistenza materiale e’ una immensa rete giocata sulla complessità meravigliosa del rapporto tra elementi chimici. E a 13 anni iniziavo gli studi di fisica nucleare e genetica. Approdai al liceo classico proseguendo personalmente negli studi scientifici, erano gli anni ‘ 80 e le scoperte della fisica quantistica si concretizzavano sempre di piu’. Ricordo che un mio amico che lavorava al Cern era da me stressato tutte le volte che tornava dal centro ginevrino, perché volevo sapere di prima mano quali fossero le novità, a che punto gli esperimenti. Ero la sua perplessità. Aveva 27 anni, io 16. Mi esortò a cambiare corso di studi e passare allo scientifico, ma non lo feci.

Ecco, queste sono le mie radici: una continua ricerca del senso della esistenza, iniziato troppo presto tra tanti aspetti della conoscenza, qualcosa di cui ho sempre avuta una fame sconfinata. Insaziabile.

Ho frequentato l’ Accademia di Belle Arti di Bari, sotto l’illustre direzione di Mario Colonna, avendo per collega Gregorio Sgarra. Seguendo col massimo profitto, tra gli altri , il corso di Nuovi Materiali di Guido Corazziari, Psicologia della Forma della indimenticata Plotkin, Fotografia e Aspetti storici e Architettonici, nonché Restauro, mantenendo l’ interesse specialistico per l’ arte romana e medievale, per il paleolitico, il neolitico e la prima eta’ del bronzo, preparandomi in modo eclettico nella Cattedra di Pittura I con Richard Anthoi .

calfapietro1Sono sposata e ho tre figli. Il francese e’ la mia seconda lingua e ho buona conoscenza dell’ inglese. Ho conseguito la patente europea di operatrice e programmatrice computer nel lontano 1987. Gli albori. Poi tutto cambio’ e riattualizzai le mie competenze informatiche. Una 20di anni fa iniziai con i primi semplici lavori in digitale. Qualcosa che mi attirava molto. Soprattutto perchè mi consentiva di divertirmi moltissimo. In effetti il mio approccio e’ stato prima di tutto puramente improntato al divertimento e al lavoro grafico. A progetti in Autocad ( programma di architettura) alternavo produzioni di immagini in bit map, faticose ma di gradevolissimo risultato. Molto lontane da quello che ormai produco, con immagini generate da algoritmi , che mi consentono liberta’ espressiva in totale sperimentazione.

Per me, figurativo puro e ritrattista per istinto e dono naturale, puo’ sembrare quasi un controsenso la scelta dell’ Arte digitale ma la realtà è che ho tirato fuori un curiosità da nativa digitale e tutta la voglia di esplorare le incredibili possibilità espressive che la tecnologia informatica mette a disposizione degli artisti come me.

Ho iniziato a partecipare a collettive dall’ eta’ di 11 anni. Credo di aver partecipato ad almeno in centinaio di mostre, tra Puglia, Italia ed esteri.
Scrivo poesie (diversi premi ricevuti) e racconti, articoli.
Ho la direzione artistica della annuale ” Puglia d’ Arte e d’ Artisti- mostra d’ Arte conjtemporanea”.
Sono Presidente della sez. Di Molfetta della Associazione Nazionale “ Sentieri della Legalita’ “ e Presidente della Associazione ” Puglia d’ Arte e d’ Artisti”
Molti i progetti in cantiere e in attuazione.
Sono vegetariana e animalista.

La vita e’ breve e bellissima, sta a noi farne un capolavoro, pieno di contenuti validi, da lasciare come una pietra filosofale, a chiunque sappia usarne, con grande umilta’.

Orizzonte 1

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Profilo Autore

Caterina Della Torre

Proprietaria di www.dols.it di cui è direttore editoriale e general manger Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :) ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.it.

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