LE DIFETTOSE – Dal romanzo al teatro

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Le Difettose è il romanzo d’esordio dell’attrice, oggi anche scrittrice di successo, Eleonora Mazzoni. Ora anche a teatro.

Le Difettose è il romanzo d’esordio dell’attrice, oggi anche scrittrice di successo, Eleonora Mazzoni. Pubblicato nel 2012, edito da Einaudi, Le Difettose nasce da un’esperienza di vita personale che l’autrice si è trovata a vivere: il desiderio di avere un figlio che però non arriva. Eleonora inizia così un suo percorso personale che la porta a scoprire e ad entrare in un mondo nuovo, il mondo delle “Donne PMA” (Procreazione Medicalmente Assistita). Un universo poco raccontato quello in cui si muove Carla la protagonista del suo romanzo.
ledifettose“Detesto tutti i ritardi tranne uno”: questa, una frase che Carla pronunzia spesso nel libro. Alla soglia dei quaranta, donna brillante con un compagno perfetto e un lavoro appagante, nella sua vita ha raggiunto ogni tipo di obiettivo, tranne uno: quello di essere madre. E per una come lei, abituata a centrare il bersaglio, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l’ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza.
Le donne che Carla incontra quando tenta la fecondazione assistita stanno tutte in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l’attesa.
Carla rappresenta una donna della nostra contemporaneità, pronta a combattere la sua battaglia personale, una battaglia che le permetterà, tra alti e bassi, di riscoprire veramente sé stessa e di farla rinascere.

Eleonora in questo romanzo tu affronti la tematica dell’infertilità, della fecondazione assistita e delle sue conseguenze per una donna, ti chiedo: per te un figlio è un diritto?
No, non è un diritto. Lo definirei piuttosto un bisogno, che alcune donne (e uomini) sentono fortemente, altre meno, alcune per niente. Non esiste un diritto ad avere un figlio, però esiste il diritto di tentare a metterlo al mondo attraverso le possibilità che oggi la medicina ci offre, come ad esempio la fecondazione assistita.
Com’è il mondo della PMA?
Quando si intraprende un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita, si entra in contattato con un mondo diverso nel quale non esiste differenza etnica, culturale o di estrazione sociale. Si è tutti uguali e si è lì tutti per lo stesso motivo: combattere la sterilità per riuscire ad avere un figlio. E’ un mondo fatto di speranza, di sofferenza, perché la preparazione alla procreazione non è facile, ma anche un luogo dove ci si sostiene a vicenda e dove si riesce persino a sdrammatizzare certe situazioni.
A distanza di quattro anni dall’uscita del tuo romanzo, Le Difettose diventa uno spettacolo teatrale, ci puoi parlare di questo passaggio dalla letteratura al palcoscenico?
Certamente. E’ nato tutto con grande semplicità. L’attrice Emanuela Grimalda lesse il mio romanzo e ne rimase colpita. Emanuela ha pensato che la storia che io avevo raccontato nel libro la riguardasse non solo come donna, ma come cittadina, come individuo che fa i conti con le trasformazioni in atto nella società in cui vive, con i sui conflitti, coi suoi costanti interrogativi.  A lei interessava soprattutto approfondire il concetto del tempo nella società contemporanea, di come si spostato in avanti. Un tempo paradossale che ha allungato la durata della vita ma non l’età fertile. Così ne abbiamo parlato anche con Serena Sinigaglia, che è poi la regista della pièce e ci siamo messe tutte al lavoro per la trasposizione teatrale del romanzo.


E’ stato difficile lavorare all’adattamento teatrale?
No, non è stato difficile, direi più che altro impegnativo. Nel mio romanzo la protagonista è Carla, gli altri personaggi sono tutti raccontati dal suo punto di vista, nello spettacolo teatrale non sarà così. Vedremo, infatti, in scena sette personaggi diversi, sia donne che uomini, tra cui anche Carla, che si susseguiranno sul palco… personaggi a cui la bravissima Emanuela Grimalda darà voce e corpo tra lacrime e risate.
Chiaramente nello scrivere l’adattamento teatrale, ho pensato molto a lei e ai suoi numerosi registri, dal comico al drammatico.


Dal romanzo, al teatro… c’è altro?
Sì, sto lavorando alla sceneggiatura cinematografica della storia.
Bene, complimenti, direi un ottimo percorso. Tornando allo spettacolo, quando e dove andrà in scena?
In questi giorni: 13, 14, 15 Ottobre a Roma al Teatro Biblioteca del Quarticciolo alle ore 21.
Poi prima d’iniziare la tournèè in giro per l’Italia, lo spettacolo sarà in scena al Teatro del Lido, ad Ostia, venerdì 21 ottobre.

Grazie, cara Eleonora, per la tuca cortese disponibilità, mi permetto di aggiungere un’informazione per il pubblico: il costo dei biglietti è veramente popolare 10 Euro e 8 per i ridotti.
Finisce qui la mia piacevole chiacchierata con l’attrice e scrittrice Eleonora Mazzoni che insieme a Emanuela e al cast tecnico vi aspettano a teatro, per uno spettacolo allegro, disperato, trasversale e vitalissimo, come il microcosmo sotterraneo, apparentemente marginale, ma assai popoloso che vi verrà raccontato.

 

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Profilo Autore

Valeria Massenzi

Valeria Massenzi: vive a Roma, laureata in Lettere – Dams presso l’Università Statale Roma Tre, si occupa di scrittura. Ha collaborato con varie produzioni cinematografiche e televisive. Nel 2007 un suo progetto di mini serie, scritto insieme a Massimo De Pascale, si è classificato alla finale del Festival Internazionale della Fiction di Roma (Roma Fiction Fest). Nel 2009 ha collaborato alla realizzazione del Corto Vite Parallele diretto da Fulvio Spagnoli, che ha vinto il primo premio al Festival del Cortometraggio di Roma. Nel 2010 esce il suo primo romanzo: Primavera a Novembre edito da Alpes Italia, andato poi in ristampa nel 2015. A Gennaio 2014, a 10 anni dalla fondazione del social network più conosciuto del mondo, Facebook, esce il suo secondo libro: Feisbuk – tra Vip e Svip, un’insieme di testimonianze che ci offre nuove prospettive su personaggi noti e meno noti al grande pubblico, che impariamo ad apprezzare anche attraverso il loro rapporto con la “realtà virtuale”. Attualmente sta lavorando al suo terzo libro, un romanzo ambientato negli anni ’40, in un paese dell’Agro Pontino. Contemporaneamente sta seguendo lo sviluppo di un progetto filmico, da lei ideato, sulla grande Anna Magnani.

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